La Porta tra Due Mondi: al Passo del Cerreto, dove il Mediterraneo incontra l’Europa (e il gusto dello chef)

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Giovanni Bosi, Passo del Cerreto / Emilia-Romagna - Toscana

Tra sapori, confini e cieli d’altura nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. A cavallo di tre regioni, due province e persino di due climi, c’è un luogo che non è solo un passo montano, ma una vera e propria soglia tra mondi. Il Passo del Cerreto, a 1.250 metri di altitudine, segna il punto in cui l’Emilia incontra la Toscana, la Liguria sfiora l’Appennino e la Pianura Padana si apre verso il mare. È qui che il ristorante “Passo del Cerreto”, oggi anche Centro Visita del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, diventa un simbolo di accoglienza, di natura e di gusto. Con chef Mario Giannarelli che propone un menù a chilometro zero, in un luogo diventato l’alfiere di tanti primati.

 

(TurismoItaliaNews) Un confine che unisce. Sul crinale che segna il passaggio tra Europa e Mediterraneo, tra l’aria continentale e quella tirrenica, il Cerreto è da sempre un punto di incontro. Lo raccontano la storia e la geografia: confine tra Etruria e Gallia Cisalpina in epoca romana, linea di separazione tra Longobardi e Bizantini nel Medioevo, tra regni e ducati fino all’Unità d’Italia, e persino fronte della Linea Gotica durante la Seconda guerra mondiale. "Oggi questo stesso valico rappresenta un ponte culturale e naturale, dove si mescolano dialetti, usanze e sapori" tiene a dirci Paolo Giannarelli, titolare del "Passo del Cerreto". Sul versante nord dominano il burro e i salumi, su quello sud regnano l’olio d’oliva e il pesce: un vero laboratorio di biodiversità gastronomica e climatica.

La Porta tra Due Mondi: al Passo del Cerreto, dove il Mediterraneo incontra l’Europa (e il gusto dello chef)

Paolo Giannarelli, titolare del "Passo del Cerreto", consulta il portale informativo del Parco

La cucina del territorio firmata Mario Giannarelli

Al centro di questa “porta euro-mediterranea” c’è una nuova generazione di chef Mario Giannarelli, diplomato alla scuola internazionale di cucina Alma di Gualtiero Marchesi, guida la cucina del ristorante con la passione di chi conosce e rispetta la terra. Nei suoi menù a chilometro zero, Giannarelli valorizza i prodotti locali e di stagione: funghi e frutti di bosco raccolti nei dintorni, formaggi e salumi dell’Appennino, farine e carni provenienti dalle campagne vicine.


Il progetto “Menù a km zero”, promosso in collaborazione con il Parco Nazionale, punta a ridurre l’impatto ambientale dei trasporti, garantendo al tempo stesso freschezza, qualità e autenticità. È una cucina che parla la lingua del territorio e ne custodisce la memoria, esaltando le differenze come un patrimonio comune.

Chef Mario Giannarelli

La Porta tra Due Mondi: al Passo del Cerreto, dove il Mediterraneo incontra l’Europa (e il gusto dello chef)

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Una terrazza sull’Italia delle meraviglie

Dal ristorante si apre un panorama straordinario: da un lato l’imponente anfiteatro dell’Appennino Tosco-Emiliano, con i monti La Nuda, Ventasso, Alpe di Succiso, Cavalbianco e la suggestiva Valle dell’Inferno; dall’altro, i castelli e gli antichi borghi della Lunigiana, custodi di leggende e pietre millenarie. Nelle giornate più limpide, dalle vette circostanti si possono scorgere il mare della Liguria e le Alpi: un colpo d’occhio che racconta l’Italia nella sua interezza, dalla Pianura Padana fino al Golfo dei Poeti.

Il cuore verde del Parco

Il Passo del Cerreto è molto più di una tappa panoramica: è una porta d’accesso privilegiata al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, riserva di biodiversità riconosciuta anche dall’Unesco come Riserva della Biosfera Mab. Dal giardino del ristorante partono alcuni dei sentieri più belli e frequentati: il Cai verso le sorgenti del fiume Secchia, la Grande Escursione Appenninica (Gea), il Sentiero Italia e l’Alta Via dei Parchi. In ogni stagione, l’area offre esperienze uniche: trekking e mountain bike in estate, sci e ciaspolate in inverno, raccolta di funghi e castagne in autunno. A soli 2,5 km, la località di Cerreto Laghi completa l’offerta turistica con piste da sci, scuola di sci nazionale, palazzetto del ghiaccio e percorsi per tutte le età.

La Porta tra Due Mondi: al Passo del Cerreto, dove il Mediterraneo incontra l’Europa (e il gusto dello chef)

La Porta tra Due Mondi: al Passo del Cerreto, dove il Mediterraneo incontra l’Europa (e il gusto dello chef)

Una sfida per escursionisti, ciclisti e motociclisti

La salita al passo, lungo la Statale 63, è un itinerario amato da motociclisti e ciclisti di tutta Europa. Curve, tornanti e panorami mozzafiato ne fanno una “sfida” spettacolare, ma anche un viaggio attraverso i paesaggi che cambiano ad ogni svolta: dalle faggete e castagneti del versante emiliano ai terrazzamenti e agli uliveti toscani. Gli antichi alberghi di Gabellina e Ca’ Giannino raccontano una lunga tradizione di ospitalità montana, mentre i nuovi percorsi di turismo equestre collegano il valico alle aree di Ventasso, Pratizzano e Comano, lungo la cosiddetta “Porta dei Cavalieri”.

Tra Europa e Mediterraneo: il respiro del Parco

L’Appennino che separa — e unisce — il mare di Toscana e la pianura dell’Emilia è un microcosmo di biodiversità. Qui si concentra una parte importante degli habitat naturali italiani, dove convivono pascoli, faggete, castagneti, uliveti e vigneti. È un paesaggio che cambia volto con le stagioni: verde intenso in primavera, dorato in estate, infiammato in autunno e silenzioso d’inverno. Un “respiro” che alterna i profumi del mare e quelli della montagna, gli aromi del bosco e della cucina, le voci di un territorio che ha fatto dell’incontro la sua identità.

La Porta tra Due Mondi: al Passo del Cerreto, dove il Mediterraneo incontra l’Europa (e il gusto dello chef)

Una porta aperta tutto l’anno

Oggi il Ristorante “Passo del Cerreto” è Centro Visita del Parco Nazionale e laboratorio di turismo sostenibile. Accoglie famiglie, escursionisti, motociclisti e viaggiatori curiosi, offrendo un punto di ristoro, informazione e scoperta 365 giorni l’anno. È la testimonianza vivente di come un confine possa trasformarsi in un crocevia di esperienze, dove natura, storia e gastronomia si fondono in un racconto unico: quello di una Porta tra Europa e Mediterraneo, da attraversare con tutti i sensi aperti.

📍 Bar Ristorante “Passo del Cerreto” – Porta del Cerrato

Passo del Cerreto (1.250 metri) – Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Centro Visita del Parco | Cucina a Km Zero | Escursioni tutto l’anno

 

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