Il riconoscimento dei riti della Settimana Santa come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco: l’Italia ci prova, ecco quali sono

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Il riconoscimento dei riti della Settimana Santa come patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco: è questo l'obiettivo perseguito da ventotto città italiane, che hanno sottoscritto a Roma un protocollo d'intesa. Hanno firmato l'intesa Gubbio per l’Umbria, tre Comuni delle Marche (Loreto, Apecchio, Cantiano), tre della Sicilia (Caltanissetta – scelta come città capofila, Cianciana, Trabia), tre della Sardegna (Sassari, Alghero, Castelsardo), tre della Puglia (Lizzano, Oria, Torre Santa Susanna), tre del Lazio (Nettuno, Maenza, Sezza), tre del Piemonte (Quarona, Romagnano Sesia, Sordevolo), due della Calabria (Sibari, Tiriolo), due della Basilicata (Barile, Oppido Lucano), due del Friuli-Venezia Giulia (Erto, Fagagna), uno della Toscana (Bagno a Ripoli), uno del Veneto (Pove del Grappa).

 

(TurismoItaliaNews) L'atto è stato sottoscritto all’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia a Roma con l’associazione Europassione per l’Italia; ci sono Alghero, Apecchio (Pu), Barile (Pz), Caltanissetta, Cantiano (Pu), Cianciana (Ag), Fagagna (Ud), Gubbio, Erto (Pn), Bagno a Ripoli (Fi), Loreto, Lizzano (Ta), Maenza (Lt), Oppido Lucano (Pz), Oria (Br), Pove del Grappa (Vi), Quarona (Vc), Romagnano Sesia (No), Sassari, Sezze (Ll), Sordevolo (Bi), Terranova di Sibari (Cs), Tiriolo (Cz), Torre Santa Susanna (Br) e Trabia (Pa).

Nell’ambito delle iniziative volte al raggiungimento degli obiettivi, i Comuni si impegnano a promuovere azioni di comunicazione e conoscenza sulla specificità delle tradizioni della Settima Santa, affinché  vengano tramandate alle giovani generazioni, in quanto veicolo e strumento di  integrazione sociale e di crescita. Per Gubbio andrà ad esempio a implementare il dossier per la proposta di candidatura al riconoscimento del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Per la città di Sassari, già insignita del riconoscimento Unesco per la Discesa dei Candelieri, manifestazione inserita nella rete delle grandi macchine a spalla, sarebbe un valore aggiunto, un ulteriore passo avanti nel processo di valorizzazione e promozione delle proprie specificità culturali.

“Sassari, che è anche città capofila delle rete metropolitana, tiene molto al riconoscimento per le manifestazioni della Passione, che sono diverse da città e città, e da paese a paese – ha commentato il sindaco di Sassari, Nicola Sanna - i riti della Settimana Santa sono un bene immateriale dal forte valore identitario, da preservare oltre che da promuovere”. Con la sottoscrizione i comuni sardi confermano così la loro adesione al progetto di valorizzazione delle sacre rappresentazioni e dei riti della Settimana Santa promosso dall'associazione Europassione per l'Italia. Il  protocollo ha durata triennale ed entro  il 31 dicembre 2020 il Comune capofila di Caltanissetta chiederà conferma della rinnovata partecipazione di ogni singolo Comune.

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