La capitale della gastronomia? E’ Vitoria-Gasteiz, nei Paesi Baschi. Ecco tutto quello che c’è da sapere

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E’ la gastronomia la grande protagonista dell’anno a Vitoria-Gasteiz, capoluogo del territorio di Álava, nei Paesi Baschi. La città è stata infatti incoronata Capitale spagnola della gastronomia 2014 e in qualsiasi momento dell’anno si deciderà di visitarla, ci sarà sempre un evento o un’attività a cui partecipare.

 

(TurismoItaliaNews) Fondata alla fine del XII secolo, Vitoria-Gasteiz è oggi una città con una struttura urbanistica di particolare interesse. Il capoluogo basco possiede infatti un centro medievale in cui è possibile scoprire numerosi angoli pittoreschi come la piazza della Virgen Blanca, oppure edifici storici come la cattedrale di Santa Maria. Partendo dal cuore più antico, la città si sviluppa in modo armonico nella parte nuova più romantica, con le stradine che si intrecciano armoniosamente con i palazzi rinascimentali e le chiese neoclassiche, con grandi viali, giardini e strutture che ne ricordano e sottolineano l'importanza e l'eleganza.

La capitale della gastronomia? E’ Vitoria-Gasteiz, nei Paesi Baschi. Ecco tutto quello che c’è da sapere

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Il centro nevralgico della città è proprio la piazza della Virgen Blanca, caratterizzata dal monumento della battaglia di Vitoria. Qui si trova la chiesa di San Miguel, che conserva l'immagine della “Vergine Bianca”, patrona della città. La struttura risale al periodo compreso tra il XIV e il XVI secolo, come si rileva dalla mescolanza di elementi gotici e rinascimentali. A pianta rettangolare, all’interno si articola in tre navate coperte con volte nervate in stile tardo-gotico, come la pala d'altare maggiore opera di Gregorio Fernández.

Nella parte più alta della città c’è la cattedrale di Santa María o Cattedrale Vecchia, magnifica chiesa gotica la cui costruzione è iniziata nel XIII secolo e proseguita nel corso di quello successivo; le ulteriori ristrutturazioni sono state realizzate man mano che si estendeva la città. Nel 1496 la chiesa divenne una collegiata sino ad ottenere nel 1861 il rango di cattedrale. Dichiarato monumento storico - artistico, l’edificio sacro è caratterizzato dalla sua verticalità e presenta una pianta a croce latina coperta da volte a croce; esternamente vale la pena citare la scultura monumentale dei suoi frontespizi, del XIV secolo, tra i quali spicca quello centrale dedicato alla Vergine, quello a sinistra di San Gil e quello a destra che rappresenta il Giudizio Universale e l'apostolo Giacomo. Intorno alla cattedrale si diramano le strade più antiche della città, come dimostrano i nomi che portano, riferiti tutti a corporazioni: Cuchillería, Herrería, Correría... Una passeggiata lungo queste strade consente di scoprire alcuni dei palazzi rinascimentali più caratteristici della città.

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Ma Vitoria non è solo storia, tanto che oggi offre un'intensa vita culturale. La sua lunga tradizione musicale si plasma nel Festival de Jazz de Vitoria. Ogni anno, durante il mese di luglio, musicisti di fama internazionale portano nel capoluogo basco gli stili più vari e nell’arco di una settimana animano le strade della città. Un pretesto perfetto per scoprire il fascino di questo capoluogo.

Anche il Cammino di Santiago ha lasciato la sua peculiare impronta artistica nella provincia. La città di Zalduondo, in cui si trova un museo etnografico, è la prima tappa della rotta giacobea nel territorio della provincia di Alava. In questa località si può ammirare il palazzo rinascimentale di Lazarraga o la chiesa parrocchiale. Nelle immediate vicinanze di Eguilaz si erge il dolmen di Aizkomendi, uno dei complessi megalitici dei Paesi Baschi. Il percorso prosegue fino ad arrivare a Salvatierra, cittadina medievale con resti della muraglia e dimore rinascimentali in cui, tra l'altro, vale la pena visitare le chiese di San Juan e Santa María. Una volta raggiunte Alegría e Vitoria-Gasteiz, il sentiero si dirige verso Santo Domingo de la Calzada, già nelle terre de La Rioja.

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E poi c’è la gastronomia. Con un’offerta vastissima in ristoranti, negozi di delicatessen, locali specializzati in conserve, pasticcerie (provate "vasquitos" e "nesquitas"), enoteche, show-cooking al Mercato Centrale… Alcuni dei ristoranti che sono stati premiati sono Zaldiaran, Sagartoki, MarmitaCo e, a pochi chilometri da Vitoria-Gasteiz, il famoso Marqués de Riscal.Un altro segreto. Se invitati da qualche socio, si può partecipare ai pranzi organizzati da una delle varie "società gastronomiche" che esistono a Vitoria-Gasteiz dalla metà del XIX secolo. Un'esperienza unica. Tra i prodotti più rinomati ci sono il vino Doc Txakoli di Álava, il Doc Rioja Alavesa, Zalmendi, fagioli di Alava, patata e miele Gorbea, olio d'oliva Arróniz, formaggi come il Dop Idiazabal, sale Añana, tartufo nero di Álava e funghi di San Giorgio (perretxiko).

E se siete di quelli che vogliono avere tutto organizzato, provate uno degli itinerari offerti dalla città, come l’Itinerario enoturistico della Rioja Alavesa: si può salire a bordo di un enobus e visitare cantine spettacolari come quelle di Frank Gehry (Marqués de Riscal) e di Santiago Calatrava (Ysios). Oppure l’Itinerario del sale per scoprire le saline di Añana e le proprietà curative della salamoia nella Spa Salina. O ancora l’Itinerario del pintxo-pote che conduce in vari locali per assaporare vini e specialità culinarie tipiche. Ma non finisce qui, perché ci sono pure l’Itinerario Delicatessen, l’Itinerario delle Enoteche, l’Itinerario Dolce, l’Itinerario del Txakoli, l’Itinerario del Gin Tonic, l’Itinerario della Birra…

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