Pueblos con Encanto: la Spagna dei borghi che raccontano la storia, dal verde galiziano Castro Caldelas alla maestosità rinascimentale di Trujillo
Eugenio Serlupini, Madrid / Spagna
Un anno ancora – e siamo già alla decima edizione – Correos, il servizio postale spagnolo, dedica la sua celebre emissione filatelica “Pueblos con Encanto” a quattro nuovi borghi che rappresentano l’anima più autentica della Spagna. Dal verde galiziano di Castro Caldelas (Ourense) al fascino aristocratico di Comillas (Cantabria), passando per la quiete montana di Roncal (Navarra) e la maestosità rinascimentale di Trujillo (Cáceres), ogni francobollo diventa un piccolo quadro della memoria, un invito al viaggio e alla scoperta.
(TurismoItaliaNews) L’Associazione Los Pueblos más Bonitos de España è da tempo impegnata nella promozione turistica dei borghi più suggestivi disseminati sul territorio spagnolo. Si tratta di luoghi di straordinaria bellezza, ricchi di storia e cultura, dove il visitatore è avvolto dalle tradizioni locali e, incontrando gli abitanti, si sente parte di scenari autentici, anche solo per un breve momento. A sostenere l’attività promozionale dell’associazione contribuisce anche il Correos spagnolo, che annualmente emette serie di cartoline postali dedicate a questo tema, invitando esplicitamente a spedirle agli amici rimasti a casa, per far conoscere angoli meno noti ma degni di essere scoperti e valorizzati.
Dal 25 settembre scorso questi quattro capolavori di pietra sono entrati ufficialmente nella collezione degli appassionati e via posta vanno in giro per il mondo.
Castro Caldelas (Ourense): il cuore medievale della Ribeira Sacra
Arroccato su una collina che domina il fiume Edo, Castro Caldelas è un borgo galiziano che sembra sospeso nel tempo. Le sue strade acciottolate, che salgono verso il Castello dei Conti di Lemos, conservano l’antico tracciato medievale e raccontano secoli di storia. Dichiarato Conjunto Histórico-Artístico nel 1998, il centro storico si distingue per le sue case in pietra con stemmi e gallerie bianche, testimonianza di un passato nobile e prospero. Nel quartiere di Cima de Vila, l’atmosfera è quella di un tempo: silenziosa, genuina, ricca di dettagli architettonici che evocano la Galizia più autentica. Qui visse anche Vicente Risco, uno dei grandi intellettuali galiziani del Novecento. Il castello, voluto nel XIV secolo da Pedro Fernández de Castro, settimo Conte di Lemos, conserva ancora oggi la Torre dell’Orologio e la Torre dell’Omagio, simboli di un’epoca in cui le fortezze erano al contempo rifugio e potere.
Comillas (Cantabria): eleganza modernista sulle onde del Cantabrico
Nobile e signorile, Comillas è un borgo che unisce il fascino delle sue colline verdi al profumo del mare. La sua storia affonda nella preistoria, come testimoniano le pitture rupestri di La Meaza, risalenti a 14.000 anni fa. Ma è tra XIX e XX secolo che la cittadina vive il suo periodo d’oro, grazie all’impulso del mecenate Antonio López y López, primo marchese di Comillas, imprenditore visionario e fondatore della compagnia navale La Trasatlántica. Il marchese trasformò il borgo in un punto di riferimento per la nobiltà spagnola: nel 1881 e 1882, Comillas accolse i re e la corte di Alfonso XII, divenendo uno dei centri mondani più raffinati della Spagna. Il suo nome è indissolubilmente legato al modernismo catalano: qui sorge El Capricho, una delle opere più sorprendenti di Antoni Gaudí, insieme al Palacio de Sobrellano e alla Universidad Pontificia, capolavori di Martorell e Domènech i Muntaner. Dalla piazza vieja alla chiesa parrocchiale, ogni angolo di Comillas conserva un’eleganza discreta, un’armonia tra arte, mare e spiritualità. Persino il suo cimitero modernista, sormontato dall’“Ángel” di Llimona, è un’opera d’arte a cielo aperto.
Roncal (Navarra): tradizione viva tra i monti dei Pirenei
Nascosto tra le valli navarresi, Roncal è un borgo che profuma di legno e di pietra, di pascoli e di silenzio. Abitato sin dall’Età del Ferro, divenne nel Medioevo un importante centro agricolo e pastorale. Nel XVI secolo ottenne il titolo di villa, segnando il suo sviluppo politico e culturale. Il cuore del paese è la chiesa di San Esteban, gioiello romanico del XIII secolo con un imponente retablo e una torre medievale che domina i tetti ardesiati. Passeggiando nel quartiere del Castillo y la Era, tra case in pietra e viuzze strette, sembra di tornare indietro nel tempo. La “era”, l’aia dove un tempo si batteva il grano, è oggi un simbolo di memoria rurale, una finestra sulla vita semplice e autentica della Navarra montana.
Trujillo (Cáceres): la Spagna dei conquistadores
Nel cuore dell’Estremadura, Trujillo è un monumento vivente alla storia di Spagna. La sua plaza mayor, animata da palazzi nobiliari e portici in pietra, racconta la grandezza dei secoli d’oro, quando i figli di questa terra – tra cui Francisco Pizarro, conquistatore del Perù – portarono nel borgo ricchezze e splendore. Sopra la città, il castello di origine califfale veglia sulle sue mura, testimone di epoche arabe e cristiane. Tra le sue strade medievali si scoprono la Torre di Santa María la Mayor, l’antico aljibe del X secolo e i resti di bagni romani noti come La Alberca, che conservano ancora oggi il mistero e la magia delle acque di un tempo. Trujillo è una lezione di storia all’aria aperta: ogni pietra parla di conquiste, di fede e di arte, ogni balcone si affaccia su un paesaggio che unisce mito e memoria.
Un viaggio tra francobolli, cartoline e meraviglia
Con l’emissione 2025 di Pueblos con Encanto, Correos non solo celebra la bellezza dei borghi spagnoli, ma invita anche a riscoprirne l’anima. Ogni francobollo è un racconto in miniatura, un modo per tenere viva la memoria dei luoghi dove la storia, la natura e la cultura convivono in perfetta armonia. Dalla Galizia all’Estremadura, passando per la Cantabria e la Navarra, la Spagna dei borghi è ancora lì: viva, autentica e piena di fascino.




