Sarà Kengo Kuma, architetto giapponese di fama mondiale, a progettare l’innovativo museo dedicato a Hans Christian Andersen

 ARCHITETTURA  Sarà Kengo Kuma, architetto giapponese di fama mondiale, a progettare e realizzare un innovativo e affascinante museo dedicato a Hans Christian Andersen. La città di Odense ha celebrato il compleanno del celebre autore con la nuova “Casa di Andersen” annunciando il progetto di un nuovo spazio museale. Kuma aprirà sia lo stadio olimpico a Tokyo sia il Museo Hans Christian Andersen a Odense nel 2020.

 

(TurismoItaliaNews) In occasione del 211° anniversario dalla nascita del celebre favolista, la città di Odense ha annunciato il progetto della nuova Casa di Hans Christian Andersen a Odense. In collaborazione con gli architetti di Cornelius+Vöge, gli architetti paesaggisti di Masu Planning e gli ingegneri di Eduard Troelsgård, Kengo Kuma and Associates ha vinto il concorso per la progettazione del Museo Hans Christian Andersen, che ruota intorno al mondo delle fiabe. Kengo Kuma ha sbaragliato la concorrenza di importanti studi internazionali come Barozzi Veiga e Snøhetta, e gli architetti danesi della Big (Bjarke Ingels Group), che hanno preso parte alla gara. La proposta di Kengo Kuma e dei suoi partner danesi ha catturato l'attenzione del sindaco di Odense, Anker Boye, presidente della giuria.

 

Ogni anno ad agosto la città natale di Andersen festeggia il suo celebre cittadino con un festival a lui interamente dedicato, un'occasione unica per lasciare spazio all'immaginazione, alle fiabe, all'avventura. In questa settimana di cabaret, concerti, sfilate ed esperienze artistiche sono più di 270 gli appuntamenti nelle città di Odense, di cui più di 250 gratuiti. Gli amanti delle fiabe di Andersen non possono perdersi il fantastico spettacolo "21 Fairytales in 21 Minutes", con Torben Iversen nei panni di Hans Christian Andersen, e l'omonima Parata, che vanno in scena a Odense dal 25 giugno al 6 agosto, tutti i giorni tranne la domenica, alle 11, alle 13. e alle 15. Ogni anno in occasione del compleanno dello scrittore, il 2 aprile, viene distribuita la birra di Hans Christian Andersen, con un'etichetta raffigurante un suo ritaglio di carta, ogni anno diverso. A idearla il birrificio Albani di Odense, che l'ha prodotta per la prima volta nel 1988 per festeggiare i 1.000 anni della città di Odense. A bassa fermentazione e a lunga stagionatura, la birra di Hans Christian Andersen ha un gusto leggero, e viene distribuita in bottiglie numerate, rendendola così anche un oggetto da collezione.

“Abbiamo trovato un progetto vincente davvero unico. Il fatto che Kengo Kuma venga dal Giappone dimostra semplicemente che a volte bisogna andare all'estero per ritrovare casa – ha commentato il sindaco Boye - la sua proposta è di una qualità senza uguali: è in grado di catturare l'essenza di Hans Christian Andersen e di Odense e si equilibra perfettamente a livello internazionale e locale. È un progetto che riesco a immaginare possibile solo qui a Odense. Ma al tempo stesso, va oltre il dato locale e nazionale. È internazionalmente ‘Odenseano’”.

 

Il progetto gioca un ruolo importante nei cambiamenti radicali attualmente in corso nel centro cittadino di Odense, in particolare la chiusura dell'arteria principale Thomas B. Thriges Gade. Precedentemente, la strada attraversava tutta la città e fa ora parte dei 9.000 metri quadrati della zona coinvolta nel progetto, che include – oltre all'area circostante il Museo Hans Christian Andersen – il Centro Culturale per Bambini The Tinderbox e il parco Lotzes Have. Basandosi sul mondo fiabesco dello scrittore e affiancato da incantevoli giardini, il progetto unisce il Museo Hans Christian Andersen e il Centro Culturale per Bambini The Tinderbox nella stessa attrazione, drasticamente ampliata. L'edificio stesso avrà una superficie di 5.600 metri quadrati, due terzi dei quali saranno sotterranei per creare un giardino magico nel centro di Odense che sia il più grande possibile. Oltre a questa competizione, si è precedentemente svolta un'altra gara per un progetto combinato di exhibit design legato alla visione del mondo di Hans Christian Andersen. La competizione è stata vinta dal gruppo britannico Event Communications il cui progetto è stato una delle basi della proposta di Kengo Kuma.

 

Questo insolito procedimento in cui un exhibit design è alle basi dello sviluppo architettonico è uno dei punti di forza del progetto, secondo Jane Jegind assessore di Odense per gli Affari urbani e culturali. Profondamente coinvolta nel progetto, sia in qualità di membro della giuria per la gara da poco conclusa, sia in virtù del suo ruolo alla presidenza di Odense City Museums (che include il Museo Hans Christian Andersen) ha affermato: “Nella pianificazione del progetto, per noi era fondamentale che il giardino, l'edificio e l'exhibit design fossero considerati come un insieme interconnesso in grado di catturare l'essenza di Andersen e al tempo stesso di far emergere quello della Città di Odense. Questo è un altro dei motivi per cui è stato geniale essere riusciti a trovare un progetto così ben integrato e ideato, che è sia ingegno sia magia. Kengo Kuma e i partner danesi Cornelius+Vöge e Masu Planning hanno creato l'ambiente ideale per la futura presentazione di Hans Christian Andersen, concentrandosi maggiormente sul suo universo incantato più che sulla sua vita personale”.

L’itinerario sulle tracce di Andersen

Il viaggio alla scoperta dei luoghi di Andersen inizia a Odense, in Fionia, l'isola delle favole per eccellenza, conosciuta anche come “giardino di Danimarca” proprio per le sue bellezze naturali e i suoi fiabeschi manieri. La prima tappa è la casa natale di Andersen, una casetta gialla nel vecchio quartiere di Odense, che permette di ripercorrere la vita e le opere del famoso scrittore, e mette in mostra una raccolta completa dei suoi disegni e ritagli di carta. Diventata un museo nel 1908, è uno dei musei più antichi al mondo a lui dedicati. Oltre alla vecchia casetta gialla in cui sono stati mantenuti gli ambienti dell’epoca, è stata aggiunta un'ala moderna che ospita un allestimento multimediale e interattivo. Il viaggio ad Odense continua nella casa d'infanzia in Munkemøllestræde, vicino alla cattedrale, dove Andersen visse dai 2 ai 14 anni. Diventata museo nel 1930, l'abitazione presenta diversi manoscritti e diari originali ed è arredata esattamente come la descrive lo scrittore nelle sue memorie, raccontando in maniera fedele le condizioni anguste e la povertà del 1800 a Odense.

 

Il mondo incantato di Andersen rivive anche al Villaggio di Fionia (Den Fynske Landsby), un museo all’aperto dove è ricostruito l’ambiente di un villaggio danese tra il 1700 e il 1900, con case di pietra e legna, un laghetto e una deliziosa stradina. In estate il villaggio è animato da figuranti in costume, che rendono ancora più viva l'atmosfera, raccontando la vita quotidiana nella campagna danese del XIX secolo. Ma è soprattutto a Fyrtøjet (L'acciarino magico) che i bambini possono entrare realmente nello straordinario mondo delle fiabe: si tratta di centro culturale per l'infanzia dove i bambini e le loro famiglie possono giocare con vestiti, trucchi e scenografie legate alle fiabe di Andersen, tra musica, teatro e arti figurative.

Odense, l'Hans Christian Andersen Garden. Sopra: uno scorcio della città danese

 

 

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