Mura di Lucca 1513 - 2013: restauri ed eventi per il cinquecentenario

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Eugenio Serlupini, Lucca / Toscana

Sono il simbolo indiscusso della città, riconosciuto a livello mondiale sia per la bellezza artistico - monumentale che per il valore storico. Sono le Mura di Lucca, la cui costruzione risale al periodo rinascimentale che intercorre dalla prima metà del Cinquecento alla metà del Seicento e si è conservata integra fino ad oggi. E proprio nel 2013 l’imponente struttura difensiva della città toscana compie 500 anni. Poco meno di dieci milioni di euro sono stati stanziati per il restauro della cerchia muraria in vari luoghi.

 

(TurismoItaliaNews) Il primo approccio con Lucca quando si arriva in città è proprio con le Mura che ancora circondano il cuore della città. L’imponenza dà immediatamente la sensazione di trovarsi davanti ad una grande opera, sensazione che diventa conferma non appena si varca una delle porte e ci si rende conto dello spessore della Mura. Quando poi si sale sulla "passeggiata" il colpo d’occhio è addirittura fantastico. Da un punto di vista architettonico, le Mura lucchesi si compongono di dodici cortine a terrapieno, che congiungono tra loro undici baluardi, con paramento in laterizio, di dodici metri d'altezza e trenta di larghezza alla base. Sviluppandosi per più di quattro chilometri vanno a costituire un grande e suggestivo parco urbano. La presenza di secolari alberature (platani, ippocastani, bagolari, querce rosse..) fa da sfondo naturale, permettendo un approccio privilegiato alla città e al territorio.

Con la perdita della loro funzione difensiva, la Mura sono state infatti riconvertite ad uso civile nei primi decenni dell'Ottocento, quando le antiche cortine della fortificazione furono trasformate nell'attuale ombreggiato passeggio cittadino. Nel pieno rispetto dell'alta valenza culturale del monumento, le Mura di Lucca esercitano ancora il loro fascino per cittadini e turisti che ne riconoscono funzionalità e prestigio. Numerose manifestazioni e mostre le prediligono come palcoscenico per le loro iniziative e attività coinvolgendo l'intera città alla partecipazione. Oltre ad essere il maggiore esempio in Europa di fortificazione moderna, le Mura risultano quindi una risorsa urbana di notevole importanza per la città di Lucca.

Gli stessi cittadini vivono intensamente le Mura scegliendole come spazio aperto per trascorrere il proprio tempo libero tra passeggiate, attività sportiva e incontri. Questa unione tra pace e vitalità non passa inosservata nemmeno al grande numero dei turisti che, ogni giorno, trova nelle Mura il luogo ideale per una passeggiata. Tra i frondosi alberi si riscopre così uno spazio verde abilmente inserito in un contesto cittadino e una suggestiva vista dall'alto con i campanili delle chiese e le famose torri che emergono dai tetti della città.

La storia delle Mura
fiore all’occhiello della città

Nel 1513, all'indomani della caduta di Pisa, riconquistata dai fiorentini, il Consiglio Generale, massima Magistratura della Repubblica dell'epoca, decise di ammodernare tutto il sistema difensivo della città. Lucca infatti era cinta da mura sin dall'epoca romana, ma fu nel 1513 che si iniziarono i lavori per dare alla cerchia protettiva l'aspetto che ha ancora oggi. In quell'anno, infatti, si diede inizio al taglio di tutti gli alberi e all'abbattimento di tutti gli edifici, anche quelli religiosi, che si trovavano sui terreni destinati al percorso delle nuove mura. Si diede cioè inizio a quella che è conosciuta come "tagliata", ovvero il taglio dei borghi di San Pietro e di San Donato, per un raggio di mezzo miglio lucchese, pari a circa 1771 metri. I lavori veri e propri partirono solo nel 1544 ed il cantiere durò complessivamente più di un secolo, ma quell'ottobre del 1513 è considerato, a tutti gli effetti, l'inizio della storia.

Per la speciale occasione del cinquecentenario, dal mese di ottobre - data che nel 1513 segnò l'inizio del cantiere delle mura - partiranno i lavori di restauro 2013 in vari luoghi della cerchia muraria e, soprattutto, un anno di manifestazioni per ricordare l'evento che ha cambiato per sempre l'aspetto della città. Per i lavori, a più riprese nel corso di quest'anno per proseguire fino al 2015, sono stati stanziati 9,5 milioni di euro, di cui 7 arrivati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e altri 2,5 dalla Regione Toscana. Gli eventi saranno una cinquantina, si apriranno il 4 ottobre ed andranno avanti per un anno intero.

Il Comune di Lucca ha indicato alcuni luoghi come prioritari: la Casa del Boia (1,5 milioni di euro stanziati), l'ex canile (450 mila euro), le piste ciclabili (250 mila euro), la Casermetta Porta San Pietro (150 mila euro), la Sortita San Paolino (200 mila euro), la riduzione dell'asfalto (180 mila euro), la sostituzione dei corpi illuminanti (200 mila euro), il restauro paramento (200 mila euro) e il restauro di Porta Elisa (60 mila euro).

Tra questi interventi, uno dei più significativi è quello che interesserà la Casa del Boia, una casa in pietra, con porta sulla strada, ma anche un accesso direttamente al Torrione delle mura, che intorno al 1825 venne assegnata al boia Tommaso Jona. Un boia che il suo lavoro, a Lucca, non lo fece mai, chiamato in città dopo che il Codice Napoleonico aveva aumentato il carico di sentenze da eseguire, facendo lievitare il costo del "noleggio" di boia e ghigliottina, di cui fino a quel momento la città si era avvalsa, usufruendone, solo all'occorrenza, dalla vicina Pisa. La casa, il cui tetto è in parte crollato e le cui mura si stanno sbriciolando, sarà completamente ristrutturata e fornita di ascensore. Cosa che renderà l'accesso alle mura finalmente facilitato anche per i disabili. Diventerà luogo d'incontro e di aggregazione culturale centrato sulla Via Francigena e il territorio di Lucca.

 

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