Da Gustave Eiffel a Pablo Picasso, sulle tracce dei più grandi artisti in Bourgogne: i patrimoni dell’Umanità parlano anche di persone

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Personaggi di grande calibro possono essere il pretesto per viaggiare e scoprire i luoghi dove sono vissuti, dove hanno ideato opere che li hanno resi non soltanto famosi, ma anche immortali. Basti pensare alla scrittrice Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette, vissuta tra il 1873 e il 1954. Oppure all’architetto Gustave Eiffel o all’artista Pablo Picasso. Non a caso parliamo proprio di loro, perché oltre al genio hanno in comune anche un territorio: la Bourgogne. Il loro anniversario diventa così l’occasione per scoprire luoghi emblematici in cui hanno lasciato la loro impronta indelebile.

 

(TurismoItaliaNews) Già se dici Bourgogne, pensi a vini caratteristici, i più pregiati di Francia con quelli della regione di Bordeaux. Ma anche un territorio solcato da una rete di canali e costellata di grandi castelli, alcuni dei quali sono oggi stati riconvertiti in alberghi di lusso. E dove peraltro i Patrimonio dell’Umanità voluti dall’Unesco abbondano: l’abbazia di Fontenay, un complesso abbaziale di eccezionale valore e il suo ambiente naturale; Vézelay, luogo di pellegrinaggio con la basilica, capolavoro del romanico borgognone; il Priorato della Charité sur Loire, luogo di pellegrinaggio sul Cammino di Santiago de Compostela; i vigneti della Borgogna, per i quali sono stati necessari 2.000 anni per creare un incredibile mosaico sulla Côte de Nuits e sulla Côte de Beaune. Insomma, tanta roba. Ma in questo 2023 si può unire anche qualcos’altro di decisamente originale: la scrittrice Colette avrebbe festeggiato i suoi 150 anni quest’anno, l’architetto visionario Gustave Eiffel moriva appena un secolo fa e il grande Pablo Picasso è scomparso giusto 50 anni fa. Dove andare e cosa vedere, dunque, di questi personaggi in Borgogna?

La Maison de Colette

Il 28 gennaio 1873 Colette nasceva nella sua casa di Saint Sauveur en Puisaye. Una splendida occasione per riscoprire la vita e l'opera di questa letterata che si colloca tra i migliori scrittori del ventesimo secolo. La casa e il Museo Colette si associano per proporre una mostra in estate, un modo per ripercorrere la vita dell'autrice sotto una nuova luce, grazie a documenti provenienti da collezioni private. Un ottimo pretesto per viaggiare in questo piccolo, autentico e privilegiato angolo della Borgogna, terra di vasai, o anche a La Charité sur Loire, famosa per il suo priorato iscritto al patrimonio mondiale dell'Unesco. La città rende omaggio alla letteratura organizzando dal 2005 il festival di libri "Ai 4 angoli della parola", che nel 2023 si svolge dal 17 al 21 maggio nella prestigiosa cornice del monastero, sulle rive della Loira.

Gustave Eiffel è nato a Digione nel 1832 ed è scomparso nel 1923, ovvero cento anni fa. Ingegnere, scienziato, costruttore della Torre Eiffel, ha lasciato in eredità centinaia di opere in ferro: ponti, viadotti e stazioni in tutto il mondo. Oggi, anche la più piccola struttura viene definita in stile Eiffel. Il mercato coperto di Digione è stato progettato sulla base delle planimetrie proposte dalla società Eiffel nel 1868 e costruito tra il 1868 e il 1875. È iscritto nell'Inventaire des Monuments Historiques (l’Inventario dei monumenti storici). Il tetto è fortemente ispirato al mercato coperto centrale di Parigi. È un luogo da non perdere nel centro di Digione perché anima il quartiere grazie al gran numero di negozietti aperti al pubblico. È possibile visitare il mercato coperto e degustare i prodotti locali durante la "Visite Gourmande de Dijon".

Il Museo Zervos

Il Mercato Coperto

Pablo Picasso è uno degli artisti più importanti del ventestimo secolo grazie al suo contributo tecnico e formale. Ha prodotto quasi 50.000 opere, tra cui 1.885 dipinti, 1.228 sculture, 2.880 ceramiche, 7.089 disegni, 342 arazzi, 150 quaderni di schizzi e 30.000 stampe (incisioni, litografie...). Le tracce di questa creazione così prolifica dell'artista si trovano fino a Vézelay, in Borgogna, nota per la sua collina e la sua basilica iscritta nel Patrimonio mondiale Unesco. Lungo la strada che porta alla basilica e al suo maestoso timpano, recentemente restaurato, il Museo Zervos riunisce diverse opere del maestro che meritano una visita. Si tratta di una collezione lasciata in eredità alla città di Vézelay da Christian Zervos, critico d'arte ed editore che ha lavorato con i più grandi artisti del XX secolo. La residenza del museo, dall'aspetto modesto dalla strada principale, si apre sopra il percorso di ronda che si affaccia sul paesaggio collinare del Morvan.

La memoria di personaggi emblematici vissuti in Borgogna restituisce uno sguardo nuovo sul patrimonio che i visitatori pensavano di conoscere già. Ma permette anche di “riappropriarsi” di mostre, siti e quartieri, sulla base di criteri meno tradizionali e di una nuova dinamica. E la Borgogna è ricca di molti altri personaggi emblematici...

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