Nuova Zelanda, il volto cangiante di Christchurch: la ricostruzione del dopo-terremoto restituisce una città innovativa e interattiva

Angelo Benedetti, Christchurch / Nuova Zelanda

 LUOGHI  E’ la più antica città della Nuova Zelanda e sta emergendo come destinazione turistica legata alla storia recente del Paese. Cinque anni dopo il terremoto che ne ha cambiato il volto, Christchurch, la più grande città della South Island, si sta affermando come nuovo polo forte, ammaliante e intrigante. Di fatto la sua si configura come una delle ristrutturazioni urbane più uniche che rare nel mondo, in grado di attrarre per creatività ed innovazione.


(TurismoItaliaNews) Mentre il quartiere centrale degli affari, la zona più duramente colpita dal terremoto, è ancora un work in progress, i visitatori che arrivano a Christchurch sanno dove andare a guardare e sono certamente ben ricompensati nella loro curiosità di capire come questa città si è ripensata ed è rinata. Progetto dopo progetto, la continua evoluzione del paesaggio urbano – che ha raggiunto l’apice della ricostruzione - sta assumendo connotati scintillanti grazie ai nuovi edifici e alle strutture storiche elegantemente restaurate come l’Isaac Theatre Royal e la New Regent Street, a cui si accompagnano i luoghi all’aperto per l’aggregazione sociale o i futuri nuovi locali che fanno intuire una frizzante movida. Ma ci sono anche progetti eccezionali come la cosiddetta Transitional “cardboard” Cathedral, la street art creativa, spazi commerciali intelligenti e una serie di caffetterie, bar e ristoranti di qualità che stanno creando un'atmosfera di grande impatto in questa città che una volta ostentava invece una mentalità conservatrice.

Altri significativi progetti di recupero del patrimonio immobiliare diventano anche una sorta di promemoria dei luoghi della città protagonisti nella storia della Nuova Zelanda. Così come il Theatre Royal, già completata è la New Regent Street con 40 negozi realizzati in stile Spanish Mission Revival del 1930; e poi il rinnovato Canterbury Museum, Victoria St Precinct, il centenario Old Government Building Heritage Hotel e The Tannery, una boutique-emporio accanto al fiume Heathcote in Woolaston. Se il centro della città è in fermento per la ricostruzione, molte zone restano in ogni caso incontaminate dal cambiamento e continuano ad offrire attività tranquill,e come andare in barca sul fiume Avon che attraversa i Giardini Botanici, uno dei 740 parchi di Christchurch. E’ proprio nel tratto urbano del fiume che è attivo un servizio chiamato “punting” mediante il quale, grazie a imbarcazioni a fondo piatto e a un rematore dotato di un lungo bastone simile al remo dei gondolieri veneziani, i turisti vengono trasportati lungo l’Avon. Edifici in stile ultramoderno, come l’Ilex Visitors Centre & Café che attraverso un desig sofisticato promuove la sostenibilità e la tecnologia più avanzata, sono un punto culminante del nuovo look della città.

 

La Christchurch Art Gallery - uno dei più significativi edifici moderni della zona centrale – è stata riaperta nel dicembre 2015; attualmente si sta lavorando per il ripristino del Christchurch Arts Centre con riaperture a zona non appena il lavoro viene completato. L'ormai famoso Re:Start Shopping Mall con oltre 20 aziende che operano in container navali dipinti con colori vivaci, è sorto nel 2011 per riavviare la vendita al dettaglio dopo il terremoto: l’area è comunque interessata dai lavori per la realizzazione del nuovo complessivo definitivo, anche se presumbilmente i negozi - container rimarrano in esercizio per almeno un altro anno.

 

Dove soggiornare. Avendo perso nel 2011 molta della capacità ricettivà nel cuore della città, la riqualificazione di Christchurch è stato un obiettivo importante della ricostruzione anche da questo punto di vista. Oggi ci sono 302 nuovi strutture e 5530 camere; aperture recenti hanno riguardatp Breakfree Cashel, il Ramada Inn e l'hotel a cinque stelle Montreal. Nei primi mesi del 2017, un nuovo Crowne Plaza da 200 camere aprirà nel centro della città. Ma anche mangiare è importante: negli ultimi nove mesi hanno aperto 54 bar e ristoranti portando il numero totale a 760, ben più di quelli esistenti prima della crisi sismica. La regione vanta ora anche un New Zealand Cuisine Restaurant of the Year, "Roots", che si trova a Lyttelton, appena al di là della collina di Christchurch; il ristorante ha anche vinto un Innovation Award per l’esperienza culinaria, con lo chef Giulio Sturla che serve solo piatti a base di prodotti di provenienza locale e da aziende agricole sostenibili. Stranges Lane è un’altra nuova destinazione diventata popolare a Christchurch grazie ad una serie di buoni ristoranti. E ci sono molti altri ristoranti e bar innovativi. In High Street, vicino a C-1 (che è stato il primo caffè a riaprire nelle città post-terremoto) c'è un coloratissimo ed eccentrico bar e fast food chiamato Smash Palace, titolo di un classico film neozelandese. E appena oltre il fiume, Victoria Street è diventata un’autentica “Eat Street” con bar e ristoranti che propongono una cucina con influenze cubana, brasiliana e del sud-est asiatico.

 

Come muoversi. Uno dei modi migliori per scoprire il nuovo volto del centro di Christchurch e apprezzarne la creatività, è con un tour a piedi o in bicicletta. Christchurch Byke e Walking Tours propongono due ore di visita guidata facilitata da strade perfettamente piane che rendono l’escursione agevole per visitatori di qualunque età e capacità motoria. I ciclisti più avventurosi possono essere interessati al nuovo parco rivolto alle Mtb nelle colline ad est della città. Attualmente in fase di sviluppo, il parco proporrà tra i 180 e i 200 km di percorsi. Ma da non dimenticare assolutamente è il caratteristico servizio di tram su un percorso di 2,5 km che parte da Cathedral Square e prosegue sino al Botanic Garden, per poi chiudere l'anello tornando a Cathedral Square.

 

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