La Fabbrica nel Paesaggio: dal Piemonte alla Sicilia le esperienze che valorizzano il Bel Paese

Giovanni Bosi, Foligno / Umbria

Quando la necessità di sviluppare l’economia e il lavoro si coniuga con l’amore per le tradizioni, le culture locali e la tutela del paesaggio. Due esperienze italiane – una in Piemonte e l’altra in Sicilia – si sono aggiudicate l’edizione 2015 del concorso nazionale “La Fabbrica nel Paesaggio” promossa dalla Federazione italiana club e centri Unesco: sono la Des Martin società agricola di Valliera di Castelmagno (Cuneo) e il Campo di raccolta e conservazione di germoplasma internazionale di ulivo a Zagaria (Enna).

 

(TurismoItaliaNews) “Non si premiano le architetture in senso stretto, ma le buone pratiche e le intenzioni virtuose, quelle che sono di buon esempio, che educano al rispetto per l’ambiente che ci circonda e per i contesti troppo spesso trascurati”: è l’architetto Luciano Beddini, presidente del Club per l’Unesco di Foligno e Valle del Clitunno, che promuove il premio “La Fabbrica nel Paesaggio”, a ricordarci lo spirito di questa sana competizione che mette in vetrina le esperienze che si attuano nel Bel Paese da nord a sud. Esperienze importanti che dimostrano come “gli italiani abbiano iniziato a riscoprire le bellezze del loro Paese” ha sottolineato Maria Paola Azzario, presidente della Federazione italiana dei Club Unesco. Un’attestazione importante, perché è fondamentale ridare slancio e valore all’Italia. Proprio a questo punta il concorso ideato da Gabriella Righi e che ancora una volta ha visto riuniti a Foligno, a palazzo Trinci, delegati arrivati da tutto lo Stivale accolti tra gli altri dalla vice sindaco Rita Barbetti, dalla presidente della Federazione europea dei Club Unesco Daniela Popescu, dal presidente del Consiglio italiano dei monumenti e siti Maurizio Di Stefano, dal presidente dell’Osservatorio europeo del paesaggio di Arco Latino, Angelo Paladino, dall’architetto Francesca Riccio dell’Ufficio Unesco del Mibact e da Stefano De Caro del Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali.

La premiazione di Des Martin di Valliera di Castelmagno

Tante le candidature giunte e tutte pregevoli, tanto che la commissione di valutazione coordinata da Angelo Paladino ha avuto il suo da fare nell’individuare la migliore. Intanto va detto che il concorso si articolava in due sezioni riservate una all’imprenditore che, nel costruire o ristrutturare la sede della propria attività, dimostra sensibilità nei confronti dell’ambiente e del paesaggio; e l’altra all’ente o all’istituzione che nel promuovere azioni di trasformazione del territorio dimostra ugualmente sensibilità nei confronti dell’ambiente e del paesaggio.

 

Nella prima sezione il premio è andato alla società agricola Des Martin di Valliera di Castelmagno (Cuneo) su proposta del Club Unesco di La Morra. Abbandonato da molti decenni, nel borgo si è insediato un caseificio per la produzione dello straordinario formaggio Castelmagno d’alpeggio, successivamente affiancato da ulteriori attività di valorizzazione dell’area. L’iniziativa ha preso il via grazie a una cordata privata di dieci imprenditori che, a partire dal 2007, hanno acquistato le case montane abbandonate della piccola frazione, gli appezzamenti di terreni annessi alle singole proprietà e, con un progetto lungimirante, hanno riportato vita e attività produttive nel piccolo borgo. L’intervento è stato molto attento al rispetto della natura architettonica delle semplici case, ha privilegiato materiali naturali e interventi di riqualificazione che fossero al tempo stesso funzionali e consoni all’attività produttiva da reinsediare, senza forzare gli equilibri tra edifici e spazi, grazie anche alla consulenza professionale di due architetti che appartengono alla cordata imprenditoriale. Conseguentemente è stato destato l’interesse di altre attività tipicamente territoriali coinvolgendo produttori locali e supportandone l’inserimento nel borgo di Valliera, reperendo acquirenti per gli edifici ancora inutilizzati (oggi quasi tutti recuperati a uso abitativo o turistico) e mediando con la Comunità Montana perché la struttura ricettiva e ristorativa di proprietà pubblica fosse riaperta per quasi tutto l’anno. Attuando così una vera e propria rinascita del borgo, che si propone come esempio e progetto pilota per iniziative similari nell’area.

La giuria non ha avuto dubbi nell’assegnare il premio La Fabbrica nel Paesaggio 2015: “Des Martin è una concreta realizzazione che ha il pregio di recuperare, con grande delicatezza e rispetto, un borgo abbandonato, restituendogli anche una funzione vitale. Si aggiungono, inoltre, qualità di tipo socio-economico, caratterizzate dalla creazione di posti di lavoro, dal recupero di specialità gastronomiche locali e, infine da forme di integrazione e di inclusione sociale. Il tutto restituendo al paesaggio circostante la sua piena dignità”.

 

Nella stessa sezione sono state assegnate alcune menzioni speciali. Eccole nel dettaglio:

-al Centro artigianale - recupero dell'ex conservificio Drommi (proposto dal Club Unesco di Perugia – Gubbio) perché “è un recupero dal valore esemplare che, per la scelta di intervenire sull'esistente ricomponendolo e riorganizzandolo senza consumare suolo, incarna un modello di riferimento per la riqualificazione dell'edilizia produttiva e industriale recente. Particolarmente significativo il contesto in cui l'intervento si inserisce, privo di qualità paesaggistiche autonome, che trae perciò vantaggio anche in termini comunicativi dalla realizzazione; notevole la valorizzazione di usanze della tradizione (omaggio rituale all'icona mariana), che costituisce un rimando al patrimonio immateriale”.

 

-al Parco artistico nel vigneto Orme su La Court (nella foto sotto), proposto dal Club Unesco di Asti: “per il carattere esemplare di un percorso artistico appartenente alla tradizione, che rispetta la natura del luogo e invecchia con esso; per la progettazione attenta alla conformazione naturale dei luoghi e per la tutela integrale del loro valore paesaggistico”.

-alla società agricola Castelvecchio (nella foto sopra), proposta dal Club Unesco di Gorizia: “Per la capacità di conciliare la conservazione di un patrimonio culturale, storico, artistico e naturale con l'insediamento di attività produttive e di sviluppo durevole del territorio valorizzandone le caratteristiche; per il valore aggiunto rappresentato dal parco dedicato a Giuseppe Ungaretti, che assegna un ruolo centrale al tema della memoria; per il carattere evoluto del sistema di raccolta delle acque, che promuove un concetto innovativo di sostenibilità ecologica e agronomica”.

 

-alla Cantina Cinque Terre, proposta dal Club Unesco di Levanto e Cinque Terre (La Spezia): “per la volontà di perpetuare una tradizione di fondamentale importanza per la conservazione dei valori paesaggistici del sito Unesco, con particolare riferimento all’equilibrio idrogeologico di questo particolare contesto”.

La premiazione del Campo di raccolta e conservazione di germoplasma internazionale di ulivo

Nella seconda sezione relativa agli interventi di enti ed istituzioni, il primo premio è andato al Campo di raccolta e conservazione di germoplasma internazionale di ulivo, proposto dal Club Unesco di Enna. Situato a Zagaria, raccoglie e conserva le principali varietà di olivo (circa 400) provenienti dalle aree olivetate del pianeta. Oltre a essere sede di attività di ricerca e culturali di interesse internazionale, da alcuni anni il complesso produce, per finalità promozionali, l’“Olio del Mondo”, ottenuto dalla spremitura delle olive raccolte dalle varietà presenti nel campo. Il paesaggio di raro fascino dell’area pergusea, caratterizzato dalla presenza del lago di Pergusa, unico bacino naturale della Sicilia, unitamente a una vegetazione autoctona di notevole interesse scientifico, negli anni è stato ulteriormente valorizzato attraverso la realizzazione del campo di raccolta. Il campo, infatti, si integra perfettamente con il patrimonio naturale, culturale e architettonico dell’area rafforzando le potenzialità di sviluppo di un territorio in cui da sempre l’agricoltura è espressione dell’ambiente rispettosa della agro-biodiversità. Il valore culturale del campo rappresenta un importante riferimento per lo sviluppo di attività volte al confronto delle diverse culture dei paesi del Mediterraneo teso a un futuro sostenibile. Tale approccio è comprovato dalle finalità della conservazione delle biodiversità e dalle scelte agronomiche per il mantenimento dell’impianto a basso input, in cui non si fa ricorso all’uso di fitofarmaci, diserbanti e massicce concimazioni. Il campo delle biodiversità olivicole realizzato a Zagaria, nell’altopiano che si affaccia al lago Pergusa, dove nasce il mito di Cerere, rappresenta in tal senso un patrimonio dell’umanità per l’aspetto scientifico culturale e ambientale attribuito all’olivo nel Mediterraneo.

 

Per la giuria del concorso La Fabbrica nel Paesaggio 2015 “il campo di raccolta rappresenta un caso esemplare di progettazione del paesaggio in un contesto produttivo in cui i temi della conservazione, della biodiversità e dell'integrazione assurgono a valori universali di vita e di pace. Tale paesaggio biculturale offre un'opportunità straordinaria per la ricerca e la sperimentazione scientifica internazionale, simboleggiando al contempo la valorizzazione e la promozione del ruolo educativo della dieta mediterranea”.

Suggestive immagini del Campo di raccolta e conservazione di germoplasma internazionale di ulivo

Nella stessa sezione due le menzioni speciali: una per la Centrale Montemartini - Musei Capitolini proposta dal Club Unesco di Roma “per la sistemazione, all'interno di un paesaggio urbano problematico, di un edificio industriale d'inizio Novecento. La funzione di museo archeologico è risolta con una straordinaria capacità di far convivere in unità le antiche collezioni scultoree, l'edificio novecentesco e la moderna architettura museale”; la seconda menzione per il Ciip Spa Cicli Integrati Impianti Primari proposto congiuntamente dai club Unesco di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto “per aver coniugato gli aspetti d'uso connessi al soddisfacimento di bisogni primari della collettività con la cura dell'intervento architettonico e l'attenzione per l'ambiente e il paesaggio, configurandosi come una "buona pratica" esemplare per l'operato delle pubbliche amministrazioni”. Menzione internazionale per la Villa di Vipulzano, proposta dal Club Unesco di Udine. La Villa si caratterizza come opera di vera e propria ricostruzione di un paesaggio le cui radici identitarie erano state a più riprese compromesse: eretta nell’XI secolo e inizialmente usata come residenza di caccia, dopo l’avvicendarsi di successivi proprietari subisce le conseguenze di conflitti bellici, adattamenti a diverse destinazioni d’uso, incendi. La configurazione attuale si deve a un restauro operato agli inizi del XVII secolo, che ha trasformato l’edificio originario in villa rinascimentale di stile veneziano. L'edificio è ancora oggi circondato da magnifici cipressi e querce plurisecolari, tanto da rappresentare una tra le più significative aree artistiche e ambientali della Slovenia. Oggi, grazie alla lungimiranza politica delle autorità locali, nazionali ed europee questo monumento rappresenta uno dei più attrattivi siti sloveni e offre notevoli potenzialità, in virtù dei suoi spazi creativi destinati a eventi sociali e culturali, costituendo un elemento vitale per la cittadinanza, che può finalmente godere di un’ampia fruizione del bene e del contesto naturalistico in cui è inserito.

Archeologia industriale e archeologia artistica nella Centrale Montemartini - Musei Capitolini 

Ed ecco tutti gli altri partecipanti nelle due sezioni del Premio.

Sezione 1
-Tenuta di Coltibuono s.ag.ar.l., Club Unesco di Siena
-Villa di Matrignano, Club Unesco di Spoleto (Pg)
-Calidario Terme Etrusche, Club Unesco di Livorno
-Castello Ducale di Bovino, Club Unesco di Foggia
-Rossi Alabastri, Club Unesco di Volterra
-Hotel Villa Taormina, Club Unesco di Taormina Valli d'Alcantara e Agrò
-Monastero di San Pietro in Lamosa, Club Unesco di Brescia
-Tenuta San Domenico - Antica Dimora Capua Relais, Club Unesco di Caserta
-Le terrazze di Miranda, Club Unesco di Campobasso
-Cantine Belisario Sac, Club Unesco di Tolentino (Mc)
-Castello di Gallano - Gallano Resort, Club Unesco di Foligno e Valle del Clitunno (Pg)

 

Sezione 2
-Museo della vite e del vino e della civiltà contadina, Club Unesco di Acireale (Ct)
-Borgo e Castello di Magliano Alfieri, Club Unesco di Alba (Cn)
-Monte Granatico di Isili, Club Unesco di Isili (Ca) e Cagliari

 

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