Ecco la nuova stazione Napoli Afragola: diventa realtà il grande progetto architettonico di Zaha Hadid

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E' opera dell’archistar Zaha Hadid la nuova stazione di Napoli Afragola: la nuova stazione diventa operativa commercialmente nella sua prima fase da domenica 11 giugno e accoglierà ogni giorno 36 treni alta velocità. Ad inaugurarla il presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni. Investimento da circa 60 milioni di euro.

 

(TurismoItaliaNews) La nuova stazione, disegnata da Zaha Hadid, accoglierà ogni giorno 18 coppie di treni alta velocità, che, da domenica 11 giugno, collegheranno il nuovo scalo con tutte le principali città della dorsale Torino – Salerno, oltre che con Venezia e Reggio Calabria. Napoli Afragola integrerà i collegamenti da Napoli Centrale: 32 treni su 36 fermeranno in entrambe le stazioni, anche perché servono bacini d’utenza e territori complementari, ma diversi tra loro.

Ci vorranno solo 55 minuti per raggiungere Roma Termini, mentre resteranno invariati i tempi di viaggio tra la stazione Centrale e la Capitale (1 ora e 10 minuti). Il nuovo scalo diventerà, con l’attivazione della seconda fase, il nodo di interscambio tra l’Alta Velocità Torino - Salerno, la nuova linea Napoli - Bari, la Circumvesuviana e i treni regionali da e per Caserta, Benevento e Napoli Nord, a tutto vantaggio dell’intermodalità. Afragola avrà a disposizione anche 1.400 posti auto, di cui 500 già attivi dall’11 giugno. A regime, l’hub servirà un bacino urbano di circa 3 milioni di abitanti. L’attivazione della seconda fase è prevista nel 2022.

La stazione è un punto strategico del sistema di trasporti regionale e nazionale e una splendida opera da ammirare nella sua bellezza architettonica, oltre che una decisiva occasione per ridisegnare e riqualificare il territorio circostante. Il progetto di Zaha Hadid per la nuova stazione Napoli Afragola risponde infatti alle esigenze ingegneristiche e architettoniche di Fs Italiane, offrendo un’interpretazione totalmente innovativa: creare un’opera infrastrutturale che potesse essere elemento catalizzatore e segno rappresentativo della riqualificazione di un territorio fortemente urbanizzato, come quello a Nord di Napoli. Il corpo centrale della stazione è lungo 400 metri e scavalca i binari come un grande ponte, sviluppandosi su una superficie di 30mila metri quadrati su 4 livelli. L’investimento economico per l’appalto relativo a questa prima fase è di 60 milioni di euro.

Il premier Paolo Gentiloni è arrivato nel nuovo scalo a bordo di un Frecciarossa 1000, insieme al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, al presidente e all’ad di Fs, Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini. Ad accoglierlo nella nuova stazione c’erano il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Afragola Domenico Tuccillo, con Claudia Cattani e Maurizio Gentile, presidente e ad di Rete Ferroviaria Italiana, Riccardo Maria Monti e Carlo Carganico, presidente e ad di Italferr. Con Napoli Afragola le Ferrovie dello Stato Italiane si confermano come principali promotori in Italia dell’architettura moderna di qualità.

La progettazione di Napoli Afragola è stata sviluppata a seguito del concorso internazionale bandito nel 2003, con il quale il Gruppo Fs Italiane ha rilanciato, dopo oltre 50 anni, la grande architettura in ambito ferroviario, considerata da sempre parte fondamentale della struttura delle città e che ha portato alla costruzione di stazioni innovative come Torino Porta Susa, Roma Tiburtina, Bologna Centrale Av e Reggio Emilia Av Mediopadana.

I dettagli del progetto. La struttura sinuosa che riconduce, astrattamente, all'immagine di un moderno treno in corsa, è stata disegnata dall'architetta britannica di origine irachena Zaha Hadid, vincitrice del concorso internazionale indetto da Ferrovie dello Stato Italiane. Grazie al quale è stata rilanciata, dopo oltre 50 anni, la grande architettura in ambito ferroviario, considerata da sempre parte fondamentale nella struttura delle città. Il corpo centrale del fabbricato di stazione è una maestosa struttura lunga 400 metri che scavalca i binari come un grande ponte, collegando le aree attraversate dalla linea ferroviaria e dando così continuità al paesaggio e alla rete viaria. Napoli Afragola è costituita da grandi vetrate sostenute da pareti d'acciaio e calcestruzzo, "a filo" con il rivestimento in corian, materiale composito formato da idrossido di alluminio e resina acrilica. Viene creato così un effetto di continuità tra le pareti opache e quelle trasparenti.

La struttura si sviluppa per oltre 30mila metri quadrati su 4 livelli:
-primo livello, piano del ferro: dedicato alla circolazione dei treni, che nella prima fase avranno a disposizione quattro binari, due adibiti agli arrivi/partenze dei treni e due per i treni che non fermeranno ad Afragola. Successivamente, saranno attivati altri due binari per i servizi regionali sulla linea Napoli – Cancello – Frasso Telesino verso Bari e il prolungamento della Circumvesuviana;
-secondo livello: ospiterà le biglietterie e i servizi per i viaggiatori, come le sale di accoglienza delle imprese ferroviarie di trasporto che faranno servizio nella nuova stazione;
-terzo e quarto livello: ospiteranno i servizi commerciali, che saranno aperti progressivamente. L'intera struttura si alza fino a circa 8 metri dal piano del ferro, per poi inclinarsi alle estremità. La copertura della stazione è composta da una vetrata di oltre 6mila metri quadrati e dalla restante superficie rivestita in corian.

La costruzione che scavalca i binari permette ai treni fermate più veloci e garantisce, da un punto di vista architettonico, un miglior utilizzo dello spazio e un punto di riferimento per l'intero territorio. Queste caratteristiche fanno di Afragola l'esempio concreto di un nuovo concetto di stazione, che non è più solo punto di arrivo e partenza del viaggio, ma diventa parte dell'esperienza di mobilità del cittadino e dunque strettamente radicata nel tessuto civile e urbano che la circonda. Sono stati utilizzati degli involucri speciali per consentire la realizzazione delle forme volute dall'architetta Zaha Hadid e l'effetto faccia a vista dei manti in calcestruzzo. Il materiale impiegato è stato il corian per gran parte della copertura, delle facciate e degli interni più pregiati.

Per aumentare il comfort ambientale, la diffusione della luce naturale dall'alto e favorire la visibilità degli spazi e l'orientamento del viaggiatore, le pareti interne sono realizzate prevalentemente in vetro e l'illuminazione artificiale è garantita per la maggior parte da tecnologia Led, ad elevata efficienza luminosa. Ciò garantisce una notevole riduzione delle emissioni di CO2 e un notevole risparmio per la manutenzione dell'intero impianto di illuminazione.

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