Piemonte, nel borgo di Montanaro alla scoperta dell’organo con 2400 canne, del castello e dei santuari

images/stories/piemonte/Montanaro05TO_OrganoSMariaAssunta.jpg

E’ tra i borghi del Torinese da riscoprire. Montanaro, a una trentina di chilometri da Torino e 8 da Chivasso, è un’ottima occasione per una gita di un giorno. Ad esempio il 26 dicembre per un evento unico: “Holidays for organ”, concerto di musica leggera su organo. Andare a Montanaro per il concerto di Santo Stefano darà modo di ammirare uno strumento musicale dell'Ottocento restaurato e perfettamente funzionante. E da vedere c'è anche dell'altro...

 

(TurismoItaliaNews) Per gli amanti della musica, il maestro Roberto Cognazzo, con Maria Grazia Pavignano, suonerà l’organo della chiesa di Santa Maria Assunta, in un’esibizione unica: la sfida è interpretare brani del Novecento su uno strumento nato per diffondere musica sacra. In agenda ci sono brani come Moon River di Henry Mancini, Caravan di Duke Ellington, Fascinatin’ Rhythm di George Gershwin, Yesterday di Jean Paul McCartney. Antichi Organi del Canavese organizza, ogni anno, il concerto di Santo Stefano, con la collaborazione di Pro Loco di Montanaro.

L’organo di Santa Maria Assunta è uno strumento monumentale. La costruzione della cassa lignea è opera dei minusieri Stefano Gabogna e Giovanni Galetta e dall'intagliatore Giacomo Costa, su disegno dello scultore Pietro Antonio Serpentiere. Le 2.400 canne, invece, insieme al complesso strumentale con somieri, mantici e meccanismi, furono costruite, tra il 1808 e 1810, dagli organari Giovanni e Giacinto Bruna. La struttura 15 putti che reggono una tromba sonante: nessuno strumento in Italia ne conta così numerosi. L’organo di Montanaro ha tutte le caratteristiche di uno strumento ottocentesco Italiano: ha numerosi registri musicali, gli effetti comprendenti campanelli, piatti e gran cassa, sul quale si suonavano, oltre alle musiche sacre, anche brani d’opera, come costume del tempo.

Nel 1872, lo strumento fu, per buona parte, ricostruito da Giacomo Vegezzi-Bossi: cento anni dopo, a metà degli anni Novanta, partì il progetto di restauro, per volere della Comunità Parrocchiale e sotto la supervisione della soprintendenza ai beni architettonici del Piemonte. I lavori furono eseguiti dalla Bottega Organara dell’Orto & Lanzini di Dormelletto per quanto riguarda la parte musicale, mentre per il restauro della pregevole cassa armonica, ricca di dorature, dall’ebanista Bulgarelli di Torino. L’organo fu inaugurato, a lavori conclusi, nel 1996.

La chiesa di Santa Maria Assunta. Costruita per la prima volta nel 1649, la chiesa è stata ridisegnata dal 1758 dall’architetto Bernardo Antonio Vittone, dopo che un incendio mandò in rovina la struttura originaria. Vittone progettò anche la chiesa di Santa Marta, il nuovo campanile e la casa comunale, in un complesso armonico e coerente. Pianta a croce latina, una sola navata e otto cappelle laterali, la chiesa di Santa Maria Assunta vanta l’altare maggiore in marmo, l’organo monumentale. Il Battistero è del 1768. Da vedere anche gli armadi in ebano della sacrestia.

Il castello. Il castello storico, di origini medievali, fu parzialmente distrutto e ricostruito nel Cinquecento, quando ospitò la torre della Zecca. Ulteriori modifiche furono realizzate secoli dopo ma, ad oggi, si vede ancora parte della struttura cinquecentesca, nelle torri settentrionali, le prigioni e la torre della Zecca. Il castello è testimonianza importante della storia di Montanaro, che è appartenuta, per più di cinque secoli all’Abbazia di Fruttuaria, fondata a San Benigno Canavese nel 1003 dal monaco benedettino e architetto Guglielmo da Volpiano, nipote di Re Arduino d’Ivrea.

Il castello. Il castello storico, di origini medievali, fu parzialmente distrutto e ricostruito nel Cinquecento, quando ospitò la torre della Zecca. Ulteriori modifiche furono realizzate secoli dopo ma, ad oggi, si vede ancora parte della struttura cinquecentesca, nelle torri settentrionali, le prigioni e la torre della Zecca. Il castello è testimonianza importante della storia di Montanaro, che è appartenuta, per più di cinque secoli all’Abbazia di Fruttuaria, fondata a San Benigno Canavese nel 1003 dal monaco benedettino e architetto Guglielmo da Volpiano, nipote di Re Arduino d’Ivrea.

I Santuari. Il Santuario di Santa Maria di Loreto sorge in un luogo che, anticamente, era un sentiero di transumanza delle greggi. Laddove, un tempo, si trovava una statua della Madonna di Loreto, venne eretta, nel 1681, la chiesa. Il campanile, invece, fu costruito a metà Settecento. Il Santuario era meta di pellegrinaggio sino alla prima metà del Novecento. Il Santuario Santa Maria d’Isola,  prima chiesa parrocchiale della comunità montanarese, vanta un campanile risalente all’anno Mille circa.

Come arrivare a Montanaro. Da Torino, per raggiungere Montanaro è sufficiente prendere la A4, uscire a Chivasso e prendere la Sp182.

Per saperne di più
www.comune.montanaro.to.it
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.antichiorganidelcanavese.it 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...