Spagna, quattro pueblos da vedere assolutamente: ecco i borghi Calaceite, Medinaceli, Olivenza e Tudanca

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Eugenio Serlupini, Spagna

Quattro borghi ricchi di fascino e desiderosi di farci conoscere. Calaceite, Medinaceli, Olivenza e Tudanca, in Spagna, sono tra i più belli e per questo hanno già conquistato il marchio di Los Pueblos mas bonitos de Espana. Un bollino di garanzia, che attesta la qualità e la tutela della storia, delle tradizioni e delle architetture di questi paesi. Perché allora non andare a vederli? Ecco cosa è importante sapere…

 

(TurismoItaliaNews) Quattro borghi da vedere assolutamente, peraltro in altrettante zone della Spagna che in tema di fascino hanno molto da offrire.

La cartolina postale dedicata a Calaceite (Teruel)

Calaceite (Teruel). Qui la vita si svolge intorno alla Plaza Mayor, alla Chiesa e al municipio, risalenti al 1609. Da qui si diramano le pittoresche strade del suo centro storico, fiancheggiate da case padronali in pietra, abbellite da balconi che sfoggiano ringhiere e decorazioni in ferro battuto. Il borgo è stato dichiarato sito storico-artistico nel 1973 ed è considerato la capitale culturale della regione di Matarraña/Matarranya.

A poca distanza c’è Teruel, su un’altura nel sud dell’Aragona, conserva nel centro storico un'importante eredità medievale. La torre della cattedrale e quelle di San Salvador, San Martín e San Pedro sono i gioielli di un complesso monumentale in stile mudéjar che è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Questa città, leggendaria grazie alla celebre storia degli amanti di Teruel, conserva angoli pieni di fascino, come la centrale piazza del Torico, l’acquedotto con gli archi e il celebre viale dell’Óvalo.

La cartolina postale dedicata a Medinaceli (Soria)

Medinaceli (Soria). Trova la sua origine nella città di Occilis, antico municipio romano, e rappresentava anche la linea di demarcazione tra cristiani e musulmani. Il suo affascinante cuore urbano è costituita da una rete di strette stradine, dove a volte si può addirittura toccare entrambi i lati allungando le braccia. Il borgo è stato dichiarato sito storico-artistico nel 1963.

Punto di riferimento per Medinaceli è Soria: in una cornice naturale dominata dal fiume Duero si eleva questa città che conserva un importante numero di edifici romanici nelle sue vie medievali, insieme a splendidi esempi di architettura civile. La storia di Soria è strettamente legata a quella del vicino insediamento celtibero di Numancia, i cui abitanti furono protagonisti di un’eroica difesa della città assediata dalle legioni dell’Impero Romano (II secolo a.C.) Successivamente, cristiani e mussulmani lottarono strenuamente per la città, attratti dalla sua posizione strategica (IX secolo). Dopo la sua incorporazione alla Corona di Castiglia, Soria visse il suo periodo di maggior splendore durante il regno di Alfonso VIII (XII-XIII secolo) e fu durante tutto il Medioevo un importante centro manifatturiero, dedicato alla lavorazione della lana.

La cartolina postale dedicata a Olivenza (Badajoz)

Olivenza (Badajoz). Di origine templare, ha appartenuto per lunghi anni al Regno del Portogallo. Attraverso il Trattato di Badajoz, Manuel Godoy ha incorporato formalmente il borgo nella sovranità spagnola. Sfoggia un ricco patrimonio monumentale, in particolare gotico manuelino, rinascimentale e barocco. Questa città spagnola dall'anima portoghese riunisce il meglio di entrambe le culture.

Siamo nell’Estremadura, una delle più regioni più autentiche della Spagna, dove trova una delle province più grandi del Paese: Badajoz: una terra di contrasti dove si susseguono paesaggi diversissimi come pascoli, foreste di querce, montagne e tratti di vegetazione mediterranea. È anche terra di confine: il Portogallo si trova infatti a soli 6 km da Badajoz, un dettaglio che ha profondamente segnato la storia della città. Il centro storico è attraversato dal fiume Guadiana e qua e là tra le sue viuzze si aprono scorci pittoreschi. Non è forse la città più suggestiva o romantica della Spagna, eppure Badajoz ha molto da offrire a chi ha decide di fermarsi anziché proseguire dritto verso altre mete. Può vantare la fortezza araba più grande di tutta la Spagna, un modernissimo auditorium che incanta i turisti con la sua facciata dai colori cangianti, musei ben curati, parchi rilassanti e una gustosa cucina locale che con le sue specialità tipiche farà la gioia dei viaggiatori gourmet.

La cartolina postale dedicata a Tudanca (Cantabria)

Tudanca (Cantabria). Immersa nella valle della Nansa, la più antica menzione di questo borgo risale all'anno 1094. Nel 1983 è stato dichiarato sito storico-artistico nazionale. Nella zona antica abbondano le case rustiche, tra le quali spicca la Casona de Tudanca, costruita ai tempi di Felipe V. Sono passati di qui personalità di spicco come Unamuno, Giner de los Ríos, Alberti o Gerardo Diego. A Tudanca sopravvive ancora l'antica usanza di sfruttare i pascoli in comunità, secondo l'ancestrale Prau Concejo.

Se decidete di organizzare un'escursione in Cantabria, regione della Spagna Verde, vi attende un viaggio alla scoperta di natura, buona cucina ed esempi artistici unici. In questa zona del nord, infatti, si trovano grotte preistoriche come quella di Altamira, la più famosa di tutte, dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'Unesco e definita la “Cappella Sistina dell'arte rupestre”. La Cantabria fa parte del famoso Cammino di Santiago e le località di questa regione possiedono meravigliosi monumenti come il palazzo della Magdalena di Santander, il monastero di Santo Toribio de Liébana o il Capriccio di Gaudí di Comillas. Se venite da queste parti non dimenticare di assaggiare il piatto tipici: filetto di razza tudanca al formaggio picón.

Nel 2022 Calaceite, Medinaceli, Olivenza e Tudanca hanno ricevuto dalle Poste spagnole l’omaggio di quattro cartoline postali

Nel 2022 Calaceite, Medinaceli, Olivenza e Tudanca hanno ricevuto dalle Poste spagnole l’omaggio di quattro cartoline postali. Visitare le città più belle della Spagna è scoprire l’autenticità di uno dei Paesi più antichi del mondo. “Il nostro patrimonio materiale e immateriale, la nostra bellezza e la squisita cura per i piccoli dettagli fanno delle nostre città la scelta migliore per tornare indietro nel tempo e lasciarsi trasportare dalle emozioni” tengono a dire dall’associazione “ Los pueblos más Bonitos de España”.

Per saperne di più
www.spain.info/it
www.lospueblosmasbonitosdeespana.org

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