Exploit dell'escursionismo "vicino" nel dopo-Covid, la Federazione Italiana Escursionismo: "Ora sostenere sviluppo a impatto zero"
L'escursionismo nel post pandemia è una grande opportunità di sviluppo a impatto zero che si coniuga con la permanenza delle popolazioni nelle aree rurali o montane svantaggiate che presidiano la salvaguardia dell'ambiente e dei luoghi. È l'appello che arriva dal congresso della Federazione Italiana Escursionismo a Firenze. E proprio in seguito all'emergenza Covid, in Italia il periodo si caratterizza per un forte trend di crescita dell'escursionismo.
(TurismoItaliaNews) I lavori dell'Assemblea nazionale si sono aperti con la lettura del messaggio di augurio del Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella, esprimendo apprezzamento per la Fie "di cui risulta degno di nota l'impegno fin dalla sua costituzione per la tutela dell'ambiente", ha riconosciuto rilievo all'attività che attraverso una costante e stretta sinergia con istituzioni locali e nazionali contribuisce alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica.
Il presidente della Federazione Italiana Escursionismo, Domenico Pandolfo ha evidenziato che il dopo pandemia in Italia si caratterizza per un forte trend di crescita dell'escursionismo. "La presenza delle comunità locali collegate ai sentieri e ai cammini è indispensabile per assicurare la custodia e la salvaguardia del patrimonio territoriale e dei valori paesaggistici e socio culturali, che costituiscono fattori attrattivi per lo sviluppo. Per ampliare queste possibilità è necessario attivare parternariati nazionali e territoriali coinvolgendo istituzioni e consorzi locali”. "Con la pandemia in tutta Europa abbiamo avuto un exploit dell'escursionismo e soprattutto di quello che esplora o riscopre i luoghi più vicini. L'obiettivo ora è sfruttare questo trend in crescita per creare un nuovo e più consapevole rapporto con l'ambiente", ha aggiunto Boris Micic, presidente di European Ramblers Association (Era).
La Toscana ha un ruolo pilota per lo sviluppo dell'escursionismo consapevole, la frontiera che anche la Federazione Italiana Escursionismo considera fondamentale per il futuro. Sul futuro alla Federazione già si lavora intensamente. È partita la sperimentazione di Fiemaps, una app collegata all'Atlante digitale dei sentieri d'Europa. La Fie Toscana, guidata da Angelo Michele Latorre, svolge il ruolo di apripista: ha realizzato app e cartoguida del tratto tosco-emiliano del sentiero E1, che parte dal Passo dei Due Santi, al confine con la Liguria, e si conclude dopo 408 km al Passo di Bocca Trabaria, al confine tra Umbria e Marche.
L'applicazione mette a disposizione dei camminatori le informazioni logistiche e tecniche (accoglienza, punti di interesse, tracce Gpx e Kml) oltre alle descrizioni delle tappe, con particolare attenzione alle emergenze storiche e culturali che si incontrano sul cammino. Funziona gratuitamente ed è scaricabile su smartphone che - se dotato di gps - può essere utilizzato come un vero e proprio navigatore. Forte è l'impegno per l'innovazione nelle attività, anche sportive, l'ultima arrivata fra le specialità di cui Fie ha registrato il marchio, è la marcia acquatica. Nata nel nord Europa, è arrivata in Italia tre anni fa, per l'esattezza in Liguria ad Alassio, come progetto pilota della Fie, ma oggi è praticata anche sulla costa Toscana, a Follonica e a Grosseto. La Fie, insieme a Cnam (Circolo Nautico Al Mare) forma istruttori di questa disciplina sportiva che ha anche l'obiettivo di destagionalizzare la presenza turistica in alcuni territori.


