La Nouvelle-Aquitaine sale sul palcoscenico del mondo: il 2026 anno dei grandi anniversari accende il desiderio di partire

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Giovanni Bosi

Nel 2026 la Nouvelle-Aquitaine celebra l’anniversario della sua istituzione e trasforma l’anniversario in una dichiarazione d’intenti. Un decennio dopo la sua nascita, la più grande regione di Francia celebra le trasformazioni che ne hanno ridefinito identità e ambizioni, puntando su ciò che meglio la rappresenta: la forza dei suoi territori, la vitalità culturale, la vocazione turistica e, soprattutto, una visione sostenibile del futuro. Per dare concretezza a questo traguardo, la Regione e i suoi partner hanno scelto di fare dell’intero anno un grande palcoscenico diffuso di eventi, inclusivo e partecipato, culminante in un concorso inedito che invita a mettersi in viaggio, a (ri)scoprire luoghi simbolo e a vivere esperienze capaci di raccontare l’anima profonda della Nuova Aquitania.

 

(TurismoItaliaNews) Terra di contrasti armoniosi e di sorprendenti varietà, la Nouvelle-Aquitaine è un mosaico di paesaggi e culture: dalle eleganti architetture di Bordeaux con la sua iconica Cité du Vin, alle pitture rupestri di Lascaux nella valle della Dordogna; dall’energia oceanica di Biarritz e del Paese Basco, alla dimensione futuristica di Futuroscope a Poitiers; dai vigneti di Cognac ai panorami pirenaici intorno a Pau, fino alla tradizione manifatturiera di Limoges e alle sue celebri porcellane. E poi l’Atlantico, con i suoi 750 chilometri di spiagge sabbiose, i porti che si susseguono da Bayonne a La Rochelle, 51 spot di surf e l’imponente Dune du Pilat, 110 metri di sabbia a dominare il bacino di Arcachon. Al largo, le isole di Île de Ré, Île d'Oléron e Île d'Aix raccontano un’altra Francia, fatta di case bianche, porticcioli di pescatori, piste ciclabili tra mare e pinete.

La Nouvelle-Aquitaine sale sul palcoscenico del mondo: il 2026 anno dei grandi anniversari accende il desiderio di partire

La Nouvelle-Aquitaine sale sul palcoscenico del mondo: il 2026 anno dei grandi anniversari accende il desiderio di partire

La natura, qui, non è semplice cornice ma priorità strategica: un parco nazionale, cinque parchi naturali regionali e la Valle della Dordogna, riconosciuta Riserva Mondiale della Biosfera dall’Unesco, testimoniano un impegno concreto per la tutela della biodiversità. È su questa ricchezza che la Nouvelle-Aquitaine costruisce la sua sfida più ambiziosa: diventare la prima destinazione turistica sostenibile di Francia. Un obiettivo che trova nel turismo slow, nei grandi spazi aperti e in un’offerta diffusa e autentica, il suo terreno più fertile.

“Quest’anno la Nouvelle-Aquitaine festeggia dieci anni dalla sua nascita e lo fa con uno stile che le somiglia profondamente: generoso, creativo, aperto alla condivisione. Non un semplice calendario di celebrazioni, ma un invito a viaggiare in modo diverso, rallentando il passo e lasciandosi guidare dalle storie, dai mestieri e dai paesaggi che rendono questa regione una delle destinazioni più affascinanti d’Europa”: a raccontare lo spirito di questa “année des anniversaires” è Christelle Chassagne, presidente del Comitato Regionale del Turismo: il 2026 diventa così l’occasione per ricordare che, quando territori, istituzioni e operatori uniscono le forze, una regione non solo brilla, ma diventa magnetica. E la Nouvelle-Aquitaine, con il suo mosaico di città d’arte, borghi, natura e creatività, è pronta a sedurre viaggiatori da tutto il mondo.

La Nouvelle-Aquitaine sale sul palcoscenico del mondo: il 2026 anno dei grandi anniversari accende il desiderio di partire

Lascaux IV, le pitture rupestri

Cité internationale de la tapisserie: dieci anni di eredità viva

Ad Aubusson, nel cuore della Creuse, la Cité internationale de la tapisserie celebra dieci anni di attività raccontando quasi sei secoli di savoir-faire tessile nel territorio Aubusson-Felletin, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Ospitata negli spazi dell’antica Scuola nazionale d’arte decorativa, la Cité non è un museo statico, ma un laboratorio creativo permanente. Qui la tappezzeria non è memoria polverosa del passato: è materia viva, intreccio di fili, colori e storie che dialogano con il presente. Le collaborazioni contemporanee, il sostegno ai designer, i percorsi formativi e le contaminazioni artistiche – da suggestioni medievali fino a immaginari che evocano Tolkien e Miyazaki – rendono il sito un crocevia sorprendente. I numeri confermano il successo: oltre 50.000 visitatori all’anno negli ultimi tre anni, il museo più visitato del Limousin. A fine 2025 un nuovo edificio ha ampliato gli spazi con quattro sale espositive aggiuntive, un centro di conservazione per i cartoni preparatori e il “Lab des savoir-faire”, laboratorio dedicato ai mestieri della tappezzeria di Aubusson. Un investimento che rafforza l’idea di un patrimonio non solo custodito, ma proiettato nel futuro.

Lascaux IV: dieci anni nel cuore di 21.000 anni di storia

A Montignac, in Dordogna, Lascaux IV ha aperto le porte nel dicembre 2016 offrendo al pubblico un incontro straordinario con una delle opere fondative dell’umanità: le pitture rupestri risalenti a oltre 21.000 anni fa. Oggi il sito supera i 400.000 visitatori annui ed è tra i più frequentati della Dordogna. Il Centre International de l’Art Pariétal si definisce “passatore di storie”: custode di un tesoro ancestrale, unisce replica integrale della grotta, dispositivi immersivi e percorsi scenografici capaci di emozionare e interrogare il visitatore. Certificato Tourisme & Handicap e Nf Environnement, Lascaux IV pone l’accessibilità al centro della propria missione. Per il decennale, il sito riafferma il suo impegno: trasmettere un’eredità fuori dal tempo, creando un ponte tra generazioni passate, presenti e future. Visitare Lascaux quale Centro Internazionale dell’Arte Parietale non è solo osservare immagini preistoriche, ma confrontarsi con le radici stesse dell’espressione umana.

Costa Atlantica, le dune du Pilat Arcachon

Dordogne

Costa Atlantica, Ile-de-Re

La Vallée des Peintres: dove la natura diventa ispirazione

Dalla fine del XIX secolo, artisti provenienti da tutta Europa hanno scelto la Vallée des Peintres, nella Creuse, per posare il cavalletto. Le gole sinuose del fiume, le ombre mobili sulle rocce, l’atmosfera mutevole dei paesaggi hanno sedotto generazioni di pittori, tra cui anche Claude Monet. Oggi questo territorio preservato conserva intatta la sua energia creativa. Panorami, percorsi artistici e iniziative locali permettono un’immersione sensoriale che restituisce il soffio pionieristico di quegli artisti capaci di cogliere l’essenza di una natura selvaggia e luminosa. A partire da maggio 2026, il sentiero di interpretazione “Sulle orme di Monet” sarà rinnovato per offrire un’esperienza ancora più coinvolgente. Un invito a camminare lentamente, osservare, lasciarsi ispirare.

Jardin des Nénuphars Latour-Marliac: la tavolozza vivente che incantò Monet

Nel Lot-et-Garonne, il Jardin des Nénuphars Latour-Marliac racconta un’altra pagina di storia artistica. Fondato alla fine dell’Ottocento, è qui che nascono le varietà di ninfee colorate che conquistarono Monet durante l’Esposizione universale del 1889. Acqua, riflessi, sfumature inedite: il giardino è una scenografia naturale che sembra uscita da un dipinto impressionista. Tra bacini storici e collezioni botaniche, il visitatore ritrova le radici di un immaginario che ha segnato l’arte moderna. A pochi minuti a piedi, un raffinato Cabinet de curiosités consente di scoprire l’universo di Joseph Bory Latour-Marliac, ibridatore e botanico visionario. Nel 2026, una programmazione ricca e accessibile valorizzerà ulteriormente questo luogo unico, dove natura, poesia e storia si intrecciano in un’esperienza contemplativa.

Cognac

Cognac

Tèrra Aventura: quindici anni di scoperte a cielo aperto

Nata in Limousin e poi estesa a tutta la regione dal 2016, Tèrra Aventura compie quindici anni. Questa app gratuita di caccia al tesoro, con veri tesori da trovare, ha coinvolto oltre 15 milioni di giocatori dal 2011. Con più di 650 avventure disponibili tutto l’anno, ogni passeggiata diventa esplorazione. Si scoprono scrigni nascosti, ma soprattutto gemme del patrimonio locale, attraverso deviazioni sorprendenti e racconti coinvolgenti. A guidare i partecipanti ci sono i Poï’z, personaggi colorati e ironici che trasformano leggende, mestieri e territori in storie vive. Si ascolta, si ride, si impara. E soprattutto si impara a guardare davvero ciò che ci circonda. È questo il segreto di Tèrra Aventura: rendere straordinario l’ordinario.

2026: più di una festa, un nuovo modo di viaggiare

Dal vino di Bordeaux ai capolavori preistorici della Dordogna, dalle tappezzerie di Aubusson alle ninfee che hanno ispirato l’Impressionismo, la Nouvelle-Aquitaine si presenta nel 2026 come un grande racconto corale. Non solo celebrazioni, ma un invito a riscoprire l’arte di vivere neo-aquitana, fatta di incontri, paesaggi, creatività e memoria. Perché quando una regione unisce le sue energie, il risultato non è soltanto un anniversario da festeggiare, ma un viaggio che lascia il segno – e che fa venire voglia di tornare.

Bordeaux, La Cite du Vin

Bordeaux, La Cite du Vin

Bordeaux, La Cite du Vin

Ma ci sono anche altre date simboliche in questo 2026: i 10 anni della Cité du Vin a Bordeaux e i 100 anni dalla morte di Claude Monet, con siti impressionisti nella Creuse e nel Lot-et-Garonne “Tanti luoghi e progetti che testimoniano un territorio vivo, creativo e profondamente legato alla trasmissione del patrimonio” sottolineano dal Comité Régional du Tourisme.

Per saperne di più
Il sito ufficiale del Turismo di Nouvelle-Aquitaine
Il sito Explore France

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