Una foresta millenaria in mezzo all’Atlantico: Madera, territorio portoghese

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Una vacanza a Madera, in pieno oceano Atlantico, può rivelarsi una scoperta non solo piacevole, ma addirittura entusiasmante. Del resto questa verdissima isola portoghese, classificata Patrimonio naturale mondiale dall’Unesco e dal clima mite tutto l’anno, ha molto da offrire per un soggiorno a 360 gradi: mare, ambiente, gastronomia, cultura. La visita parte dal capoluogo Funchal, alle cui spalle ci sono cinquecento anni di storia.

 

(TurismoItaliaNews) Quel che a prima vista impressiona di Madera (o Madeira in portoghese) è il colore dominante: il verde. Che con il blu cobalto del mare è un abbinamento straordinario. E poi l’acqua: ce n’è tantissima e questo è il primo segreto per una vegetazione così lussureggiante.

Uscendo da Funchal, città tradizionale e allo stesso tempo veramente cosmopolita, e dirigendosi verso ovest, si incontra il caratteristico borgo di pescatori di Câmara de Lobos e Capo Girão, il più alto promontorio d’Europa e il secondo più alto del mondo: 580 metri. Merita una visita Ribeira Brava prima di raggiungere la cima Encumeada, in un percorso che assicura una vista straordinaria. Continuando in direzione di Ponta do Sol e Calheta, si raggiunge la pittoresca cittadina di Paul do Mar. Salendo fino a Paul da Serra, il più vasto altopiano di Madera, si può fare una sosta per apprezzare la stupenda vista sulle sue pendici.

A Porto Moniz si possono recuperare le forze con un tuffo rinvigorente nelle famose piscine naturali scavate nella roccia. Il viaggio prosegue in rotta verso San Vicente, percorrendo una strada spruzzata da schizzi d’acqua; si resta abbagliati dal contrasto tra il verde maestoso con l’azzurro cristallino delle acque del mare. Qui si possono visitare le grotte vulcaniche o semplicemente passeggiare per i viottoli di questa simpatica cittadina. A questo punto si può scegliere tra due possibilità: risalire verso la cima Encumeada, per immergersi nella lussureggiante vegetazione della foresta Laurissilva, o continuare in direzione di Santana, per scoprire piccoli belvedere tra stupende vallate e montagne.

Dal surf alla tintarella

Capitolo mare: le coste di Jardim do Mar e Paul do Mar offrono condizioni eccellenti per la pratica del surf con onde per tutti i gusti. L’isola offre buone condizioni per tutti quelli che vogliono godersi il sole e nuotare perché quasi tutti gli hotel sono dotati di eccellenti piscine, la maggior parte delle quali di acqua salata. Non si può evitare di sperimentare le famose piscine naturali di Porto Moniz, scavate nella roccia. Alla Marina do Funchal, in centro città, chi lo desidera, ha pure l’opportunità di praticare vari sport, come la vela, lo sci d’acqua, il jet ski o il parasailing.

A Santana è d’obbligo una visita alle caratteristiche case e alle Queimadas, punto di partenza di bellissimi sentieri da percorrere a piedi come quello che porta al Caldeirão Verde. La discesa verso Faial sorprende per la bellezza e l’imponenza delle montagne e finisce in riva al mare. Si può proseguire verso Machico, senza dimenticare di fare un salto a Caniçal e alla Punta di São Lourenço, il punto più orientale dell’isola.

Dalla punta di Garajau, da non perdere il panorama delle Ilhas Desertas e il belvedere di São Gonçalo, da cui si apre una favolosa vista su Funchal. E tornando nel capoluogo a pochi passi dal mare (come del resto nelle altre località) si trovano la maggior parte dei ristoranti: ottimi piatti di frutti di mare e pesce fresco - patelle, calamari, polipi, tranci di tonno e filetti di pesce spada, sono solo alcuni esempi dei manicaretti regionali. D’obbligo assaggiare i piatti tipici regionali come il trancio di tonno con miglio fritto, la deliziosa “espetada” di carne bovina arrosto su spiedini di legno di alloro e il dolce “do caco”.

I dolci più tipici sono il “Bolo-de-Mel” (torta di miele) e il pane di miele, preparato con varie spezie e miele di canna da zucchero. E per dissetarsi i succhi di frutta dai sapori esotici, fatti con maracujá, papaia o guiava, oppure la famosa “poncha” preparata con acquavite di canna da zucchero e limone e i celebri vini di Madeira (Malvasia, Sercial, Boal e Verdelho) da bere con il caffé o serviti come aperitivo. Senza dimenticare di assaggiare il famoso Vinho da Madeira.

Ma si diceva della natura: in Europa il patrimonio naturale di Madera è diventato famoso per la sua meravigliosa ricchezza, la sua diversità e il suo stato di conservazione. Nel dicembre 1999 è stato infatti nominato Patrimonio naturale dall’Unesco e patrimonio d’importanza bioculturale per tutta l’umanità. Vale dunque la pena una visita nella Floresta Laurissilva, seguire i sentieri che si snodano lungo i corsi d’acqua, chiamati “gore”, e scoprite le rare specie di fauna e flora che le abitano. Si dice che la prima orchidea sia nata in questi luoghi. Per una scarica di adrenalina, accettate la sfida di uno dei ripidi sentieri che salgono ai Picos do Areeiro e Ruivo: si raggiungeranno le nuvole, lasciando l’isola ai vostri piedi.

“Qualunque sarà la vostra scelta – assicurano a Madera - potrete rilassarvi godendo degli incanti e delle magnifiche condizioni che quest’isola può offre. Scoprite l’ospitalità del popolo madeirense nella vasta offerta alberghiera di qualità: vi sentirete come a casa”.

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