Sicilia: Faro di Brucoli nuova meta esclusiva che arricchisce l’offerta turistica per l’estate 2020

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Si propone quale soluzione ideale per rispondere alle esigenze di una clientela luxury alla ricerca di una vacanza all’insegna dell’assoluta intimità. Nell’ambito di una stagione turistica inevitabilmente segnata dall’emergenza Covid-19, arriva la proposta del Faro di Brucoli - che risale agli inizi del Novecento - trasformato in una suggestiva dimora esclusiva. Siamo nel piccolo borgo marinaro della Sicilia, in provincia di Siracusa, alle porte della Val di Noto patrimonio dell’umanità Unesco.

 

(TurismoItaliaNews) Quasi a fare da sentinella alle case dei pescatori, il vecchio faro costruito all’inizio del ‘900 se potesse parlare racconterebbe storie di viaggi e di vita, una memoria storica da preservare e da offrire come dono prezioso ad altri viaggiatori alla scoperta di posti unici. Per questo la struttura è diventata una “luxury lighthouse”, una dimora esclusiva e intima che rappresenta la perfetta sintesi di un recupero architettonico rispettoso dell’ambiente e della storia e allo stesso tempo il giusto equilibrio tra turismo e sostenibilità.

Sicilia: Faro di Brucoli nuova meta esclusiva che arricchisce l’offerta turistica siciliana per l’estate 2020

Sicilia: Faro di Brucoli nuova meta esclusiva che arricchisce l’offerta turistica siciliana per l’estate 2020Sicilia: Faro di Brucoli nuova meta esclusiva che arricchisce l’offerta turistica siciliana per l’estate 2020

Sicilia: Faro di Brucoli nuova meta esclusiva che arricchisce l’offerta turistica siciliana per l’estate 2020Sicilia: Faro di Brucoli nuova meta esclusiva che arricchisce l’offerta turistica siciliana per l’estate 2020

Il progetto di riconversione del faro, costruito nel 1912 per segnalare la presenza del Porto Canale alle imbarcazioni che transitano nel tratto di mare compreso tra Catania e Siracusa, è stato affidato alla società Azzurra Capital ed è inserito nell’ambito del programma Valore-Paese-Dimore dell’Agenzia del Demanio e del ministero della Difesa ed Enti Territoriali che ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico dismesso, potenziare l’offerta turistico-culturale e lo sviluppo dei territori, promuovendo le eccellenze italiane. Il risultato del recupero è una struttura di lusso estremamente intima co una terrazza da cui poter godere di una vista impagabile, tra il mare incontaminato, il borgo che ospita il quattrocentesco Castello Aragonese e l’Etna imponente. Il Faro può essere riservato interamente ad un unico ospite / coppia o nucleo familiare, è dotato di tutti i comfort, con accesso diretto al mare e una vista che spazia sul borgo, sul quattrocentesco Castello Aragonese e sull’Etna.

Il progetto di recupero
I lavori di recupero conservativo del faro di Brucoli sono cominciati all’inizio del 2019, primo sito pubblico dato in concessione ad un privato, con la società Azzurra Capital che ha partecipato al primo bando del 2015 dell’Agenzia del Demanio. Il progetto, firmato dall’architetto Giuseppe Di Vita, prevede due suite con vasche di design in camera e bagno turco, una camera singola di supporto, una piccola zona benessere privata, una living room con camino centrale per i mesi invernali, una cucina con attrezzature professionali, una terrazza sovrastante accessibile attraverso la torre della lanterna, un giardino di inverno, ampi spazi esterni attrezzati, e l’accesso diretto al mare. L’obiettivo è anche quello di fare del sito una vetrina d’eccellenza enogastronomica, dove poter degustare i prodotti tipici locali con la possibilità di organizzare eventi culturali per promuovere il territorio.

Sicilia: Faro di Brucoli nuova meta esclusiva che arricchisce l’offerta turistica siciliana per l’estate 2020

Borgo di Brucoli e Val di Noto
Brucoli è un borgo marinaro, nello splendido territorio della Val di Noto, inserito nei circuiti internazionali del turismo culturale e inscritto dall’Unesco tra i Patrimoni dell’Umanità. Le sue origini sono legate alla presenza nel territorio di un’antica colonia greca e la sua particolarità è un torrente, navigabile solo per un centinaio di metri, che lo affianca per gran parte della sua estensione, lungo il quale sono disseminate grotte e tracce d’insediamenti risalenti all’età neolitica e della prima età del bronzo. Sulla cuspide della penisola che lo ospita sorge il Castello medievale, costruito nel 1467 per volere di Re Giovanni II d’Aragona e sua moglie come fortezza difensiva per il tratto costiero che, ancora oggi, è oggetto d’interesse da parte dei turisti. Il borgo è piccolo, ma lungo le sue stradine si possono ammirare murales raffiguranti scene delle attività legate al mare e le tre vie principali che lo attraversano ospitano diversi bar e ristorantini in cui poter godere della gastronomia tipicamente mediterranea che vanta, oltre ad una filiera agro-alimentare tra le più rinomate, anche una tradizione vinicola di antichissime origini.

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