Capodanno 2020 da “local” a Berlino, Amsterdam e Vienna: tradizioni, eventi e suggerimenti per un fine anno da ricordare

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Berlino, Amsterdam e Vienna: sono queste le capitali europee più gettonate per trascorrere il Capodanno 2020. Lo dice il portale aohostels.com, la catena di ostelli più grande d’Europa presente in 23 città con 39 strutture, secondo il quale gli italiani che hanno deciso di festeggiare la notte di San Silvestro all’estero, hanno scelto le capitali di Germania, Olanda e Austria.

 

(TurismoItalianews) Sono tanti gli italiani che, ogni anno, si organizzano per trascorrere la notte di San Silvestro fuori casa e per salutare il 2019 in maniera diversa, aohostels.com ha raccolto un insieme di suggerimenti, tradizioni ed eventi per vivere un Capodanno da veri “local” nelle più belle città d’Europa.

Amsterdam (foto Turismo Olandese NBTC)

Amsterdam: luci e frittelle
Per un Capodanno da veri olandesi, direttamente da Amsterdam Mijke suggerisce: “Non c’è San Silvestro senza le tradizionali oliebollen, che vanno gustate ancora calde”. Le oliebollen sono delle frittelle, molto simili alle castagnole, solitamente con all’interno uvetta e cosparse di zucchero a velo. Uno dei posti migliori dove assaggiarle quando si è ad Amsterdam è il panificio Banketbakkerij Lanskroon. Altra tradizione in Olanda (come in Italia) è quella dei fuochi d’artificio che illuminano il cielo sopra la città. Per ammirare al meglio i colori riflettersi nell’Amstel, il consiglio è di andare sul ponte Magere Brug (il ponte stretto).

Il primo giorno dell’anno, invece, i cittadini di Amsterdam sfidano le gelide temperature e si tuffano nel Mare del Nord a Zandvoort aan Zee, circa 40 minuti dal centro di Amsterdam. Tra gli eventi da non perdere in città c’è il magnifico Festival delle Luci con tantissime installazioni, e la pista di pattinaggio al Museumplein, la grande piazza circondata da musei come il Rijksmuseum, il Museo Van Gogh e lo Stedelijk Museum; due esperienze davvero indimenticabili.

Berlino, Regierungsviertel

Madrid: chicchi d’uva e parrucche colorate
Il Capodanno nella capitale spagnola è un insieme di canti, balli, luci e tradizioni. Maria Josè consiglia: “Per immedesimarsi con i veri madrileni bisogna procurarsi delle parrucche dai colori fosforescenti, vendute a tutti gli angoli della città”. Questa è un’usanza recente ma ben accettata dagli abitanti di Madrid e dai tanti turisti, perché porta ancora più colore e vivacità nella lunga notte di fine anno. Per salutare degnamente l’anno vecchio, ogni 31 dicembre ben 40.000 persone si radunano in Calle Concha Espina per partecipare alla San Silvestre Vallecana, una corsa per principianti e professionisti caratterizzata da costumi stravaganti indossati dai partecipanti.

La cosa più tipica e conosciuta del Capodanno a Madrid, sono i 12 rintocchi dell’orologio della Real Casa de Correos seguiti attentamente non solo nella gremita piazza, ma anche in tv, e accompagnati dagli immancabili 12 chicchi d’uva mangiati a ogni rintocco per salutare i dodici mesi passati. Se poi si vuole optare per un Capodanno più elegante e al chiuso, una cena con spettacolo di flamenco al famoso El Tablao Torres Bermejas sarà sicuramente un'esperienza da ricordare.

Madrid

Vienna: valzer e feste all’aperto
L’elegante Vienna, con il suo scintillio di addobbi dei mercatini di Natale, invita viennesi e turisti a popolare le tante piazze della città per salutare l’anno in grande stile. Matthias consiglia: ”Il posto dove, a mezzanotte, non possono mancare i viennesi è il Silvesterpfad”. Nel centro di Vienna, in 12 location all’aperto, si tengono ogni anno ben 12 feste diverse alle quali partecipano fino a 800.000 persone ed è definito come l’evento di fine anno più grande d’Europa.

Allo scoccare della mezzanotte, il rintocco della Pummerin (la campana più grande della cattedrale di Santo Stefano) dà il via alle note del celebre “Sul bel Danubio blu” e nessuno può tirarsi indietro dal fare un giro di valzer. Per ammirare al meglio il cielo sopra Vienna colorarsi con i fuochi d’artificio, i viennesi solitamente vanno a Kahlenberg, una collina a circa mezz’ora di macchina dal centro città. Il mattino dell’anno nuovo la sveglia suona presto per tutti, con i televisori sintonizzati sul Concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna: un ottimo sottofondo per affrontare il “difficile” risveglio dopo la lunga notte di festeggiamenti.

Vienna (foto Wien Tourismus)

Londra: canto tradizionale e feste glamour
La City è da anni una meta “must” per le feste, e in pochi resisteranno al fascino del Big Bang allo scoccare della mezzanotte che segna il passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo. La londoner Catharine suggerisce: “Per sentirsi davvero del posto, a Capodanno è fondamentale intonare Auld Lang Syne prima di farsi gli auguri”. “Auld Lang Syne” è una tradizionale canzone di origini scozzesi che parla del tempo ormai passato, e viene cantata allo scoccare della mezzanotte tenendosi per mano. La sera del 31 dicembre le strade di Londra non saranno certo deserte, anzi, gli spettacolari fuochi d’artificio che partono dal London Eye sono un evento da non perdere, anche se quest’anno l’ingresso è riservato ai soli possessori dei biglietti che ormai sono andati sold out. Esistono però delle alternative come una crociera sul Tamigi, magari abbinata a una cena, oppure un dopocena in uno dei tanti bar in riva al fiume.

Per chi è alla ricerca di divertimento fino al mattino seguente, a Londra c’è l’imbarazzo della scelta, dalla festa in stile anni ‘20 al Charing Cross Hotel fino al London New Year’s Eve Ball nella sala per eventi più grande della città. Il primo giorno del 2020, invece, tutti in strada tra Piccadilly Circus e Parliament Street per il London New Year's Day Parade, la sfilata gratuita di inizio anno che dal 1987 riempie le strade della città con artisti provenienti da circa venti Paesi.

Chi è aohostels.com
a&o Hotels and Hostels è stata fondata nel 2000 da Oliver Winter e al momento ha 39 ostelli prenotabili in 23 città e 8 Paesi (Germania, Austria, Olanda, Repubblica Ceca, Danimarca, Italia, Polonia e Ungheria). aohostels.com è la catena di ostelli più grande d’Europa, con una crescita annua del 15%. Nel 2018 l’azienda ha registrato circa 5 milioni di pernottamenti e un fatturato di circa 152 milioni di euro.

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