Expo 2015 è realtà: l’Italia s’è desta

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dall’inviato Angelo Benedetti, Expo Milano

L’attesa è finita: Expo 2015 è realtà. La grande Esposizione universale di Milano apre i battenti con mille auspici: una vetrina per il rilancio dell’Italia e per la promozione del Bel Paese. Non a caso il filo conduttore della kermesse è proprio ill cibo: una sfida per il futuro, ma soprattutto la voglia di riscoprire la qualità e le tradizioni. Ecco perché Expo per i prossimi sei mesi è una sorta di maxi banchetto multietnico negli 80 padiglioni da visitare.

 

(TurismoItaliaNews) “Adesso parlano i fatti: gli italiani si stupiranno come anche i visitatori che arriveranno dall'estero. Saranno sei mesi straordinari”: Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole, ha speso praticamente tutto il suo tempo dal suo insediamento al governo perché Expo 2015 sia all’altezza delle aspettative. “Cosa provo? Emozione, fatica per essere arrivati fino a qui. Ci sono tutte le condizioni perché l'Expo sia l'elemento di svolta per l'Italia. Noi possiamo candidarci ad essere il Paese di riferimento sull'alimentazione, sulle politiche per la sostenibilità”. In effetti il significato dell’evento di Milano sta tutto in queste considerazioni. “Un anno fa – ha commentato da parte sua il presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone - molti davano per scontato che Expo non si sarebbe fatta. Poi da quel momento sono stati fatti controlli molto approfonditi sugli appalti, crediamo sia stato fatto il meglio possibile, abbiamo cercato il livello di sicurezza possibile perché é impossibile avere una certezza al 100%”.

L'albero della vita con l'illuminazione notturna: si trova accanto al Padiglione Italia. Sotto, Giuseppe Sala

Sin qui il contorno. Di certo il più soddisfatto per aver condotto Expo al taglio del nastro è il commissario unico Giuseppe Sala, che ha trascorso la notte della vigilia in cantiere per seguire personalmente gli ultimi dettagli prima dell’inaugurazione ufficiale negli 80 padiglioni, tutti aperti. "Expo 2015 non è il frutto di un miracolo ma di una dedizione al lavoro che è parte della nostra identità" ha commentato Sala. Ed entrando dall’accesso nord uno dei primi che si vede è quello del Nepal: il sui completamento è stato reso possibile da tanti artigiani lombardi che si sono sostituiti a quelli nepalesi rientrati nel loro Paese dopo il tragico sisma che lo ha devastato. Una visita a questo padiglione assume dunque un valore simbolico, di partecipazione. In realtà all'interno di Expo si continua a lavorare nel giorno dell'inaugurazione perché ci sono cose ancora da concludere, ma è innegabile che il colpo d'occhio sia magnifico.

 

"Dimostriamo con l'Expo che l'Italia è orgogliosa delle sue radici, delle sue tradizioni. Il nostro vertiginoso passato ci invita a costruire e non soltanto a ricordare. Venite a scoprire che sapore ha l'Expo dell'Italia - ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi dichiarando aperta l’Expo - oggi inizia il domani! L'impresa più bella inizia oggi”.

 

Ma cos’è allora Expo 2015? Fino al 31 ottobre Milano diventa il teatro di un evento unico e straordinario che coinvolge più di 140 Paesi partecipanti e oltre 20 milioni di visitatori attesi da tutto il mondo. Un vero e proprio viaggio attraverso i sapori e le tradizioni dei popoli della Terra per riflettere sul tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Expo vuol essere un immenso laboratorio di innovazione che contribuirà a creare le linee guida per avere nel futuro cibo sano, sicuro, sostenibile e sufficiente per tutti. Nei 184 giorni dell’evento il sito espositivo - che si sviluppa su una superficie di oltre un milione di metri quadri - viene animato da spettacoli, laboratori, mostre, concerti, percorsi interattivi e sensoriali alla scoperta di tutto il buono che il nostro Pianeta ha da offrire. Il Padiglione Italia è il fulcro, posto all'incrocio perfetto tra il cardo e il decumano.

 

E naturalmente accanto alla tradizione dei cibi diventa protagonista anche la tecnologia. L'area espositiva di Expo diventa la prima “digital smart city”, una concentrazione unica di tecnologie di ultima generazione. Tim, official global partner della manifestazione, ha posato oltre 220 km di fibra ottica e installato sei antenne 4G Lte macro e 12 micro realizzando un'infrastruttura che rende disponibile ai visitatori giornalieri e alle migliaia di persone impegnate nelle attività di ricezione e assistenza, la necessaria copertura fissa, mobile e tutte le esigenze di connettività e la completa gestione dell'evento attraverso tecnologie cloud, mettendo a disposizione della società e delle aziende partner oltre 200 server, 50 terabyte di storage e ospitando servizi e applicazioni. Tim ha inoltre implementato la piattaforma tecnologica alla base della Centrale Comando e Controllo, il cuore della Smart City di Expo 2015, che consente la gestione della regia, il coordinamento e il tracciamento di tutte i processi tecnologici, logistici e di pubblica sicurezza durante l'evento. Nella foto sopra, i primi visitatori nel Padiglione del Messico

 

Torniamo al cibo. Per i prossimi sei mesi l'Expo distribuirà di 26 milioni di pasti per un totale di circa 50mila tonnellate di specialità gastronomiche di tutto il mondo per una spesa complessiva stimata in 320 milioni di euro tra colazioni, pranzi, merende e cene: a dirlo è un’analisi della Coldiretti. Nell'area dell'Expo si calcola che saranno servite 1,5 milioni di colazioni, 17 milioni di pranzi, 4,4 milioni di merende e 3,1 milioni di cene durante i sei mesi con una maggiore concentrazione durante i weekend e negli appuntamenti principali. Si tratta - sottolinea la Coldiretti - di una media di oltre 140mila pasti al giorno distribuiti in ristoranti bar-caffetterie, chioschi e postazioni di street food, ma anche nei padiglioni stranieri che sono attrezzati con la propria ristorazione e nei padiglioni collettivi. Per la prima volta in Italia potrà essere consumato a tavola il pesce palla grazie ad una speciale deroga accordata al Giappone per l'esposizione o la degustazione esclusivamente all'Expo che sta per essere concessa anche al coccodrillo per il quale si è mosso lo Zimbawe mentre sono arrivati a Milano dalla Thailandia scorpioni ricoperti di cioccolato, larve giganti, termiti disidratate, vodka allo scorpione e cavallette; altri insetti dovrebbero arrivare da Vietnam e Birmania, dove sono abitualmente consumati. Di cibo ce ne sarà dunque di tutti i tipi, dalla cucina tradizionale a quella moderna, e per tutte le tasche, dai chioschi di strada ai ristoranti di classe, ma la vera novità è il primo "Farmer's Inn di Campagna Amica" aperto nel roof garden del padiglione della Coldiretti, dove saranno direttamente gli agricoltori delle diverse regioni a portare i piatti della tradizione contadina nostrana e non mancheranno giornate a tema.

Le biosfere e, in alto, Peppe Zullo testimonial della Puglia

Coldiretti ha scelto l'abbinamento del formaggio pecorino a latte crudo "Fiore sardo" con le fave, all'insegna della tradizione della Sardegna, per accogliere con un buffet i capi di Stato, rappresentanti istituzionali e i visitatori italiani e stranieri all'inaugurazione dell'Expo di Milano.

 

“Racconteremo l'isola – spiegano il presidente e il direttore di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu e Luca Saba - che conta 184 prodotti agroalimentare tra Dop e Igp e che grazie al Pastoralismo è tra i cinque territori del mondo dove si vive più a lungo”. L'organizzazione regionale di categoria ha portato all'Expo, nel padiglione Coldiretti, oltre al maialetto termizzato, anche altri prodotti tipici e della tradizione agricola sarda che rimarranno in vetrina per tutti i sei mesi della rassegna internazionale: olio, vino (cannonau e vermentino), pane carasau, mirto, passata di pomodoro, la Pompia di Siniscola, il caglio di capretto dell'Ogliastra, la bottarga 100% sarda di Cabras, il filetto di muggine affumicato e il siero di latte della 3A di Arborea.

Dall'alto: il Cluster dei cereali, il Padiglione del Qatar, la copia della Madonnina del Duomo esposta ad Expo e il Padiglione del Kuwait

E' Pantelleria a inaugurare il cluster Bio Mediterraneo gestito dalla Regione Sicilia all'Expo. Un riconoscimento del “primato di una terra che, tra l'Europa e l'Africa, ha saputo offrire all'uomo la sintesi più felice delle colture e delle culture del Mediterraneo”, ha spiegato Dario Cartabellotta, responsabile della Regione siciliana per il cluster, mettendo l'accento su un patrimonio di biodiversità che ha radici antiche, ma che vogliamo portare integro nel futuro delle nuove generazioni. Un'attenzione particolare viene data alla vite ad alberello e alla sua coltivazione, prima pratica agricola ad essere inserita nella Lista dei beni immateriali Patrimonio dell'Umanità.

E a Milano c’è “Expo in Città”, un progetto innovativo messo a punto in collaborazione tra Comune di Milano e Camera di commercio, con l’intento di ricreare per l’intero periodo dei sei mesi lo stesso clima positivo registrato durante il Salone internazionale del mobile. E questo rendendo desiderabile i turisti che arriveranno in visita. E ci sono già segnali positivi: l’evento di punta è la grande mostra a palazzo Reale su Leonardo da Vinci sta registrando migliaia di visite. “Se cresce Milano, cresce l’Italia intera – ha commentato il sindaco Giuliano Pisapia – la soddisfazione è la gioia che si coglie nei visitatori di Expo. E’ la dimostrazione che il nostro Paese è in grado di farcela e di proporre il meglio di sé”. Milano così torna ad essere la capitale economica e finanziaria del Bel Paese dopo anni di appannamento.

 

Che Expo materializzi le nuove sfide ed opportunità che attendono l'Italia lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una intervista al Corriere della Sera: “Siamo in un cambio d'epoca dopo la crisi che ha prodotto ferite sociali, ha inciso sul nostro modo di vivere, ha modificato lo sguardo dei cittadini verso le istituzioni, la politica, il domani. Da questo ciclo, ormai quasi decennale, uscirà un mondo diverso. Non ho mai avuto dubbi sulla capacità dell'Italia di ripartire, e i segni di vitalità sono già visibili alla partenza dell'Expo".

Nella foto sotto il Padiglione della Svizzera e, in basso, quello dell'Austria

Il sito ufficiale di Expo 2015 a Milano

 

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