Las Fallas 2020: a Valencia è di scena arte, satira, musica, tradizione e spettacoli di fuochi d’artificio a marchio Unesco

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L'appuntamento è dal 1° al 19 marzo, quando strade, piazze e locali sono inondati da colori, musica, folclore, spettacoli e migliaia di visitatori giunti in città per vivere questa storica manifestazione. A Valencia è il momento de Las Fallas, il grande evento Patrimonio dell’Umanità Unesco: un mix unico di arte, satira, tradizione e giochi pirotecnici che la trasformano in un unico grande palcoscenico di festeggiamenti. L’occasione è propizia per scoprire i suoi innumerevoli tesori. E non solo artistici.

 

(TurismoItaliaNews) Dal primo marzo, in Plaza del Ayuntamiento, iniziano les macletaes (spettacoli di fuochi artificiali) per preparare l’ambiente festivo. È però solo dalle 8 del mattino del 16 marzo che cominciano i festeggiamenti veri e propri, con le oltre 800 monumentali installazioni nelle piazze e negli angoli delle strade. Sono enormi sculture di cartapesta e altri materiali chiamate Ninots, una sorta di gigantesche caricature create da artisti e artigiani locali prendendo spunto da questioni sociali attuali. Come vuole la tradizione, a mezzanotte del 19 marzo i Ninots vengono bruciati, dopo cinque giorni di festa, per simboleggiare l’avvento della primavera, la purificazione e un ringiovanimento dell'attività della comunità.

Las Fallas: a Valencia è di scena arte, satira, musica, tradizione e spettacoli di fuochi d’artificio

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Il know-how associato alla tradizione viene trasmesso all'interno delle famiglie, in particolare quelle coinvolte nella costruzione dei ninoti che appartengono a diverse corporazioni tra le comunità partecipanti. La festività di Fallas offre un'opportunità per la creatività collettiva e la salvaguardia delle arti e dei mestieri tipici. È anche una fonte di orgoglio per la comunità, contribuisce all'identità culturale e migliora la coesione sociale. In passato, la festività era anche un modo per preservare la lingua valenciana quando era vietata. Ecco perché l'Unesco ha voluto inserire questa manifestazione nella Lista del patrimonio immateriale.

Valencia, però, inizia a prepararsi per las Fallas già dal 31 gennaio con la mostra del Ninot: ogni commissione fallera dona il suo miglior Ninot all’esposizione fino al giorno della Plantà (domenica 15 marzo) quando ogni figura viene ritirata per essere posta sul monumento di appartenenza. Ogni visitatore può scegliere il Ninot che preferisce e quello che riceverà il maggior numero di voti sarà salvato dal fuoco ed entrerà a far parte della collezione del Museo Fallero.

Las Fallas: a Valencia è di scena arte, satira, musica, tradizione e spettacoli di fuochi d’artificio

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I festeggiamenti iniziano ufficialmente sabato 29 febbraio con l’apertura degli stand si buñuelos nei quartieri e il giorno successivo, 1° marzo, con la Cridà, la cerimonia di inaugurazione delle Fallas quando, il pomeriggio, dalle Torri de Serranos, dopo una spettacolare premessa di suoni, luci, musica e spettacoli pirotecnici, la Fallera Mayor di Valencia dà il via alla festa. E’ una giornata molto importante per la comunità valenciana che inizia già la mattina con la despertà, una “sveglia” con petardi che vengono lanciati per le strade, a cui segue l’entrata delle bande musicali e una mascletà, gioco di fuochi e petardi, studiato nei minimi particolari, nella Piazza del Ayuntamiento.

Nella notte dal 13 al 16 marzo le celebrazioni continuano con la mascletà e la Plantà, nel corso della quale i falleros, gli artisti delle Fallas si riuniscono durante tutta la notte per completare i monumenti, che dovranno essere pronti alle prime ore del 16 marzo, quando verranno posizionati lungo le strade della città.

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Il 17 e 18 marzo, poi, si svolge la suggestiva offerta dei fiori alla Virgen de los Desamparados nella Piazza de la Virgen. Tutte le commissioni della città sfilano con i loro abiti più belli per offrire alla Madonna mazzi di fiori. Questo atto si svolge dalle 16 fino a tarda notte: i 60.000 bouquet di fiori creano un impressionante arazzo di 15 metri che decora il manto della Vergine. Infine, il culmine di tutti i festeggiamenti arriva con la Cremà, il momento più famoso e suggestivo quando, come vuole la tradizione, a mezzanotte del 19 marzo tutti i monumenti della Fallas, che erano stati esposti colorando le vie della città, verranno bruciati dopo cinque giorni di concerti, esibizioni folkloristiche, sfilate e fuochi d'artificio.

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