Ai confini dell'Asia. Avventure e incontri tra zar, sultani e maioliche: il nuovo libro di Mario Cimarosti

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Ha seguito le orme di Marco Polo, partendo da Venezia e percorrendo la Via della Seta per scoprire le meravigliose e conturbanti terre d’Oriente. Ha attraversato la Russia, le steppe della Siberia, i deserti della Mongolia per arrivare in Cina e poi in Asia Centrale lungo le rotte dei carovanieri. Ha toccato l’Uzbekistan, il Caucaso, la Georgia, l’Azerbaijan e la straordinaria Armenia, nazione offesa che ha saputo rialzare la testa. Questo lunghissimo viaggio è ora testimoniano nel suo libro “ Ai confini dell'Asia, avventure e incontri tra zar, sultani e maioliche”: lui è Mario Cimarosti, che nella vita è il responsabile commerciale del Triveneto per Columbia Turismo Tour Operator.

 

(TurismoItaliaNews) Il suo è un viaggio tra Europa e Asia, tra Occidente e Oriente lungo quella che l’Onu ha definito “la Strada del dialogo”, una via che unisce religioni, lingue e culture diverse, ampliando la conoscenza. Sotto forma di aneddoti e ri essioni, l’autore ci restituisce il sapore di un viaggio che ha la forza della meditazione e l’intensità di un’esperienza emozionale lontana da ogni pregiudizio. “Più di vent’anni trascorsi tra Russia e Oriente, nell’Asia centrale e oltre i confini del Caucaso, sono un viaggio straordinario lungo 24.441 chilometri, quel viaggio che io stesso ho definito l’Anello di Seta e che mi ha permesso di vivere più libero e di apprezzare l’immensità del mondo e delle sue genti lontane” spiega Mario Cimarosti.

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Mario CimarostiIl libro, pubblicatato da Ediciclo, è uscito in tutte le librerie d'Italia in questi giorni di obbligata permanenza a casa per la drammatica emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus. Un’opportunità da mettere necessariamente a frutto, magari per leggere. Abbiamo quindi voluto saperne di più da Mario Cimarosti, sul suo libro e sulla sua passione-lavoro per i viaggi: “ Ho 46 anni e sono di origini muranesi (mio padre Ernesto era artista vetraio), oggi vivo in provincia di Venezia, quindi costretti giustamente a stare a casa per il rispetto ed il bene di tutti nella speranza di sconfiggere questo maledetto virus e tornare alla nostra vita di tutti i giorni. Spero di essere di sollievo a tutte quelle persone chiuse forzatamente in casa a causa del maledetto virus che sta stravolgendo la vita a tutti; penso che possiamo viaggiare comunque anche stando a casa, certo in maniera diversa però sempre sognando, perchè anche dal divano possiamo comunque leggere, scoprire, informarci e soprattutto sconfiggere la noia e la paura del momento con la cultura e la storia: #iorestoacasaeleggo”.

Questo libro Mario Cimarosti ha cominciato a scriverlo oltre 20 anni fa, quando si è recato per la prima volta in Russia e poi in un continuo turbinio di altri viaggi nei Paesi dell’ex Unione Sovietica e in Asia nelle splendide terre dei carovanieri sulla Via della Seta. “Prendendo appunti di viaggio, emozioni quotidiane, incontrando persone di popoli lontani e genti accoglienti ed ospitali, ho raccolto in questi anni esperienze straordinarie che mi hanno insegnato ad abbattere le barriere dei pregiudizi – spiega Mario - poi 2 anni fa, esattamente a settembre del 2018, ho pensato che fosse giunto il momento di raccogliere in un libro le mie esperienze vissute tra questa gente, per far conoscere a più lettori possibili le meraviglie all'ombra di zar, sultani e maioliche, un viaggio inteso, ricco di emozioni e di incontri, un percorso straordinario di oltre 24.000 km”.

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“Mi sono seduto ho chiuso gli occhi ed cominciato un altro viaggio personale, riportando alla luce dei miei ricordi i volti, le gesta, la vita emozionale tra popoli ricchi di storia, cultura, paesaggi incantevoli dalla steppa siberiana alle dune del deserto del Gobi in Mongolia, e ancora dalla muraglia cinese all'esercito di terracotta, attraversando l'Asia Centrale fino a Samarcanda, continuando il mio viaggio nel Caucaso nelle terre dei guerrieri del fuoco in Azerbaijan, in Georgia e in Armenia dove ho condiviso il dolore del popolo armeno e del suo genocidio ed ho scoperto il grande orgoglio di questa gente che si è saputa rialzare” racconta ancora Mario Cimarosti.

“Il mio viaggio è continuato fino al Mar Mediterraneo, sfociando nelle acque tra il Mar di Marmara e il Mar Nero lungo il corno d'oro sul Bosforo, visitando e facendomi persuadere dalla splendida Istanbul, terra di conquista anche dei veneziani scovando e vivendo in prima persona la storia del grande Doge Enrico Dandolo, orgoglio per tutti coloro che hanno origini veneziane come me, oggi sepolto all'interno della Cattedrale di Santa Sofia di Istanbul” aggiunge Mario con entusiasmo. Il suo viaggio di fatto è iniziato dalle origini, dalla Murano in cui nato e ha vissuto suo padre Ernesto: è partito da Venezia ispirandosi al mitico Marco Polo, e dopo tanti anni nelle Terre d'Oriente, il viaggio è terminato con il rientro proprio a Venezia, con il suo omaggio alla splendida Murano dove ha ritrovato quel padre che da troppi anni non c'è più: “Lì sugli scalini in riva alla laguna mi siedo e lo sento vicino, gli racconto le mie emozioni di viaggio fino ai confini dell'Asia. Orgoglioso di rappresentare Venezia, il Veneto e l'Italia nel mondo”.

Nella steppa tra Khiva e Bukhara

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Tutto il viaggio in queste terre lontane è fortemente legato alle città di mare come Trieste e Venezia: in Russia dove San Pietroburgo è chiamata la "Venezia del Nord", in Cina a Suzhou villaggio di pescatori oggi soprannominato la "Venezia D'Oriente", in Azerbaijan dove nella città della seta (a Sheki) si ritrova il vetro di Murano nel Palazzo del Gran Khan, in Armenia terra legata ancora oggi a Venezia anche con il Monastero Mechitarista Armeno nell'isola di San Lazzaro e infine in Turchia a Istanbul dove il quartiere Pera si affaccia al Ponte Galata sul Bosforo, un tempo colonia veneziana.

L’autore. E’ nato a Puos d’Alpago (Bl) e vive a Marcon, in provincia di Venezia. Lavora da oltre vent’anni con un tour operator come responsabile dell’organizzazione di gruppi estero e accompagnatore turistico. Da dieci anni svolge il ruolo di responsabile commerciale del Triveneto per la Columbia Turismo, con sede a Roma. Dal 1994 è “casco blu” dell’Onu con cui ha partecipato alla Missione Albatros in Mozambico per mantenere la pace nel corridoio di Beira, sull’Oceano Indiano. È anche relatore per conferenze di viaggi in diverse città d’Italia.

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