I supplì di Casa Spineto, un gustoso diversivo a tavola per stuzzicare l’appetito

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Spesso nei confronti della frittura c’è una vera e propria diffidenza. Eppure se realizzata con tutti i crismi, non si deve temere. Anzi, sappiamo bene quanto può essere buona una verdura fritta o magari un supplì. Proprio del supplì (da non confondere con l’arancina siciliana) arriva la ricetta da Casa Spineto, la cui origine appartiene alla tradizione della cucina romana.

 

(TurismoItaliaNews) A proposito: sapete perché si chiamano supplì? La parola è l’italianizzazione del termine francese surprise, ovvero sorpresa. “Una cucina e una lingua, quelle italiane, che non hanno paura d'aprirsi al nuovo, anche se forestiero - come a suo tempo hanno saputo fare i fantasiosi cuochi / linguisti che nella prima metà dell'Ottocento dal francese surprise hanno tratto il nome (e chissà se non anche l'ispirazione) per i prelibati supplì – spiega il professor Ugo Vignuzzi dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma per l’Accademia della Crusca - una cucina e una lingua che sanno integrare sapientemente le novità su una base fortemente radicata nella tradizione e nel territorio; e il discorso sulle provenienze e contaminazioni ‘altre’ delle nostre cucine regionali (e di quella nazionale) ci porterebbe assai lontano...”.

E allora vediamo la ricetta elaborata da Laura Bosi Celletti per Casa Spineto.

Ingredienti
-500 gr di riso Roma
-300 gr di polpa di pomodoro
-mezza cipolla
-2 cucchiai di olio extravergine di oliva
-1 salsiccia fresca
-100 gr di pisellini
-1 limone grattugiato non trattato
-80 gr di Parmigiano grattugiato
-50 gr di Pecorino
-noce moscata
-sale fino q.b.
-pepe q.b.
-3 uova grandi
-pangrattato q.b.
-olio di semi di arachide per la frittura
Gli ingredienti sono per una ventina di supplì

Procedimento
Rosolare in una pentola la cipolla tritata finemente con l’olio extravergine di oliva, un pizzico di sale grosso, il pepe, aggiungere la salsiccia sbriciolata, i pisellini, accaldellare per circa 10 minuti a fuoco basso e pentola coperta, unire la polpa di pomodoro. Lasciare bollire fino a sugo ristretto. Nel frattempo cuocete il riso in acqua salata; il riso deve risultare ben cotto. Raggiunta la cottura, unirlo al sugo, mescolare fino a renderlo compatto, aggiungere il limone grattugiato, il parmigiano, il pecorino, la noce moscata grattugiata rimestando ed inglobando tutti gli ingredienti. Raffreddare completamente il composto ottenuto. Tagliate la mozzarella a pezzetti, eliminando l’acqua in eccesso, poi con le mani bagnate prendere una piccola quantità di riso condito dando una forma ovale allungata, tipica del supplì, inserire al centro un pezzetto di mozzarella, chiudere bene affinché non esca in cottura, fino ad esaurimento del composto. Passare tutti i supplì nelle uova sbattute e poi nel pangrattato, rotolandoli molto bene nello stesso. Friggere in abbondante olio bollente, a 180°, rigirandoli più volte, la cottura dovrà essere dorata. Adagiare su carta assorbente e servire caldi perché la mozzarella dovrà filare.

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