Torre del Greco, l'oro rosso arriva dal mare: la tradizione più preziosa da generazioni

images/stories/campania/Torre_del_greco_Corallo02.jpg

Un’arte straordinaria, frutto di secoli di perfezionamento, dedizione e persino amore per il mare. A Torre del Greco da generazioni si tuffano nel Tirreno che la lambisce, così come anche nelle acque del più ampio Mediterraneo, per riportare in superficie quell’oro rosso che l’ha resa capitale mondiale del corallo rosso.

 

(TurismoItaliaNews) Corallium rubrum il nome scientifico, oggi espressione del made in Italy che rende il nostro Paese grande all’estero e che da oltre due secoli si caratterizza con una originale e preziosa forma di lavorazione. In provincia di Napoli, quasi 88mila abitanti, la città vesuviana di Torre del Greco fa risalire questo binomio con il corallo già al medioevo, quando le coralline - le barche dedite alla pesca del corallo - salpavano dal porto della città per pescare in tutto il Mediterraneo. “La lavorazione in città – spiega Ciro Condito, presidente di Assocoral, associazione che raggruppa le aziende che lavorano corallo - è iniziata nel 1805 con il marsigliese Paolo Bartolomeo Martin, che ricevette una privativa decennale stabilendo a Torre del Greco la prima azienda dedita alla lavorazione del corallo. Nel corso dei secoli le tecniche di lavorazione si sono tramandate per generazioni, esse si basano sull'utilizzo di semplici arnesi che esaltano l’abilità manuale, la creatività e la capacità artistica degli artigiani chiamati ‘corallari’”.

Torre del Greco, l'oro rosso arriva dal mare: la tradizione più preziosa da generazioni

Torre del Greco, l'oro rosso arriva dal mare: la tradizione più preziosa da generazioni

Torre del Greco, l'oro rosso arriva dal mare: la tradizione più preziosa da generazioniUn’attività che diventò fiorente in pochi decenni se si considera che Torre del Greco divenne “spugna d’oro del regno di Napoli” e già nel 1878, su proposta del ministro Francesco De Sanctis, venne istituita la Scuola per la lavorazione del corallo nella quale si impartivano lezioni di disegno, intaglio ed incisione. “Attualmente – puntualizza Ciro Condito - la pesca avviene soltanto tramite sommozzatori che prelevano manualmente i rami di corallo rosso rispettando una serie di norme per garantire la sostenibilità del prelievo nel tempo ed il completo rispetto dell’ambiente marino”. II corallo permea la tradizione, la cultura, la società, l’imprenditoria di Torre del Greco, tanto che l’Assocoral sta valutando l’opportunità di richiedere all’Unesco di inserire la lavorazione del corallo tra i beni immateriali da tutelare, affinché sia considerata parte del patrimonio dell’umanità. E dunque non è neppure un caso se il 30 settembre 2010 l’Italia ha messo in circolazione un francobollo da 0,60 euro dedicato proprio alla lavorazione del corallo rosso di Torre del Greco, a cui si è abbinato il bollettino illustrativo venduto da Poste Italiane che illustra l’emissione.

“Oggi Torre del Greco, città di pescatori, marinai e artigiani – evidenzia Antonino De Simone, presidente della “Antonino De Simone Srl” - è l’indiscussa capitale del corallo ed è famosa nel mondo per la raffinatezza e l’eleganza dei piccoli capolavori eseguiti con esperienza e perizia dagli abili artigiani del posto; questo primato dura appunto da 205 anni, ma il legame della città con il suo oro rosso è molto più antico”. Dalla felice intuizione di monsieur Martin di impiantare la lavorazione dove era disponibile la materia prima, si sviluppò la florida attività che ancora oggi ha qui il suo centro principale e “che si distingue – tiene a dire Antonino De Simone - per una forte vocazione all’esportazione (oltre il 75 per cento della produzione), una diffusione capillare sul territorio, con circa 350 aziende e 2.500 addetti, ed un indotto che sfiora le cinquemila unità, costituendo uno dei settori più rappresentativi della Campania e del made in Italy”.

Torre del Greco, l'oro rosso arriva dal mare: la tradizione più preziosa da generazioni

II Corallium rubrum, che per la sua natura enigmatica ha da sempre esercitato un misterioso fascino sull'immaginario umano, è presente in miti e tradizioni plurisecolari di culture diverse e lontane, da Oriente a Occidente. Oggi in Italia è tutelato dalla serietà e dalla storia delle antiche aziende torresi: infatti i produttori dell’Assocoral, attenti alla necessità di uno sfruttamento sostenibile della risorsa, si rivolgono al mondo scientifico ed ai risultati della ricerca affinché questa attività economica, essenziale per la città, possa essere continuata nelle migliori condizioni possibili e preservata per le future generazioni. E da vedere a Torre del Greco c’è il Museo annesso all’Istituto statale d’arte per il corallo e l’oreficeria, adiacente alla chiesa del Carmine, che offre un’ampia testimonianza dell’antica tradizione che la città vanta nei secoli, nella pesca, nel commercio e nella lavorazione artistica del corallo.

Gli oggetti in esposizione ricostruiscono l’evoluzione, avvenuta nel corso dei secoli, del gusto e delle principali tecniche di lavorazione, quali il “liscio”, cioè la trasformazione del corallo in perle, ovuli, tronchetti per collane, spille e accessori d'abbigliamento, e la “lavorazione artistica” che ottiene dalla materia prima sculture e cammei. Custodite in apposite teche, sono visibili opere di pregevole valore tra le quali “Adorazione dei Magi”; “Sirene in corallo”; “Gruppo di tre cavalieri medievali”, “Edicola con Madonna e Bambino. Sono offerti alla visione del visitatore, anche oggetti artistici in pietra lavica, avorio e pietre dure come malachite, turchese, lapislazzuli e agata.

Torre del Greco, l'oro rosso arriva dal mare: la tradizione più preziosa da generazioni

Il Museo del Corallo dell’Istituto Statale d’Arte si trova in piazza Luigi Palomba, 6 a Torre del Greco Napoli

 

Per saperne di più

Trova la posizione di Torre del Greco

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...