Perdonanza Celestiniana 2020, 726esima edizione: a L'Aquila lo storico evento irrinunciabile della comunità [VIDEO]

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Una settimana ricca di appuntamenti irrinunciabili, tra concerti, spettacoli e rievocazioni storiche. L’Aquila torna palcoscenico internazionale della cultura in occasione della 726esima Perdonanza Celestiniana, dal 23 al 30 agosto 2020.

 

(TurismoItaliaNews) La Perdonanza, giunta quest’anno alla sua 726a edizione - l’indulgenza plenaria fu, infatti, concessa nel 1294 - sarà la prima dopo l’iscrizione alla lista Unesco, come Patrimonio Culturale immateriale dell’Umanità, in particolare per gli aspetti legati alle ritualità popolari connesse alla sua celebrazione, ovvero il cammino del “Fuoco del Morrone” che ha ripreso dal 1980 il tragitto di Pietro Angeleri dall’Eremo di Sant’Onofrio a Majella all’Aquila (il Fuoco giunge all’Aquila il 23 Agosto) e il Corteo storico della Bolla che accompagna dal 1983 il documento papale dalla sede Municipale alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio il 28 Agosto, per poi rientrare nella Torre di Piazza Palazzo il 29 Agosto, dopo la chiusura della Porta Santa.

Perdonanza 2020, 726esima edizione: a L'Aquila lo storico evento irrinunciabile della comunità

Perdonanza 2020, 726esima edizione: a L'Aquila lo storico evento irrinunciabile della comunità

L’evento annuale più importante del capoluogo abruzzese, non si ferma mai, superando ogni difficoltà: il terremoto, la pandemia dovuta al Covid-19, i terribili incendi che recentemente hanno distrutto quasi 800 ettari di boschi, assumendo una valenza, in questa edizione, sempre più significativa, grazie all’impegno del sindaco Pierluigi Biondi e alla volontà del direttore artistico, il maestro Leonardo De Amicis. "Sarà una Perdonanza del tutto diversa dalle precedenti edizioni - afferma il primo cittadino Pierluigi Biondi - è la prima dopo il riconoscimento a patrimonio immateriale dell'umanità Unesco, ma dovrà tenere conto delle disposizioni anti contagio. L’Aquila, luogo di avanguardia e sperimentazione, in piena sintonia con il rivoluzionario messaggio celestiniano, ha insegnato che il covid non ferma la cultura, come non lo ha fatto il sisma e che, anzi, attraverso di essa, si riparte e si ricostruisce”.

Sarà dunque una Perdonanza all’insegna della “sicurezza” e della “rinascita” in grado di garantire al pubblico la fruizione di ogni evento culturale nel rispetto di tutte norme sanitarie. Il Coronavirus ha spento per molto tempo le luci su ogni appuntamento live, mettendo a durissima prova il settore culturale del nostro Paese, proprio per questo, la scelta dell’Aquila e della sua amministrazione di portare in piazza l’edizione 2020 è ancor più coraggiosa. Non a caso la città dell’Aquila è candidata a Capitale italiana della Cultura per il 2022 a sottolineare la capacità di ripartire e ricucire il tessuto sociale, attraverso la cultura, dopo il trauma. “La Perdonanza, evento irrinunciabile per la nostra comunità da 726 anni – sottolinea il direttore artistico Leonardo De Amicis - ha portato con sé sempre vivi i principi di riconciliazione ma anche di rinascita. Ed è proprio la rinascita sociale e culturale che io auguro a questa terra e dall’Aquila con un abbraccio virtuale al mondo intero”.

Perdonanza 2020, 726esima edizione: a L'Aquila lo storico evento irrinunciabile della comunità

Perdonanza 2020, 726esima edizione: a L'Aquila lo storico evento irrinunciabile della comunità

Dunque, il «Teatro del Perdono» si riaccende nella scenografia unica della Basilica di Collemaggio, che farà da cornice ad una settimana di grandi emozioni. «Un canto per la Rinascita», è il nome dell’evento inaugurale, il 23 agosto, ideato dal maestro Leonardo De Amicis e scritto con Paolo Logli, realizzato all’Aquila per L’Aquila. La conduzione della serata è affidata a Lorena Bianchetti e vedrà salire sul palcoscenico artisti incredibili come: Loredana Bertè, Fausto Leali, Marco Masini, Ron, Giorgio Pasotti, Alberto Urso e Leo Gassman, tutti uniti in un abbraccio musicale a questa meravigliosa regione. L’Orchestra del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila diretta dal ,aestro Leonardo De Amicis, farà da colonna sonora a questo eccezionale spettacolo. Un grande evento che, nel giorno dell’arrivo del “Fuoco del Morrone” vuole riportare al centro dell’attenzione i temi principali della Cerimonia del Perdono, coniugando gli elementi della terra con il racconto e la musica.

Un evento tutto particolare caratterizza l’edizione di quest’anno. Andrà infatti in scena, al ridotto del Teatro comunale, “La notte del gran rifiuto”, opera teatrale scritta da Errico Centofanti, colui che nel 1983 creò – su spinta dell’allora sindaco, Tullio De Rubeis – la Perdonanza celestiniana dell’epoca contemporanea come evento culturale, ricoprendone, per alcuni anni, anche la carica di direttore artistico. Il lavoro – prodotto dalla Compagnia della Contessa e dal Tsa, il Teatro Stabile d’Abruzzo – racconta cosa accade la notte prima che Papa Celestino V si dimettesse da Pontefice. Il programma religioso del Perdono ha come punto centrale la Bolla di Papa Celestino V del 1294 e dunque ha nella spiritualità la sua essenza predominante. L’attestato ufficiale del riconoscimento della Perdonanza Celestiniana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco sarà formalmente consegnato la sera del 23 agosto, in occasione della cerimonia di apertura. Consegna che non è potuta avvenire prima a causa dell’emergenza Covid. Per l’occasione, sono stati inseriti nel programma dell’evento celestiniano anche due appuntamenti che avranno il focus proprio sull’Unesco.

Perdonanza 2020, 726esima edizione: a L'Aquila lo storico evento irrinunciabile della comunità

Immancabile il concerto di chiusura della 726esima Perdonanza, il 30 agosto, “L’Aquila per Ennio Morricone”. Con il concerto “Morricone dirige Morricone” L’Aquila, quest’anno omaggia l’indimenticabile opera del compositore recentemente scomparso. Il maestro Morricone, concittadino onorario dell’Aquila, sarà ricordato in una serata memorabile, con il suo grande organico orchestrale e coro, diretti dal maestro Andrea Morricone.

A sottolineare il ruolo profondo che quest’anno la manifestazione assume dopo la recente pandemia, Dama della Bolla sarà Desiree Biccirè, un medico sempre in prima linea durante e dopo l’emergenza coronavirus. Il Giovin Signore sarà Massimiliano Fornella, addetto alla vendita dei generi alimentari, che si è distinto per il suo instancabile lavoro sia durante il lockdown sia dopo il sisma del 2009. Infine, ci sarà anche Angela Marrone, giovane Dama della Croce, appena diplomata e proveniente dal comune di Navelli in rappresentanza del territorio intorno al capoluogo d’Abruzzo, anch’esso colpito 11 anni fa. Saranno loro, in abiti antichi, i protagonisti del trasporto della Bolla che prenderà vita nelle vie della città in occasione dell’apertura della Porta Santa per il primo giubileo della storia.

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