L'Ara Pacis, com'era: in 3D un viaggio multisensoriale nel passato tra le origini di Roma e la famiglia di Augusto

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Pochi monumenti sono riusciti a trasmettere, come fa l'Ara Pacis, credenze, ideali e ambizioni di una classe dirigente all'apice del suo potere. Nel corso dei secoli l'altare monumentale ha poi conosciuto storie e attraversato vicende che ora è possibile rivivere grazie al progetto multimediale “L’Ara com’era”, il primo intervento sistematico di valorizzazione, in realtà aumentata e virtuale, del patrimonio culturale di Roma. Fino al 25 ottobre 2019 al Museo dell'Ara Pacis, Lungotevere in Augusta.

 

(TurismoItaliaNews) Un racconto multimediale, storia e tecnologia in una visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis. Personaggi, gesti, divinità e animali si animano in 3d per illustrare, insieme al colore, le origini di Roma e della famiglia di Augusto. Utilizzando particolari visori Ar (Samsung GearVe) e la fotocamera dei device che vi sono inseriti, elementi virtuali ed elementi reali si fondono direttamente nel campo visivo dei visitatori conducendoli in una visita immersiva e multisensoriale all'altare voluto da Augusto per celebrare la pace da lui imposta su uno dei più vasti imperi mai esistiti.

In pratica, combinando riprese cinematografiche dal vivo, ricostruzioni in 3D e computer grafica, è possibile una completa immersione nell'antico Campo Marzio settentrionale dove può assistere alla prima ricostruzione in realtà virtuale di un sacrificio romano. Il percorso, suddiviso in 9 punti di interesse (Poi), inizia con una scena immersiva a 360° (Poi 1 e 2), che porta i visitatori indietro nel tempo, facendoli muovere nel Campo Marzio ai tempi di Augusto, planare sull’Ara Pacis e assistere alla scena del sacrifico, compiuto da veri attori. Nei Poi successivi personaggi, divinità, piante e animali raffigurati sui suoi marmi si animano in 3d e ritrovano il colore che arricchiva i rilievi, secondo un'ipotesi di restituzione elaborata in studi specialistici.

Sull'Ara Pacis, come su uno straordinario messaggio ai posteri, le origini di Roma si fondono con quella della famiglia di Augusto, per rappresentare il destino di una città che diventa un impero e quelle di una dinastia che lo domina. Il colore non è la sola sorpresa ad accogliere i visitatori che possono ‘galleggiare’ in volo sull’altare, planare sul Campo Marzio e assistere al sacrificio, compiuto da veri attori, rimanendo sempre al centro della scena. L’offerta si amplia anche da un punto di vista numerico. Ogni serata, infatti, può accogliere fino a 400 visitatori, rispetto ai 300 della precedente programmazione, organizzati in piccoli gruppi contingentati. Oltre alla vendita online o attraverso lo 060608, è possibile acquistare i biglietti la sera stessa presso il museo.

“L’Ara com’era” è in programma secondo il calendario sotto indicato, dura circa 45 minuti ed è disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. Il progetto, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato affidato ad Ett SpA. Il coordinamento, la direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. L’interpretazione dei personaggi è affidata alle voci di Luca Ward e Manuela Mandracchia.

L'Ara Pacis. La struttura architettonica del monumento consiste di un recinto perimetrale che racchiude al suo interno la mensa, l’altare vero e proprio, dove un tempo si svolgeva il sacrificio di celebrazione annuale. Il tutto poggia su una basamento di marmo di circa undici metri e mezzo per dieci metri e mezzo. Il recinto è decorato sia nella sua parte interna che in quella esterna. L’interno rappresenta il perimetro dell’area consacrata agli dei, all’interno della quale doveva essere eretto il monumento, attraverso il motivo del tavolato di legno, decorato nel registro superiore da festoni, bucrani, coppe rituali e bende sacre, tutti oggetti che fanno riferimento al mondo del rito e del sacrificio. L’esterno del recinto, caratterizzato da due aperture sui lati corti, è riccamente decorato da rilievi di diverso soggetto: a carattere storico e mitologico sui lati corti e a carattere propriamente storico sui lati lunghi, dove si conserva la rappresentazione di una vera e propria processione, sviluppata in parallelo. L’insieme del programma decorativo, attraverso allusioni simboliche e mitologiche, celebra l’imperatore Augusto e la sua famiglia, ma soprattutto sottolinea la predestinazione al comando di Ottaviano e il ritorno ad una meravigliosa e mitica età dell’oro delle origini, grazie alla sua opera di pacificazione.

Il Museo. Il nuovo Museo dell’Ara Pacis, inaugurato nel 2006, costituisce di fatto uno dei pochi casi di confronto tra l’archeologia e l’architettura contemporanea, ma è soprattutto uno strumento di tutela, perseguita attraverso l’isolamento termico, igrometrico e atmosferico del monumento, e di valorizzazione, realizzata tramite un percorso museale costruito intorno al monumento e che è in continuo divenire.

Orari
venerdì e sabato: dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso ore 22), visita ogni 15 minuti
-Orari in vigore dal 30 marzo 2018
dal 30 marzo al 30 aprile venerdì e sabato: dalle 20.15 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30)
dal 1 maggio al 1 settembre venerdì e sabato: dalle 20.45 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30)
dal 2 settembre al 30 settembre venerdì e sabato: dalle 19.45 alle 23 (ultimo ingresso ore 22)
dal 1° ottobre venerdì e sabato: dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso ore 22)
La visita multimediale è prenotabile, dalla domenica al giovedì, per gruppi privati in esclusiva, all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. L’ingresso è organizzato in piccoli gruppi contingentati

Per saperne di più
www.arapacis.it
#ARAcomera

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