L'eredità religiosa della Giordania: ecco i luoghi di pellegrinaggio che fanno da sfondo alla storia del Cristianesimo

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Angelo Benedetti, Amman / Giordania

Betania oltre il fiume Giordano, il monte Nebo, Madaba, Mukawir alias Macheronte con il Palazzo fortificato di Erode, Anjara dove secondo la tradizione Gesù Cristo, i discepoli e la Vergine Maria si sarebbero riposati durante un viaggio fra il Mare di Galilea e Gerusalemme. E ancora Rehab Banu Hassan, la città biblica menzionata nel secondo Libro di Samuele. Sono luoghi (insieme a molti altri) dell’attuale Giordania, il cui passato è legato a doppio filo al Nuovo e al Vecchio Testamento più di quanto si possa pensare.

 

(TurismoItaliaNews) Anche questa può in qualche modo essere considerata Terra Santa. Siamo in Giordania, al di qua del fiume nel quale Giovanni il Battista battezzava, e dove i siti cristiani che hanno fatto da sfondo alle vicende perpetuate dalla Bibbia e dal Vangelo sono così numerosi e significativi tanto da essere meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo. Il suggello, del resto, è arrivato dagli stessi pontefici Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco che nel corso dell'ultimo mezzo secolo li hanno non solo designati come luoghi del pellegrinaggio, ma hanno anche voluto visitarli direttamente.

Un mosaico della Betania e, sopra, la valle del fiume Giordano. In apertura: tramonto sul monte Nebo

La Giordania è per il turismo internazionale una meta amata ed apprezzatissima e lo dimostrano i numeri che il Jordan Tourism Board registra ogni anno, grazie alla fiducia che i visitatori riservano a questo Paese che – pur collocato in un’area particolarmente tormentata – garantisce una stabilità che è un punto di riferimento importante. E certo è che quando si dice Giordania si pensa inevitabilmente allo splendore e all’unicità di Petra, agli straordinari colori del Wadi Rum, all'antica città di Jerash, al Mar Morto piuttosto che al golfo di Aqaba o alla capitale Amman. Ma evidentemente la Giordania è molto di più: “Il nostro territorio – sottolineano dal Jordan Tourism Board - è stato il luogo di eventi significativi nella storia del Cristianesimo che si estende attraverso i secoli nel Nuovo e Vecchio Testamento”. La storia nella storia.

Amman, attuale capitale della Giordania, in passato era conosciuta come Filadelfia e Rabbath Ammon (dal nome del figlio di San Lot). Era una delle città che formavano la Decapoli, un tempo anche città capitale delle tribù ammonite. E' menzionata nel Nuovo Testamento come la terra dei martiri, dove i cristiani venivano uccisi dai Romani.

Basta del resto leggere la Bibbia o i Vangeli per ritrovarvi nomi, luoghi, riferimenti che ancora oggi si individuano sul vasto territorio. A partire dal battesimo di Gesù: lasciò Nazareth e andò a Scythopolis (Baysan) passando la notte vicino a Pella; la mattina del secondo giorno proseguì il suo viaggio fino alla sponda orientale del Giordano e arrivato a Betania andò da Giovanni Battista per essere battezzato nel fiume. “Queste cose avvennero in Betania al di là del Giordano, dove Giovanni battezzava” si legge nel Vangelo di Giovanni (1:28). Ma in Betania trova la sua ambientazione anche la vita di Santa Maria Egiziaca nata ad Alessandria d’Egitto nel 344 (raffigurata in affreschi e quadri come penitente in una grotta con i capelli lunghi che le coprono il corpo): una “pia leggenda” suffragata da scarsi elementi storici sostengono gli studiosi, ma il cui culto nella cristianità è fortissimo.

La tomba del profeta Hud. Sopra: le formazioni saline del Mar Morto e, in alto, i mosaici della chiesa di Madaba

Quella che è chiamata la Collina di Elia è il sito da tempo identificato come il luogo dove, secondo la tradizione, il profeta ascese al cielo. Il monte Nebo, nella Giordania occidentale - dalla cui sommità, nei pressi del villaggio di Faysaliyya si possono ammirare la Terra Santa e una parte della valle del Giordano – è noto per essere il luogo dal quale Mosè vide la terra promessa, ma nella quale non riuscì mai ad entrare. Nella zona di Pisgah numerose vestigia dell’antichità raccontano questo passato: qui furono costruiti una chiesa e un monastero, oggi si possono vedere mosaici e decorazioni con una grande croce.

La mappa a mosaico di Madaba (Medeba) collocata nella chiesa ortodossa romana, è la più antica raffigurante l'intera Terra Santa, sulla quale sono indicati i nomi delle città storiche e dei fiumi. Un documento straordinario che risalirebbe alla seconda metà del VI secolo per le analogie stilistiche con la mappa della Chiesa degli Apostoli. Scorrere l’elenco dei luoghi è una sorpresa dietra l’altra: Macheronte, da cui nelle notti limpide si possono distinguere facilmente le luci di Al Quds (Gerusalemme) e di Ariha (Gerico), è il luogo dove lo storico giudeo-romano Flavio Giuseppe, vissuto nel I secolo d.C., ha identificato l'impressionante sito di Mukawir con il Palazzo fortificato di Erode Antipa, il governatore assegnato dai Romani a questa regione quando Cristo era ancora in vita. “Lontano dal circuito turistico, la quiete di quest'area – sottolineano al Jordan Tourism Board - trasporta nelle epoche bibliche. Ancora oggi i pastori con le loro mandrie trovano riparo negli antri e nelle innumerevoli grotte intorno a Macheronte. Provate a fare un'escursione da Macheronte scendendo a sud verso il mar Morto: vi sentirete davvero al centro del mondo”.

La Grotta di Lot. Sopra: il paesaggio di Mukawir e, in alto, battesimo sul fiume Giordano

Gadara, l'antica città della Decapoli (l'attuale Um Qays) è una meta suggestiva con la sua combinazione di rovine greco-romane e abitazioni risalenti all'epoca ottomana costruite in basalto nero. E’ questo il luogo dove Gesù ha compiuto uno dei suoi miracoli: quello dei maiali indemoniati che si gettarono nelle acque del mare di Galilea. E ancora la Valle di Arnon, menzionata in tutto il Vecchio Testamento; la grotta di Lot, personaggio legato alle città di Sodoma e Gomorra, protagoniste di alcune delle più drammatiche e popolari storie dell'Antico Testamento; Hesbon / Hisban; Dhiban (Dibon) città biblica abitata già dall'età del bronzo (3000 a.C.). Oppure Umm Al-Jimal, nei dintorni della quale sono tornate alla luce iscrizioni e tombe nabatee, ben quindici chiese, con la più antica risalente al 345 d.C.

Ma l’elenco è molto più lungo. Per scoprire la storia della Giordania che si intreccia ai capitoli più avvincenti della storia dell’Uomo bisogna necessariamente andare a scoprirla. Sul posto ovviamente.

La città di Pella (Tabaqat Fahl) abitata fin dal neolitico, è menzionata per la prima volta nel XIX secolo a.C. in alcune iscrizioni egizie

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