Tra risaie e biodiversità: il Vercellese scommette sul turismo verde con il primo Contratto di Zona Umida

Stampa
images/stories/piemonte/Vercellese_Risaie_01.jpg

 

Angelo Benedetti, Vercelli / Piemonte

Nel Piemonte orientale l’acqua disegna il paesaggio e le risaie creano scenari che cambiano colore con le stagioni: è in questa cornisce che nasce un nuovo modello di tutela ambientale che apre prospettive inedite anche per il turismo sostenibile. Complice la Giornata Mondiale delle Zone Umide 2026, a Vercelli è stato firmato il primo Contratto di Zona Umida della pianura risicola vercellese, un accordo che rappresenta una svolta nella gestione del territorio e una grande opportunità per valorizzare uno degli ecosistemi più affascinanti e meno conosciuti d’Italia. Un territorio d’acqua che diventa destinazione turistica.

 

(TurismoItaliaNews) Le risaie vercellesi non sono soltanto il simbolo della produzione risicola italiana, ma costituiscono un paesaggio unico, dove canali, rogge, fiumi e specchi d’acqua creano un mosaico naturale straordinario. Con la firma del contratto, Regione Piemonte, Provincia di Vercelli, Autorità di Bacino del Fiume Po, parchi naturali e 28 Comuni avviano un progetto che punta a proteggere questo patrimonio ambientale trasformandolo in un laboratorio di turismo lento e naturalistico. Un’area vasta circa 700 chilometri quadrati, compresa tra i bacini idrografici del Basso Po e del Basso Sesia, diventa così protagonista di una nuova visione territoriale, capace di coniugare tutela ambientale, sviluppo locale e promozione turistica.

Tra risaie e biodiversità: il Vercellese scommette sul turismo verde con il primo Contratto di Zona Umida

Il riso, dal paesaggio alla tavola

Un paesaggio vivo tra natura, storia e tradizioni agricole

Le zone umide rappresentano uno degli ecosistemi più preziosi per la biodiversità e per l’equilibrio naturale della biosfera. Qui l’acqua non è solo risorsa agricola, ma elemento fondamentale per la vita di numerose specie animali e vegetali. Le risaie, con i loro riflessi suggestivi e la presenza di aironi, cicogne e fauna selvatica, offrono scenari ideali per il birdwatching, la fotografia naturalistica e il cicloturismo. Il nuovo Contratto di Zona Umida nasce proprio con l’obiettivo di migliorare la qualità ambientale del territorio, preservare il paesaggio e ridurre l’impatto delle attività agricole sull’ecosistema. Le aree umide, infatti, svolgono un ruolo fondamentale come filtri naturali, migliorando la qualità delle acque e contribuendo alla salvaguardia delle falde sotterranee.

Un progetto europeo che guarda al futuro

Il percorso che ha portato alla firma del contratto affonda le sue radici nel progetto europeo Wetnet, finanziato attraverso il programma Interreg Med 2014-2020. Grazie a questo progetto, la Provincia di Vercelli ha potuto sviluppare strategie innovative per la gestione sostenibile delle aree umide, coinvolgendo istituzioni, comunità locali e mondo agricolo. Il contratto rappresenta oggi uno strumento concreto per integrare politiche ambientali e sviluppo economico, creando nuove opportunità anche per il turismo esperienziale. Sentieri naturalistici, percorsi ciclabili lungo i canali irrigui, visite guidate nelle risaie e attività didattiche dedicate alle scuole e ai visitatori sono solo alcune delle prospettive che potrebbero rendere questo territorio una meta emergente per chi cerca un contatto autentico con la natura.

Tra risaie e biodiversità: il Vercellese scommette sul turismo verde con il primo Contratto di Zona Umida

Tra risaie e biodiversità: il Vercellese scommette sul turismo verde con il primo Contratto di Zona Umida

Un modello di collaborazione territoriale

Il valore dell’accordo risiede anche nel metodo di lavoro adottato, basato sulla concertazione tra enti pubblici, cittadini, aziende agricole e associazioni locali. Un approccio che punta a costruire una gestione condivisa del territorio, trasformando la tutela ambientale in un’opportunità di crescita economica e culturale. L’obiettivo è ambizioso: creare un sistema territoriale capace di valorizzare le risaie come habitat naturale, migliorare la qualità del paesaggio e sviluppare nuove forme di turismo sostenibile, in linea con le politiche europee sulla salvaguardia delle risorse idriche.

Il Vercellese, nuova frontiera del turismo slow

Per il viaggiatore contemporaneo, sempre più attento alla sostenibilità e alla scoperta di luoghi autentici, la pianura risicola vercellese rappresenta una destinazione sorprendente. Qui il turismo si intreccia con la tradizione agricola, con la storia dei canali irrigui e con una cultura rurale che racconta secoli di rapporto tra uomo e acqua. Passeggiare tra le risaie durante la stagione dell’allagamento, osservare il lavoro dei risicoltori, esplorare i parchi naturali e assaporare la gastronomia locale significa vivere un’esperienza che unisce natura, cultura e identità territoriale.

Il riso, dal paesaggio alla tavola

Vercelli, l'Abbazia di Sant'Andrea

Un investimento per ambiente e turismo

La firma del primo Contratto di Zona Umida della pianura risicola vercellese segna dunque l’inizio di una nuova stagione per il territorio. Un progetto che tutela l’ambiente, rafforza la biodiversità e, allo stesso tempo, apre nuove prospettive turistiche per una zona che custodisce un patrimonio paesaggistico di straordinaria bellezza. Tra acqua, tradizioni agricole e natura incontaminata, il Vercellese si prepara a raccontarsi al mondo come una destinazione dove sostenibilità e turismo possono crescere insieme, offrendo ai visitatori un viaggio autentico nel cuore più verde del Piemonte.

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...