Viaggi di scoperta nella spiritualità: Via Francigena for All, turismo accessibile e inclusivo lungo itinerari sindonici

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Dai 7 Sacri Monti, che festeggiano i vent’anni dell’inserimento nei beni Patrimonio Unesco, alla Via Francigena e agli itinerari sindonici, del Romanico o ebraici e fino al Cammino di Don Bosco, il Piemonte è ricco di testimonianze devozionali strettamente intrecciate con i territori e la loro storia: una suggestione capace di costruire da una visione strategica una narrazione culturale e turistica di grande fascino, soprattutto se affiancata ai valori irrinunciabili di sostenibilità, accessibilità e inclusione.

 

(TurismoItaliaNews) Percorrere le antiche vie di fede del Piemonte è, e sarà sempre di più, un’esperienza di turismo sostenibile per scoprire, passo dopo passo, un patrimonio di bellezza, architettura, culture, religioni e comunità. È questo l’obiettivo dei due progetti presentati oggi nella Corte Medievale di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino: la mostra “In cammino. La porta di Torino: itinerari sindonici sulla Via Francigena” e “Via Francigena for all. Percorsi di turismo accessibile e inclusivo”. La mostra “In cammino. La porta di Torino: itinerari sindonici sulla Via Francigena”, promossa dalla Fondazione Carlo Acutis e realizzata dalla stessa con Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, in collaborazione con la Regione Piemonte, si propone di offrire al pubblico un'esperienza coinvolgente e interattiva, permettendo di scoprire la bellezza e la ricchezza dei luoghi attraversati dalla Via Francigena con particolare attenzione ai cammini sindonici del Piemonte, sensibilizzandolo sul tema del pellegrinaggio, della spiritualità e della natura e mettendo in risalto la centralità storica e contemporanea di Torino e del Piemonte, casa della Sacra Sindone e accesso principale alla Penisola lungo il pellegrinaggio francigeno.

Viaggi di scoperta nella spiritualità: Via Francigena for All, turismo accessibile e inclusivo lungo itinerari sindonici

Viaggi di scoperta nella spiritualità: Via Francigena for All, turismo accessibile e inclusivo lungo itinerari sindonici

Alla riflessione sul tema del pellegrino - colui che si muove per la salvezza materiale, del corpo e dello spirito - e del viaggio nella regione dei Santi di Carità (da San Giovanni Bosco a San Giuseppe Cafasso a San Giuseppe Benedetto Cottolengo ai beati Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis), la mostra accosta una serie di incontri con l'anima della regione, tramite un approfondimento visivo dedicato ai suoi temi fondanti. Evidenzia, in particolare, le tracce di devozione alla Sindone lungo percorsi che si intrecciano con i cammini della Via Francigena, segni esterni di pellegrinaggi che fanno di Torino un faro per il mondo intero.

L’esposizione è strutturata in quattro sezioni, ognuna connessa a un tema specifico. Nella prima sono presentate sedici illustrazioni originali, realizzate da giovani artisti italiani ormai riconosciuti a livello internazionale. Una serie di opere che si ispirano ai concetti del pellegrinaggio, della spiritualità, della Sindone, dei cammini, dei Santi di Carità ma anche di quelli che sono gli aspetti morfologici essenziali del Piemonte – dalla montagna all'acqua e alla pianura – e del rapporto tra uomo, natura e cibo. Nella seconda sezione sono accolti tutta una serie di materiali video appositamente realizzati a illustrare la Via Francigena e gli itinerari sindonici, permettendo ai visitatori di immergersi nei paesaggi dei luoghi attraversati. Nella terza sezione, una grande mappa interattiva evidenzia i cammini del progetto "Via Francigena for all" e i cammini sindonici illustrati nel libro di Sisto Giriodi “Le altre Sindoni”. La mappa è affiancata da fotografie delle decine di sindoni affrescate sulle pareti esterne di edifici collocati lungo i cammini del Piemonte: opere poco conosciute anche da molti piemontesi, nonostante costituiscano un singolare caso di devozione popolare, un ciclo d'arte lungo tre secoli. La quarta sezione è dedicata all’esposizione dell’installazione Vado e vengo ideata dall’artista torinese Carlo Gloria, una provocazione artistica sul tema del cammino, del pellegrinaggio. Richiama la condizione dell’umanità e quindi del visitatore stesso che si trova a essere coinvolto non solo come spettatore, ma come attore.

Viaggi di scoperta nella spiritualità: Via Francigena for All, turismo accessibile e inclusivo lungo itinerari sindonici

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Il progetto Via Francigena For All è il frutto di un bando ministeriale da 1,6 milioni di euro, nato con l’obiettivo di rendere maggiormente accessibile e inclusivo per le persone con disabilità uno dei più storici cammini piemontesi, in particolare sui tratti dell’itinerario Canavesano e Valle Susa e territori limitrofi. apofila del progetto è la Regione Piemonte, attraverso la Direzione regionale Coordinamento Politiche e Fondi Europei - Turismo e Sport, con i partner di progetto Agenzia di promozione e di accoglienza turistica locale Turismo Torino e Provincia e Regione Ecclesiastica Piemonte con la Consulta Regionale per i beni ecclesiastici del Piemonte e Valle d’Aosta e il supporto di Visit Piemonte. Sono coinvolti nella realizzazione progettuale enti ed associazioni che fanno parte del tavolo regionale per il Turismo Accessibile, in particolare Unione Italiana Ciechi e Ente Nazionale Sordi e Strutture regionali degli Assessorati con deleghe alle politiche sociali e lavoro; a cui si aggiungono Agenzia Piemonte Lavoro, Club Alpino Italiano - Montagna Terapia, amministrazioni locali.

Nei prossimi mesi il Centro Regionale Autismo Piemonte dell’Asl Città di Torino si occuperà di sviluppare l’iniziativa «Francigena in blu», che prevede la valutazione della fruibilità dei percorsi della Via Francigena e dei loro contesti turistici da parte di persone adulte affette da autismo. Una bella sinergia vedrà anche Via Francigena for all affiancarsi al progetto Chiese a Porte Aperte, il sistema unico in Italia di prenotazione, apertura e narrazione automatizzata di luoghi culturali tramite smartphone e QR Code, ideato dalla Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte e della Valle d’Aosta, con il sostegno del main partner Fondazione Crt. Grazie a questa collaborazione, verranno resi fruibili 20 luoghi culturali lungo il cammino, 365 giorni l’anno, ponendo attenzione al miglioramento dell’accessibilità per tutti, fisica - dove si potrà - e cognitiva.

Viaggi di scoperta nella spiritualità: Via Francigena for All, turismo accessibile e inclusivo lungo itinerari sindonici

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Storicamente per Via Francigena, o meglio Vie Francigene, si intendeva un fascio di vie che collegavano i territori dominati dai Franchi (le attuali Francia e Germania) a Roma in epoca medievale. Oggi si parla di Vie Francigene anche per indicare quegli itinerari culturali verso Roma, destinati al pellegrinaggio moderno e al turismo lento e sostenibile. La Via Francigena di Sigerico, riconosciuta dal Consiglio d’Europa come itinerario culturale nel 1994 e come Grande Itinerario culturale nel 2004 entra in Piemonte dalla Valle d’Aosta, attraversa il territorio canavesano, il biellese, il vercellese e casalese per uscire quindi verso la Lombardia. A questa direttrice si affianca la variante della Valle di Susa che con due rami provenienti dal Colle del Monginevro e dal Colle del Moncenisio, passando per Torino, raggiunge Vercelli per congiungersi infine all’itinerario principale.

Questoprogetto (della durata di 18 mesi più eventuali altri 6 di proroga) ha come focus i tratti dell'itinerario Canavesano e della variante della Valle di Susa, oltre ai territori limitrofi, per valorizzare a 360° l’offerta turistica di tipo culturale, naturalistica, sportiva utilizzando come filo conduttore l'itinerario. L'approccio progettuale è quello di "mettere a sistema" le realizzazioni e le buone pratiche già esistenti "integrandole con nuove azioni progettuali" volte a costruire esperienze turistiche accessibili e a creare un sistema d'accoglienza completo in tutte le sue componenti, dall'informazione turistica all'organizzazione e promozione dell'offerta e dei servizi turistici dei territorio correlati all'itinerario in tutte le possibili declinazioni (culturale, outdoor, enogastronomica etc.) dedicata al target interessato, ai gruppi e alle famiglie. Attivando anche tirocini lavorativi per persone con disabilità nel settore turistico.

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