Assisi oltre le mura, pubblicazione del Comune per un cambio di prospettiva nell’osservare la città Patrimonio Unesco

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Giovanni Bosi, Assisi / Umbria

Dici Assisi e dici mondo. Per tanti motivi: l’universalità del messaggio di Francesco, l’iscrizione della città e dei suoi contenuti materiali e immateriali nel World Heritage List dell’Unesco, l’essere un punto di riferimento per la devozione e per l’arte. Più semplicemente, per essere Assisi con le sue unicità. A raccontare questi luogo meraviglioso arriva la pubblicazione “Assisi oltre le mura”, voluta dall’amministrazione comunale come nuovo strumento di conoscenza e di approfondimento. “Una comunità, un territorio, una città. Luogo unico, un punto della storia in cui il tempo supera lo spazio. Assisi. Tanto bella quanta immensamente importante, tanto ‘nostra’ quanta patrimonio dell’umanità e della storia”, chiosa il sindaco Stefania Proietti.

 

(TurismoItaliaNews) La Basilica Papale di San Francesco, l’Abbazia di San Pietro, Piazza del Comune, la Chiesa Nuova, la Basilica di Santa Chiara, la Rocca Maggiore e quella Minore, l’Eremo delle Carceri. E poi il Santuario di Rivotorto, la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli… Ma quanti tesori possiede Assisi? Quanti luoghi in cui rivivere pagine di storia che hanno finito col riguardare il mondo intero?

Assisi oltre le mura, una pubblicazione del Comune fornice un cambio di prospettiva nell’osservare e nel descrivere la città Patrimonio Unesco

Assisi oltre le mura, una pubblicazione del Comune fornice un cambio di prospettiva nell’osservare e nel descrivere la città Patrimonio Unesco

Giulio Proietti Bocchini, storico dell'arte del Comune di Assisi“Visitare Assisi, salendo e scendendo per le sue vie e i suoi tortuosi vicoli, consente al cittadino come al turista di incontrare numerose chiese, palazzi storici, monasteri, conventi e, soprattutto, di ammirare quasi ovunque la pietra biancastra e rosa, chiamata scaglia rossa del Subasio, che veste le facciate e gli edifici della città murata. La pietra lavorata, ora finemente, ora appena abbozzata, domina da sempre la scena, delinea il paesaggio urbano, colma vuoti e apre squarci, disegnando nel tempo uno spazio che nei secoli ha dato vita alla città”: la sottolineatura è di Giulio Proietti Bocchini, curatore e autore della pubblicazione “Assisi oltre le mura”, insieme agli altri autori Donata Castagnoli, Massimiliano Dragoni, Damiano Frascarelli, Stefania Lillocci, Paolo Lupattelli, Gessica Mantovani, Lucia Pallaracci, Luigi Proietti, Cristina Roccaforte, Daniele Sini. Lo scopo di questo lavoro è di porre l’accento sulle tante sfaccettature e peculiarità che il territorio assisiate offre, dalle meraviglie della città fino alle gemme e le storie più nascoste che i castelli e le varie frazioni raccontano.

Una città che parte da lontano in termini di presenza sullo scenario storico: “Se non si conoscono i termini della fondazione del primo insediamento, le prime testimonianze archeologiche attestano che fu il popolo degli Umbri il  primo a occupare questi territori a ridosso del Subasio e nell’88 a.C. Asisium divenne Municipio romano. La città umbro-romana aveva il suo nucleo religioso e politico nelllarea attualmente compresa tra Piazza del Comune, la Cattedrale di San Rufino, Piazza Matteotti e la Rocca Maggiore” spiega Giulio Proietti Bocchini. La prima diffusione del monachesimo ad Assisi è stata per opera dei Benedettini nel corso dell’undicesimo secolo, grazie ai quali si riavviò l’attività edilizia anche nel centro abitato, favorita dalla nuova condizione politica di Comune libero e indipendente. “Nel 1182 nacque Francesco di Pietro di Bernardone, il cittadino assisiate più conosciuto al mondo, proclamato santo nel 1228 da papa Gregorio IX (1227-1241) ad appena due anni dalla morte, avvenuta il 3 ottobre 1226. Da quel momento la storia della città del monte Subasio, dalle pietre in calcare bianco e rosa, è entrata di diritto nella storia d’Italia e del mondo e il movimento francescano ha avuto in breve tempo diffusione universale”.

Assisi oltre le mura, una pubblicazione del Comune fornice un cambio di prospettiva nell’osservare e nel descrivere la città Patrimonio Unesco

Assisi, la Basilica di Santa Chiara

Assisi, San Damiano

L’iscrizione ufficiale di Assisi nella Lista del Patrimonio Unesco si basa sul riconoscimento di una unicità di “paesaggio culturale” composto di beni materiali e immateriali, a partire dal fatto che rappresenta un insieme di capolavori del genio creativo umano come la Basilica di San Francesco, riferimento fondamentale per la storia dell’arte in Europa e nel mondo. “La città di Assisi al suo capoluogo con tutte le sue frazioni, l’emergenza architettonica del centro storico entro le mura immersa nella sacralità del Subasio e nella vastità della amata valle, nel variegato panorama dei castelli, nel suo territorio: un sistema di vita e relazione, di tempi e di spazi, di paesaggio, storia e culture, di bellezza – sottolinea il sindaco Stefania Proietti - Assisi non ha periferie, perché la città è un unico, indiviso territorio, che ci è stato consegnato dalla storia, riportato nei documenti e tramandato nelle tradizioni, nella toponomastica e nella memoria orale, nelle reminiscenze storico-artistiche che impreziosiscono tutto il territorio, dentro le mura e ‘oltre le mura’. La pubblicazione ‘Assisi oltre le mura’, costruito con sapiente analisi e, al contempo, senso di appartenenza e amore per la propria terra, sancisce un passaggio culturale: Assisi è il centro storico con le sue frazioni, un’unica, complessa, indivisa e indivisibile bellezza dell’architettura che si innesta nel paesaggio, di gioielli d’arte e pietra incastonati nell’ambiente naturale”.

A coordinare le attività per la pubblicazione è stata Donatella Casciarri nella sua qualità di presidente del Consiglio comunale: “ Assisi è una città speciale, un simbolo di spiritualità e pace riconosciuto in tutto il mondo. Densa di storia, frutto della stratificazione dei tempi, none stato semplice raccontarla nella sua complessità e poliedricità, nella vastità e varietà del suo territorio. Ma come far comprendere e conoscere l’anima vera di questa città a chi si affaccia per la prima volta alle sue porte? Non basta visitarne il centro storico per comprendere il suo valore vero, i grandi complessi monumentali all'interno delle mura ci regalano la visione di una città ricca dal punto di vista storico-artistico, di una città mistica, la cui bellezza accanto alla quiete che sa trasmettere, offre suggestioni a tocca corde profonde della coscienza e dell'anima di ognuno di noi”.

Assisi, l'Eremo delle Carceri

La Basilica di Santa Maria degli Angeli

La novità di questa nuova pubblicazione non risiede tanto nell’aver chiesto a degli studiosi di narrare la storia, le origini, le tradizioni, gli usi e le consuetudini di un territorio, quanto piuttosto nell’aver tentato un cambio di prospettiva nell’osservare e nel descrivere Assisi.

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