Iran, culla delle civiltà umane: da Teheran a Shiraz, da Pasargade a Yazd, da Esfahan alla straordinaria Persepoli.

Eugenio Serlupini, Teheran / Iran

L’Iran è da sempre nel cuore degli italiani: la sua storia, la sua cultura, il suo patrimonio artistico che ne attestano il ruolo di primo piano delle civiltà umane, rappresentano tanti buoni motivi per vederlo da vicino. Migliaia di palazzi, musei, giardini, case tradizionali, caravanserragli e antichi ponti raccontano le vicende dei tanti popoli che lo animano. L'Iran, dunque, è un Paese inimmaginabile per i turisti che arrivano da qualsiasi parte del mondo. E i luoghi da scoprire sono innumerevoli: dalla capitale Teheran a Shiraz, da Pasargade a Yazd, da Esfahan alla straordinaria Persepoli.

 

(TurismoItaliaNews) Un patrimonio di colori, un territorio sicuramente più antico della storia, terra dei sette climi, di diverse etnie e culture, di culti e religioni, dell’ospitalità e della gentilezza. Visto dal di dentro, l’Iran è tutto questo, forte di un retaggio storico che lo ha reso meraviglioso ed importante nella formazione delle civiltà umane. Non è un caso se in questi ultimi due anni si è assistito ad una progressiva crescita di interesse nei confronti del Paese, il quale viene proposto da diversi tour operator specializzati con viaggi che puntano a farlo conoscere da più punti di vista: dall’Iran tradizionale ai tesori di Persia, dalle sabbie del deserto iraniano al Mar Caspio, dal golfo persico all’esplorazione dei villaggi nomadici di Bakhtiari, dalla scalata del monte Damawand a quella del monte Sabalan, fino alle località sciistiche di Tochal, Dizin e Shemshak o all’isola di Kish. Come è facile capire, si fa presto a dire Iran: a ben guardare bisognerebbe andare e ritornare più volte per vederlo tutto, per capire l’essenza, per comprendere lo stile di vita. Attualmente si stima che la quota di visitatori non provenienti da Paesi Arabi e Golfo Persico si attesta intorno al 40 per cento degli arrivi totali e ciò anche come effetto degli investimenti attuati dal Paese per favorire l’apertura al turismo e del nuovo corso del presidente Hassan Rohani.

Bellezze straordinarie a Esfahan e, in alto, a Persepoli

 

Nel 2007 sono stati individuati dall’Unesco come memoria dell’Umanità, altre importanti testimonianze iraniane: i due manoscritti antichi persiani Sciahnameh Baysonghori e Vaghfnameh di Robe Rascidi, mentre nel 2009 è stata la volta del Norouz (il capodanno iraniano) e del Radif della musica tradizionale persiana; nel 2010 anche inserito nella lista anche il primo spettacolo religioso- tradizionale dell’Iran, il Tazie.

Oggi sul territorio iraniano ben diciassette siti sono stati iscritti nel Patrimonio mondiale dell’Umanità: ai primi luoghi censiti come Persepoli, Chogha Zanbil e Naghshe-Jahan d'Esfahan (Piazza d'Imam) si sono aggiunti Bam e il suo paesaggio culturale, Bisotun (che si trova lungo la rotta commerciale che collegava l’altopiano dell’Iran con la Mesopotamia); Gonbad-e Qabus, la torre-mausoleo alta 53 metri, eretta nel 1006 d.C per il sovrano Qābus Ibn Voshmgir; Masjed-e Jame (Moschea del Venerdì) di Isfahan; il sistema idraulico di Shushtar; Soltaniyeh, che nel XIV secolo era la capitale dei sovrani dell’ikhanato; lo storico bazar di Tabriz; il sito archeologico di Takht-e Soleyman; Tchogha Zanbil, rovine della città santa del Regno di Elam; il Giardino persiano, sito diffuso che comprende nove giardini presenti in varie province iraniane.

 

Il viaggio in Iran non può che partire da Teheran, giovane capitale di una nazione antica: piccolo insediamento nel Medioevo, ha acquisito importanza nel periodo safavide (XVl secolo) per effetto della sua posizione strategica finché nel 1795 è diventata la capitale. Oggi ha oltre 14 milioni di abitanti. La sua storia urbanistica ha purtroppo subìto una devastazione sistematica durante il governo dello scià Mohammad Reza Pahlavi, secondo il quale in una città moderna non potevano convivere i testimoni del passato. Uno dei simboli della città è il Bazar, talmente grande da essere una città nella città, mentre di notte palesa tutte le sue suggestioni la Torre Azadi, che nella zona occidentale celebra l’indipendenza nazionale. Di grande interesse il Museo archeologico nazionale, il Palazzo Golestan (il più antico dei monumenti storici) e il Museo nazionale dei gioielli, che conserva le preziose lavorazioni del periodo safavide e il famoso Darya-ye-Nur, diamante rosa di 182 carati. Oppure il santuario dell’Imam Khomeini, luogo in cui è sepolto l’Ayatollah Khomeini, fondatore della Repubblica islamica dell’Iran: è un vasto mausoleo composto da quattro torri alte 91 metri (Khomeini è morto nel 1989 all’età di 91 anni) che ogni anno viene visitato da centinaia di migliaia di pellegrini.

In un tour tradizionale non può mancare Persepoli, la cui costruzione venne avviata da Dario il Grande (522-486 a.C.) e portati avanti da Serse (486-465 a.C.) e Artaserse (465-424 a.C.): da vedere – collocate su una terrazza di roccia naturale (Takht-e-Jamshid) – una quindicina di edifici tra cui l'Apadana, la Sala delle 100 colonne, la Porta di Serse, il Tesoro, l'Harem e i palazzi di Dario, Serse, Artaserse I e Artaserse III. Questo era il luogo in cui i re achemenidi celebravano con riti religiosi l’anno nuovo e le conquiste dei loro antenati; qui ricevevano i dignitari stranieri e venivano sepolti fino a quando la città fu rasa al suolo da Alessandro Magno nel 330 a.C.

 

Come vestirsi quando si visita l’Iran

Prima di partire per l'Iran è importante avere un abbigliamento appropriato. Per gli uomini vanno benissimo camicie a maniche corte e pantaloni lunghi; i pantaloncini corti sono accettati nelle stazioni balneari. Per le donne a livello generale viene richiesto un vestito modesto, ma bisogna portare qualche fazzoletto per il capo fatto di materiale traspirante e leggero e dei top a lunghe maniche stile indiano/pakistano (kameez) che coprano il corpo fino a metà coscia sopra al ginocchio. I pantaloni e i jeans devono arrivare alle caviglie mentre qualsiasi tipo di scarpa o sandalo va bene. In Iran la moda femminile consiste nell'indossare un tipo di soprabito di cotone chiamato manteau che è facilmente disponibile in loco piuttosto che all’estero. Non è necessario indossare un soprabito / kameez nero come si vede di solito nelle fotografie iraniane.

Altra meta irrinunciabile è Pasargade, la più antica capitale, luogo di sepoltura di Ciro il Grande. In questo luogo Ciro combatté e vinse la sua ultima battaglia contro il re medo Astiage intorno al 550 a.C. Il vasto sito archeologico comprende i resti della maestosa tomba di Ciro (un alto basamento sovrastato da una camera funebre), due palazzi, una porta monumentale, un giardino reale e l’enigmatica torre in pietra nota come prigione di Sulaiman. Oppure Esfahan, con la grandissima piazza Imam Khomeini, chiamata ufficialmente Meydan Naqsh-e Jahān (vale a dire Piazza Metà del Mondo).

 

In un Paese di così grandi dimensioni, ci sono anche altri aspetti che catturano l’interesse di chi lo visitano. La gastronomia ad esempio, che varia in funzione delle caratteristiche dei diversi territori: dalle piantagioni settentrionali arrivano arance, mandarini, limoni e kiwi; nei villaggi del deserto si trovano piantagioni di pistacchio, dattero ed aranci. A Mazandaran e Gilan si può comprare caviale, a Khorassan zafferano e ribes, mentre i dolciumi sono dappertutto: a Yazd ed Esfahane si trovano il torroncino, lo zucchero caramellato (il Pulaki), Baghlava e Ghottab (dolci tipici di Yazd) e filo di zucchero (pashmak); i datteri si gustano a Bam, Bushehr e Khorramshahr; Saveh è nota come la città dei rubini rossi, ovvero melograni. I piatti tipici sono una combinazione di riso con carne, agnello, pollo o pesce e cipolla, vegetali, noci ed erbe. Mix di spezie come zafferano, cannella, lime essiccato e prezzemolo sono utilizzati per alcune pietanze particolari.

 

E poi c’è l’artigianato: a Mazandaran e Gilan si trovano vari tipi di tessuti di stuoia, oppure i tappeti con disegni che variano da una regione all’altra; quelli di Tabriz hanno un disegno che si rifà alla cultura azera; i tappeti di Kashan, Qom, Esfahan e Kerman presantano disegni tipicità dei nomadi del deserto. Ad Esfahan e Shiraz sono specializzati in lavori d'intarsio e smaltatura su rame, mentre le donne nomadi di Bakhtiari, Kohkiluye, Boyer Ahmad, Ilam e Ardabil, realizzano kilim colorati. I manufatti in terracotta con disegni preistorici sono caratteristici delle donne Kalpurgan nella regione di Sistan e Baluchestan; piastrelle ed oggetti di ceramica con i disegni islamici-iranici vengono infine prodotti a Meybod (regione di Yazd) e Lalejin (regione di Hamedan).

 Aito Iran Tours, un’operatore specializzato sul territorio

Aito Iran Tours è un’azienda di viaggi e turismo che ha la propria sede a Teheran ed è specializzata in vacanze e piccoli viaggi di gruppo esclusivi e personalizzati, di taglio culturale e avventuroso, in alcuni dei più interessanti luoghi dell’Iran e dei Paesi vicini. Costituita nel 1989 con la denominazione Azadi International Tourism Organization, è oggi uno dei maggiori tour operator dell’Iran e in occasione di Bit 2015 a Milano è stata presente nello stand ufficiale del Paese. Opera sotto la tutela del Tourism and Recreational Centres Organization ed ha accesso a catene alberghiere e strutture ricreative e sportive di tutta la nazione. “Il nostro obiettivo – spiegano da Aito - è sempre stato quello di garantire esperienze di viaggio eccezionali. Riteniamo che viaggiare debba essere stimolante e debba regalare un'esperienza autentica del luogo che si visita. Vogliamo che i nostri viaggiatori possano godere della straordinaria varietà dell'Iran e della cultura persiana. E la sicurezza prima di tutto: lavoriamo duro per garantire la tutela e la sicurezza di tutte le attività, dei trasporti e delle sistemazioni nelle strutture ricettive”. Per saperne di più www.aitotours.com www.aitotours.it  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...