Tra i segreti del Maschio Angioino, la Fortezza del tempo: a Napoli un viaggio nel tempo per scoprirsi visitatori – esploratori

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Nella fortezza-reggia del Castelnuovo Maschio Angioino per un viaggio nel tempo. A Napoli ci si può scoprire visitatori – esploratori, dalle fortificazioni aragonesi all’antica cannoniera sotto la torre dell’Oro, percorrendo il camminamento laterale esterno vicino la Torre di Guardia, attraverso l’Arco di Trionfo voluto da Alfonso d’Aragona.

 

(TurismoItaliaNews) E' uno dei simboli di Napoli, un museo nel museo, alla scoperta del primo impianto del maniero eretto per volere di Carlo I d'Angiò a partire dal 1279. Il nuovo percorso, nato nell'ambito del programma “Il Graal al Maschio Angioino”, è curato dall'associazione Timeline Napoli e consente a tutti i visitatori di avvicinarsi all'importante patrimonio archeologico della città, grazie all’emozione di poter “toccare” con mano la storia partenopea.

“All’interno del Maschio Angioino, nell’ambiente denominato Sala dell’Armeria – spiegano dall'associazione Timeline - sono stati riportati alla luce resti significativi degli insediamenti preesistenti alla costruzione del castello angioino. Infatti è possibile vedere, attraverso il pavimento in cristallo trasparente, una parte degli scavi che hanno fornito interessanti elementi per la ricostruzione dell’area in età antica. Lo scavo ha evidenziato strutture che vanno dall’età augustea alla tarda età imperiale, fino ad arrivare alla fase angioina”.

E così ci si muove tra le strategie belliche difensive del XV secolo, fino ad arrivare nelle prigioni del Castello, con la “fossa del coccodrillo” ed i resti dei prigionieri della “congiura dei baroni”, per terminare davanti alla porta in bronzo del Castello. Il leitmotiv dell'itinerario archeologico è proprio il viaggio nel tempo, da cui prendono il nome sia l'associazione Timeline sia il tour "La linea del tempo", che permette di scorgere la sovrapposizione delle numerose fasi di costruzione che si sono susseguite nel corso dei secoli nella medesima zona interessata dall'innesto duecentesco del castello.

Al di sotto della sala dell’Armeria, è possibile accedere in ambienti dove si può ammirare, oltre ai resti archeologici, anche una delle sezioni geologiche meglio preservata nel centro storico della città, costituita da depositi piroclastici delle eruzioni esplosive del Vesuvio e dei Campi Flegrei. Accompagnati sempre dalla guida, si usce all'esterno, sulla falsabraga della torre del Beverello, struttura introdotta dagli aragonesi che rappresenta un tentativo volto a fronteggiare i nuovi mezzi di offesa composti delle armi da fuoco e più precisamente dall'artiglieria pesante: le bombarde. Questi corpi avanzati, erano dotati di una propria merlatura con feritoie per balestrieri ed arcieri e consente il raddoppio del tiro difensivo supportato dalle guarnigioni poste sulla parte alta della torre e dal tiro di fiancheggiamento della postazione di artiglieria leggera ubicata alle basi della torre.

Infine si sale sulla terrazza settentrionale per ammirare dall'alto i cantieri di Piazza Municipio. Proprio qui, durante lo scavo della stazione della linea 1 di piazza Municipio, è emerso - al di sotto di una stratificazione di circa 13 metri di profondità dall'attuale piano di calpestio - un intero settore del bacino portuale della Napoli greco-romana, insieme al celebre rinvenimento di cinque imbarcazioni navali il cui fasciame si è straordinariamente conservato.

L’associazione Timeline Napoli è stata fondata da un team di professionisti speleologi, geologi, archeologi, ingegneri e semplici appassionati di storia. Ha come obiettivo quello di rivalutare e recuperare quella parte nascosta, del patrimonio storico della città, abbandonato all’incuria del tempo allo scopo di rendere fruibili i siti storici dimenticati. Le ricerche condotte dai membri dell’associazione, anche con l’ausilio di mezzi speleologici, riguardano le cavità sotterranee della città (ipogei - cisterne antiche - ricoveri bellici - passaggi militari), le cripte abbandonate, i sotterranei dei castelli e tutte quelle strutture, di difficile accesso. Il team ricerche sul campo, di Timeline Napoli possiede tutte le necessarie abilitazioni e certificazioni per i lavori in corda, oltre ai necessari attestati per i lavori in ambienti confinati.

E' possibile partecipare alle visite guidate, come per gli altri percorsi tematici del progetto “Il Graal al Maschio Angioino”, ogni sabato (partenze ogni ora 9.30 - 17) e domenica (partenze ogni ora 9.30 - 12.30) prenotando al numero 331-7451461 o attraverso la pagina Facebook Timeline Napoli. Il costo del biglietto è di 10 euro con la possibilità di acquistare due percorsi (integrando a questa anche un altro dei possibili itinerari) al costo di 15 euro. Sono previsti sconti e gratuiti per bambini. La durata dell'escursione è di circa 75 minuti e si tiene la domenica alle 9.30, 10.30, 11.30 e 12.30; la prenotazione non è obbligatoria, ma vengono accettate prenotazioni in altri giorni della settimana con un minimo di 5 persone.

Per saperne di più
www.timelinenapoli.it
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