In bicicletta sulle strade della Valle d’Aosta: lungo le piste del fondovalle, tra vigneti e castelli, fino ai grandi colli alpini

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Angelo Benedetti, Aosta

Itinerari ciclistici divertenti e panoramici, dai più accessibili — lungo le piste ciclabili del fondovalle, tra vigneti e castelli — ai più sfidanti e impegnativi, che vi condurranno a scalare in bicicletta i grandi colli alpini. Se siete appassionati di ciclismo su strada, in Valle d’Aosta è possibile andare alla scoperta di luoghi suggestivi e assicurarsi punti di vista alternativi. Eccone alcuni.

 

(TurismoItaliaNews) La Strada dei Salassi, il Colle del Gran San Bernardo, la Diga di Place Moulin. Sono decine i luoghi meravigliosi della Valle d’Aosta che si possono raggiungere con le due ruote, scegliendo una destinazione adatta alle proprie possibilità, lungo itinerari facile da percorrere o magari impegnativi se si ha una preparazione adeguata. Di certo il divertimento è assicurato, sia su strada, sia in sella ad una mtb utilizzando sentieri boschivi, mulattiere e strade poderali che formano una rete di più di 1.000 chilometri di itinerari sterrati. E con la possibilità di noleggiare tutto quello che vi occorre se arrivate sprovvisti delle due ruote.

In bicicletta sulle strade della Valle d’Aosta: lungo le piste del fondovalle, tra vigneti e castelli, fino ai grandi colli alpini

In bicicletta sulle strade della Valle d’Aosta: lungo le piste del fondovalle, tra vigneti e castelli, fino ai grandi colli alpini

Vediamo dunque un paio di itinerari su strada attraverso luoghi che non sono soltanto belli, ma che hanno molto da raccontare. Come ad esempio la Strada dei Salassi, una delle strade panoramiche più amate, antica strada dei “guardiani della montagna” tracciata nell’antichità dai Salassi, popolo di origine celtica che appartiene alla cultura di La Tène (villaggio sulle sponde del lago di Neuchâtel, in Svizzera), formatasi a nord delle Alpi intorno al sesto secolo a.C e arrivato ad abitare il Canavese e la valle della Dora Baltea. L’itinerario parte da Aosta toccando Arvier, Avise, Aymavilles, Sarre e Villeneuve. Partendo dalla frazione Ponte Suaz si passa sulla destra orografica della Dora Baltea e si prosegue in direzione Aymavilles. Questo paese si trova all’imbocco della valle di Cogne in una posizione che ha permesso un fiorente sviluppo della viticoltura. Si giunge poi a Villeneuve, situata all’imbocco delle valli di Valsavarenche e Rhêmes e sormontata dalla chiesa di Santa Maria e dai ruderi del castello di Châtel-Argent, così chiamato perché vi si coniavano monete.

Proseguendo si incontrano Arvier, che sorge in una piccola conca coltivata a vigneti, e quindi Avise. Questo antico borgo, collocato in posizione dominante sul versante orografico sinistro della Dora, è dominato dalle importanti vestigia di tre castelli medievali. In epoca romana era un punto strategico sulla strada delle Gallie. Salendo a 1.200 metri di altitudine, adagiato al limitare di una piccola e verdeggiante conca, in posizione molto soleggiata, sorge il villaggio di Saint-Nicolas, sede del Centre d’Etudes Franco-provençales creato per salvaguardare e valorizzare il patois, dialetto valdostano di origine franco-provenzale. Il periodo consigliato per questo itinerario è fra maggio e fine ottobre; il dislivello da coprire è di 1.040 metri su una lunghezza di 52,7 km, per una durata stimata in poco più di 3 ore.

In bicicletta sulle strade della Valle d’Aosta: lungo le piste del fondovalle, tra vigneti e castelli, fino ai grandi colli alpini

In bicicletta sulle strade della Valle d’Aosta: lungo le piste del fondovalle, tra vigneti e castelli, fino ai grandi colli alpini

Un altro itinerario interessante è quello che va da Saint-Vincent a Col de Joux e Verrès. Adagiata in una conca riparata dai venti, Saint-Vincent vanta preziose testimonianze del passato e dal 1947 la cittadina deve la sua fama al Casinò, uno dei pochi autorizzati in Italia. Nel periodo estivo si può salire al Col de Joux percorrendo una delle strade più panoramiche della regione, dove lo sguardo spazia sulla valle centrale. Da qui si scende nel versante opposto fino a Brusson per poi proseguire verso il fondo valle toccando i paesi di Challand-Saint-Anselme e Challand-Saint-Victor.

Subito dopo quest’ultimo è già visibile Verrès, dominata dall’imponente castello costruito nella seconda metà del XIV secolo. Proseguendo in direzione di Aosta, poco distante da Verrès, si trova Champdepraz sede del Parco Naturale del Mont Avic, unico parco regionale valdostano. Si tocca poi l’antico paese di Montjovet, situato in una posizione strategica lungo la via romana delle Gallie, dominato dal castello di Saint-Germain dell’undicesimo secolo, di cui sono ancora visibili una bella torre e alcuni resti della cinta murarie.

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