Il borgo-scuola che porta la Calabria in Italia: a Montepaone l’Anutel cura paesaggio e saperi tra natura e arte

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Giovanni Bosi, Montepaone / Calabria

A Montepaone, sulla costa ionica catanzarese, c’è un luogo in cui la formazione tributaria per gli enti locali s’incontra con la cura del paesaggio, l’artigianato d’eccellenza e un’idea non scontata di sviluppo. È il borgo della Scuola Finanziaria Tributaria degli Enti Locali, il progetto promosso da Anutel Ets e guidato dal presidente Francesco Tuccio. Non è un campus lontano dal mondo reale: è un presidio dentro una riserva naturalistica, a pochi minuti dal mare e a pochi chilometri dal Museo e Parco Archeologico di Scolacium, che trasforma l’aggiornamento dei funzionari pubblici in un’esperienza immersiva nel territorio e nelle sue storie.

 

(TurismoItaliaNews) Il racconto di questa vocazione alla bellezza comincia lungo un percorso naturalistico che fa da cornice all’area didattica e ricettiva. Tra profumi di agrumi e piante da frutto, il cammino s’illumina delle ceramiche di Seminara, firmate dai maestri Paolo e Gennarino Condurso. La loro è una genealogia creativa che ha incrociato la storia dell’arte del Novecento: negli anni Cinquanta, a Ventimiglia, Pablo Picasso si fermò davanti alle opere di Paolo, ne riconobbe la potenza plastica e gli disse “Calabrese, tu hai le mani d’oro”, acquistando in blocco i pezzi. Tra quelli, un “babbaluto” che oggi dialoga, al museo di Antibes, con l’opera ceramica dello stesso Picasso. La tradizione continua nelle mani del figlio Gennarino, che nel borgo scuola non espone soltanto: suggerisce un modo di guardare il paesaggio, trasforma la passeggiata in una lezione sulla forma e sulla terra, rende palpabile il legame tra materia e comunità.

Il borgo-scuola che porta la Calabria in Italia: a Montepaone l’Anutel cura paesaggio e saperi tra natura e arte

Il presidente nazionale di Anutel, Francesco Tuccio

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Questa idea di valorizzazione non vive solo di installazioni artistiche o di scorci instagrammabili. La sede di Anutel Ets, pensata per formazione e pernottamento, è anche un dispositivo architettonico che restituisce armonia: “Dettagli stilistici curati, dialogo con il verde, attenzione ai materiali e agli spazi di socialità” chiosa il presidente Francesco Tuccio, anima autentica dell’associazione. È un invito alla scoperta lenta, un gesto di accoglienza rivolto non solo ai discenti, ma a chiunque voglia capire perché la Calabria sia un mosaico di paesaggi e competenze. Qui il turismo “di passaggio” lascia il posto a una residenzialità breve ma intensa, in cui l’aula confina con il bosco, il laboratorio con il frutteto, il seminario con la visita a Scolacium, ponte tra Magna Grecia e Roma. Così il sentiero naturalistico ricavato tra la macchia mediterranea (risanata e bonificata là dove c'era una discarica) si costella di opere d'arte autentiche ed originali, che rendono suggestivo il percorso illuminato di notte da centinaia di led alimentati dalla luce solare. Ma non solo ceramiche: anche murales di streetartist locali che evocano straordinari tesori calabresi come i Bronzi di Riace, oppure incredibili sculture metalliche realizzate da un artista con materiali di recupero. Insomma, un inno alla sostenibilità a tutto tondo.

La scommessa, d’altronde, nasce da un’urgenza concreta: la continua evoluzione della disciplina tributaria ha reso il lavoro degli uffici tributi dei Comuni italiani un labirinto di decreti, aggiornamenti, interpretazioni. Per i funzionari degli enti locali orientarsi è diventato essenziale quanto presidiare un territorio. È qui che Anutel — nata nell’agosto del 1994 come organo di consulenza e supporto ai responsabili degli uffici tributi — ha scelto di fare un passo in più: non soltanto organizzare seminari, convegni e momenti di confronto con esperti e alti funzionari delle direzioni generali del Ministero delle Finanze, ma ancorare quella funzione formativa a un luogo reale, dotato di senso, capace di generare ricadute culturali ed economiche.

Il borgo-scuola che porta la Calabria in Italia: a Montepaone l’Anutel cura paesaggio e saperi tra natura e arte

Il borgo-scuola che porta la Calabria in Italia: a Montepaone l’Anutel cura paesaggio e saperi tra natura e arte

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La formula è semplice e al tempo stesso innovativa: rafforzare le competenze per rafforzare l’autonomia decisionale e organizzativa dei Comuni, e farlo in un contesto che rende evidente a tutti — amministratori, tecnici, partecipanti — il valore del “bene comune” paesaggio. In altre parole: una buona fiscalità locale non è solo regolazione; è la condizione perché un tratto di costa sia tutelato, un bosco sia curato, un artigiano trovi i canali per restare e crescere. Nel borgo scuola questa equazione diventa visibile: le giornate di studio sulle novità normative si intrecciano con visite e incontri, la teoria con l’esperienza diretta del territorio. E l’apprendimento, uscendo dall’astrazione, genera consapevolezza.

La leadership di Francesco Tuccio ha impresso all’associazione una spinta di sistema. Anutel — che oggi conta oltre 4.500 associati, in costante aumento — continua a essere per gli uffici tributi un punto di riferimento tecnico, ma assume qui anche il ruolo di mediatore culturale: mette in relazione istituzioni, maestranze, operatori dell’accoglienza, artisti. Così il borgo non è un “luogo per addetti ai lavori”, bensì una piattaforma civica in cui i saperi amministrativi diventano motori di sviluppo locale. Non stupisce, in questo quadro, che la programmazione formativa includa momenti di dialogo sulle politiche di valorizzazione ambientale, sulla gestione sostenibile dei flussi, sulla tutela del patrimonio artigiano. Il paesaggio, a Montepaone, non è uno sfondo, ma un protagonista.

Il borgo-scuola che porta la Calabria in Italia: a Montepaone l’Anutel cura paesaggio e saperi tra natura e arte

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La vicinanza al Mar Ionio e al parco di Scolacium aggiunge stratificazioni: la luce radente sulle colline, i resti archeologici che raccontano millenni, il ritmo agricolo che ancora scandisce le stagioni. Dentro questa geografia, la ceramica dei Condurso fa da bussola: ricorda che la bellezza nasce dall’ostinazione, che la tecnica è tradizione e innovazione insieme, che il gesto manuale può parlare al presente con la stessa forza di un algoritmo. È un messaggio che attecchisce: chi arriva per un corso torna con un’idea diversa della Calabria e con la percezione che la qualità amministrativa sia inseparabile dalla qualità dei luoghi.

C’è, infine, un valore reputazionale che non va sottovalutato. Portare in Italia l’immagine di una Calabria di grandissimo pregio, ricca di storia e tradizione, significa spostare l’attenzione dal luogo comune alla specificità. Anutel, in questo, agisce da megafono credibile: non vende cartoline, ma propone un modello. Formare bene per governare meglio; governare meglio per custodire e far crescere il patrimonio ambientale, artigiano e artistico. È un circolo virtuoso che, se replicato, può diventare politica pubblica.

Il borgo-scuola che porta la Calabria in Italia: a Montepaone l’Anutel cura paesaggio e saperi tra natura e arte

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A Montepaone l’arte che non ti aspetti non è solo quella che sorprende lungo un sentiero. È l’arte di tenere insieme competenza e comunità, norme e natura, fiscalità e futuro. Se un giorno la Calabria dovesse essere raccontata come laboratorio di buone pratiche, il borgo scuola di Anutel avrà molto da insegnare: che la bellezza, quando è messa a sistema, diventa infrastruttura civile; e che anche il fisco, se messo nelle mani giuste, può avere “mani d’oro”.

 

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