Viking Libra, la crociera del futuro parte da Ancona: la nuova nave di Fincantieri sarà la prima al mondo alimentata a idrogeno
Si costruisce nelle Marche un gigante del mare destinato a cambiare la navigazione turistica: tecnologia, sostenibilità e innovazione per una nuova era delle crociere.
di Giovanni Bosi, Ancona / Marche
Ben più di promessa. Ormai è certo che questa nave rappresenta il nuovo futuro delle crociere mondiali e il suo viaggio comincia ad Ancona. Si chiama “Viking Libra” ed è destinata a entrare nella storia come la prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno, un progetto che porta la firma di Fincantieri e che rappresenta uno dei passi più ambiziosi mai compiuti verso la decarbonizzazione del trasporto marittimo turistico. La firma è quella di Fincantieri, orgoglio italiano grazie ad un successo costruito nel tempo: ha trasformato una tradizione di eccellenza e innovazione in una leadership mondiale nella costruzione di navi da crociera. Siamo andati a vedere la Libra da vicino, a pochi mesi dall’entrata in servizio nei Fiordi norvegesi.
(TurismoItaliaNews) Imponente nelle dimensioni e rivoluzionaria nella concezione tecnologica, la nuova nave in costruzione per la compagnia armatoriale Viking avrà una stazza lorda di circa 54.300 tonnellate, una lunghezza di 239 metri e potrà ospitare fino a 998 passeggeri distribuiti in 499 cabine. La consegna è prevista per la fine del 2026, ma già oggi “Viking Libra” viene osservata con attenzione dall’intero comparto marittimo internazionale. Il vero elemento di svolta è però il sistema di propulsione: la nave sarà dotata di una tecnologia basata in parte sull’idrogeno liquefatto e sulle celle a combustibile, una soluzione che apre scenari completamente nuovi per il settore crocieristico, storicamente chiamato a confrontarsi con la sfida della sostenibilità ambientale.
Con questo progetto, Fincantieri non si limita alla realizzazione di una nuova nave, ma punta a guidare una trasformazione più ampia dell’intera industria navale. Il gruppo italiano sta infatti promuovendo una vera evoluzione sistemica, integrando tecnologie avanzate, incentivando l’innovazione lungo tutta la filiera produttiva e contribuendo alla creazione di un modello destinato a favorire l’adozione su larga scala dell’idrogeno nel comparto marittimo. Perché a ben guardare, “Libra” rappresenta non soltanto un nuovo modo di viaggiare, ma anche un simbolo concreto della transizione energetica che sta ridisegnando il futuro del turismo sul mare.
La silhoutte elegante della nuova Viking si staglia netta nei cantieri navali all’ombra del Conero, in un incredibile connubio tra passato – l’Arco di Traiano, la Cittadella, la cattedrale di San Ciriaco, la Mole Vanvitelliana – e il futuro (i giganteschi cantieri navali di Ficantieri) e in queste settimane domina lo skyline del “gomino” marchigiano. Una eloquente testimonial della mission della società controllata da Cassa Depositi e Prestiti: “La nave del futuro sarà un sistema intelligente, completamente connesso e integrato in un ecosistema digitale in grado di raccogliere, analizzare e gestire in tempo reale una vasta quantità di dati provenienti da fonti eterogenee”. Come dire: ogni innovazione è pensata per contribuire a un futuro in cui performance e sostenibilità viaggiano nella stessa direzione.
Nella nostra visita a Fincantieri, grazie a “Tipicità in Blu” in corso ad Ancona, ci accompagnano Roberto Lo Bianco, direttore del Personale, Leonardo Piras, esperto in programmazione e controllo della gestione, Angelo Serri, direttore di Tipicità, e Alberto Monachesi, project manager di Tipicità. Quando si varca il cancello del cantiere, si entra in un mondo “ovattato”, pensato non solo per “creare”, ma anche per “proteggere” segreti industriali e know-how patrimonio della società. Nello stabilimento (di cui è direttore Gilberto Tobaldi) lavorano 670 addetti, a cui si aggiunge un indotto da 3.000 – 3.500 persone a seconda del periodo e dei carichi di lavoro. La vita di una commessa conosce alcune fasi salienti: la progettazione in tandem con l’armatore, lo sviluppo del progetto, la castruzione, le prove dei sistemi di bordo, i complessi test in Adriatico. Ma non si pensi che i tempi siano biblici: anche la rapidità d’azione è espressione dell’efficienza. E qui, non si sbaglia un colpo.
Per la “Libra”, in particolare, il progetto è stato sviluppato con una forte attenzione agli aspetti ambientali: la nave sarà infatti in grado di operare in navigazione a emissioni zero, rendendo possibile l’accesso anche ad aree marine particolarmente delicate dal punto di vista ambientale. A caratterizzarla, è un nuovo sistema di propulsione a idrogeno di ultima generazione che, combinato con una tecnologia avanzata a celle a combustibile, sarà in grado di generare fino a sei megawatt di potenza, stabilendo un nuovo standard per gli sforzi di decarbonizzazione del settore.
Il successo di questa iniziativa congiunta con Viking è reso possibile grazie alla capacità di Fincantieri di integrare nuove tecnologie dirompenti a bordo. Un contributo fondamentale proviene da Isotta Fraschini Motori (Ifm), controllata di Fincantieri specializzata in tecnologie avanzate a celle a combustibile, che fornsce soluzioni su misura per Viking Libra. La nave può contare infatti su soluzioni inedite per il carico e lo stoccaggio dell’idrogeno direttamente a bordo, grazie a un sistema containerizzato pensato per superare le attuali criticità della catena di approvvigionamento. L’idrogeno alimenterà un sistema di celle a combustibile a membrana elettrolitica polimerica (Pem), specificamente ottimizzato per le operazioni crocieristiche, progettato e realizzato da Ifm".
Con il piano strategico 2023-2027, Fincantieri sta infatti affermando la propria ambizione di consolidarsi come punto di riferimento globale nella realizzazione e gestione a vita intera delle navi digitali e green, per i settori delle crociere, dove abbiamo la leadership mondiale, della difesa e dell'energia. “La collaborazione tra Fincantieri e Viking, avviata nel 2012, continua a rappresentare una solida partnership nel settore crocieristico – spiegano dalla società - considerando le navi già ordinate, i contratti siglati e le opzioni concordate negli ultimi mesi, la cui efficacia resta subordinata alle consuete condizioni di finanziamento previste dal mercato, il portafoglio complessivo tra i due gruppi raggiunge oggi le 26 unità”.
“Con Viking Libra non solo stiamo consegnando la prima nave da crociera al mondo alimentata a idrogeno stoccato a bordo, ma stiamo anche rafforzando il nostro impegno nel plasmare il futuro del trasporto marittimo sostenibile – ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore eenerale di Fincantieri - questo traguardo segna un momento fondamentale nel nostro percorso verso il net-zero, pienamente in linea con il nostro piano industriale, e sottolinea il ruolo di Fincantieri come catalizzatore della transizione del settore. Oltre alla cantieristica navale, stiamo guidando un'evoluzione sistemica integrando tecnologie all'avanguardia, promuovendo l'innovazione nella filiera e creando un modello per l'adozione su larga scala dell'idrogeno nel settore marittimo. Siamo, inoltre, entusiasti della decisione di Viking di espandere la propria flotta con l’ordine di due nuove navi, che conferma la solidità della nostra partnership e la fiducia riposta nelle nostre competenze. Questa nuova commessa è una prova concreta della nostra visione per un'industria crocieristica più sostenibile, stabilendo nuovi standard di innovazione”.
Il cantiere di Ancona
Esteso su una superficie di circa 360.000 metri quadrati, dispone di una capacità produttiva di 60.000 tonnellate di stazza lorda, di sistemi di sollevamento con portata fino a 500 tonnellate e di una capacità mensile di costruzione dello scafo pari a circa 1.200 tonnellate. Sono previsti inoltre investimenti per aumentare ulteriormente la capacità produttiva del sito. Dal 2009, sono già state consegnate più di 20 navi, grazie all’impegno quotidiano di circa 3.700 lavoratori. Il sito riveste un ruolo strategico all’interno della rete industriale del Gruppo ed è coinvolto nel programma Operations Excellence, che punta a introdurre soluzioni tecnologiche avanzate per migliorare efficienza produttiva e qualità del lavoro, dall’automazione ai robot collaborativi, fino all’utilizzo di realtà aumentata e intelligenza artificiale.
Un player tecnologico di valore mondiale
Ecco dunque che Fincantieri si afferma sempre di più come player tecnologico in grado di progettare e adottare soluzioni sofisticate e ad alto valore aggiunto in ambito marittimo. L’innovazione è la chiave per realizzare la nave green e digital e per ottimizzare le operazioni nei propri cantieri. Per questo, si rafforzano le competenze interne e si sviluppa un approccio di Open Innovation, collaborando con università, startup e centri di ricerca.









