Forni di Sopra, la gemma green delle Dolomiti friulane

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Eugenio Serlupini, Forni di Sopra / Udine 

Tra le mete del turismo green in Friuli - Venezia Giulia spicca Forni di Sopra, in Carnia. Gemma del Parco naturale delle Dolomiti friulane, il paese ha improntato tutta la sua attività all’ecosostenibilità, alla mobilità dolce e al rispetto per l’ambiente. Tante le realizzazioni e tanti i progetti nel cassetto. Con un intento preciso: attuarli tutti.

 

(TurismoItaliaNews) E’ da tempo che in questo piccolo centro in provincia di Udine si sono rimboccati le maniche dopo aver compreso che la salvaguardia del creato coincide con il futuro dell’Uomo. Ma soprattutto, turisticamente parlando, si è capito che ormai è un valore aggiunto oltre che un tema irrinunciabile. E così, con il marchio dell’alleanza verde delle Alpine Pearls, di passi concreti ne sono stati fatti parecchi.

 

Come la prosecuzione del percorso intrapreso verso l'autonomia energetica attraverso fonti rinnovabili: centraline idroelettriche, l’ampliamento dell’impianto di teleriscaldamento a biomassa forestale locale, impianti solari termici e fotovoltaici su malghe e rifugi e presso il centro sportivo, tecnologia led con telecontrollo per l'illuminazione pubblica (con un risparmio del 70%). E l’energia verde è anche un'attrazione turistica, grazie a mostre didattiche e visite guidate soprattutto per sensibilizzare i più giovani verso la sostenibilità. Un impegno costante che nel 2012 ha fruttato al Comune di Forni di Sopra il premio nazionale del Wwf “Le Buone Nove – Reinventare la Città – Earth Hour”.

Progetti nel cassetto, si diceva. Ad esempio il recupero, da parte del Comune, di un'area ora coperta da boscaglia, per la realizzazione di un’area faunistica di molti ettari studiata a misura d'animale (nel primo step del progetto saranno ospitati lince, cervo, volpe, astore). Con l'aiuto di esperti sarà ricreato un habitat naturale così come il menù, con tutto il cibo che proverrà da una filiera locale. L'area sarà visitabile solo a piedi o in bicicletta; gli animali non saranno in vetrina, ma grazie agli ampissimi spazi a disposizione, potranno scegliere se passare il tempo nelle loro “abitudini” o osservare gli umani: basterà loro guardare verso un punto di osservazione!

 

Del resto Forni di Sopra uò contare sul vastissimo patrimonio faunistico del Parco naturale delle Dolomiti friulane: ciò dipende soprattutto dalla variabilità ambientale di questa fascia alpino-montana e dalla scarsa antropizzazione del territorio. Il Parco ospita popolazioni stabili di camosci, caprioli, marmotte, galli cedroni, galli forcelli, cervi ed una consistente colonia di stambecchi in continua espansione. Segno dell’elevato grado di naturalità dell’ambiente del Parco è la densità di popolazione dell’aquila reale; in ogni vallata si stima la presenza di una coppia nidificante.

Non deve mancare un salto al Centro Visite, con un percorso espositivo che conduce il visitatore attraverso i diversi aspetti della vegetazione delle Dolomiti friulane; si inizia con le informazioni generali relative alla vegetazione degli ambienti montani per arrivare ai complessi ed importanti rapporti storici tra l’uomo e le piante. Sono inoltre presentati anche gli aspetti naturalistici più interessanti come gli adattamenti alle notevoli difficoltà ambientali, gli endemismi e le diverse forme con cui le piante si organizzano in comunità stabili. La struttura opera inoltre quale laboratorio didattico a carattere botanico, ospitando, tra l’altro, mostre temporanee relative ad erbe e funghi. All’ultimo piano della struttura è inoltre presente una sala convegni multimediale. Al Centro visite sono collegati il “Sentiero dei bambini” (itinerario naturalistico adatto a scolaresche e gruppi familiari) e “L’orto botanico” realizzato grazie ad un’iniziativa che ha visto coinvolti il Parco, il Consorzio delle Dolomiti friulane, il Comune e scuole di Forni di Sopra.


 

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