Anna Maria Luisa de' Medici: il Patto di Famiglia salvò l’arte di Firenze

E’ stato il suo intuito a consentire a Firenze di preservarne i grandi capolavori dell’arte che il mecenatismo della famiglia Medici aveva saputo portare o "creare" in riva all’Arno. Lei è Anna Maria Luisa de' Medici, principessa elettrice del Palatinato ed ultima discendente della casata, vissuta tra il 1667 e il 1743. Il "Patto di Famiglia" stipulato con la nuova dinastia regnante stabiliva che i Lorena non potessero trasportare "o levare fuori della Capitale e dello Stato del GranDucato... gallerie, quadri, statue, biblioteche, gioje ed altre cose preziose... della successione del Serenissimo GranDuca, affinché esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri".

 

(TurismoItaliaNews) Ad Anna Maria Luisa de' Medici l’Italia dedica un francobollo nel 270° anniversario della scomparsa, con valore di 3,60 euro e in circolazione dal 18 febbraio 2013. Unica figlia del granduca Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d'Orléans, divenne nel 1690 la seconda moglie di Giovanni Carlo Guglielmo I, Principe Elettore del Palatinato. La sua famiglia d'origine era sull'orlo dell'estinzione e Cosimo III passò gli ultimi anni della sua vita a cercare di farla riconoscere dagli altri stati europei come propria erede, ma invano. A seguito della morte del marito Anna Maria Luisa ritornò a Firenze, dove visse fino alla morte nel 1743: con lei si estinse la linea primogenita di Casa Medici. Per testamento lasciò la grandissima collezione artistica che apparteneva alla famiglia, e che ella ereditò dal fratello Gian Gastone, ultimo granduca della famiglia, alla sua morte nel 1737, allo stato toscano. 

 

Con il "Patto di Famiglia" Anna Maria Luisa - duchessa di Neuburg, Jülich r Berg, di Cham e dell'Alto Palatinato, contessa di Megen - permise che Firenze non perdesse nessuna opera d'arte e che non subisse la sorte di Ferrara, di Urbino, di Mantova o di Parma, che all'estinzione o all'allontanarsi delle loro casate regnanti erano state letteralmente svuotate dei tesori artistici e culturali.

 

Il francobollo dedicato ad Anna Maria Luisa de’ Medici è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia in versione autoadesiva, con una tiratura di due milioni e 880mila esemplari in fogli da quarantacinque. La vignetta riproduce il dipinto ad olio su tela ovale, dal titolo "Anna Maria Luisa de’ Medici", realizzato da Antonio Franchi tra il 1689 e il 1691, conservato in Palazzo Pitti a Firenze.

 

A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma di Matteo Renzi, sindaco di Firenze, della professoressa Cristina Acidini soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantopologico e per il Polo Museale della città di Firenze e di Jacopo Mazzei, presidente della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Lo Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale di Firenze V.R. utilizza, il giorno di emissione, l’annullo speciale realizzato a cura della Filatelia di Poste Italiane.

 

Il francobollo e i prodotti filatelici correlati saranno posti in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli "Spazio Filatelia" di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e sul sito internet www.poste.it.

 

 

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