PIACENZA | I misteri della Cattedrale, meraviglie nel labirinto del sapere: le novità del museo Kronos

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Un nuovo allestimento, con un ingresso autonomo da via Prevostura, che permette di accedere, per la prima volta, dai giardini sul retro delle absidi della cattedrale. E' con questa novità che Kronos – Museo della Cattedrale di Piacenza si presenta dalla primavera 2018: ad accogliere i visitatori c'è la proiezione di un video che racconta la storia del complesso vescovile piacentino dal IV secolo fino alla costruzione dell’attuale struttura sacra.

 

(TurismoItaliaNews) La sala delle sculture, quella degli argenti e quella delle suppellettili lignee fanno da introduzione alla piccola pinacoteca in cui sono conservate alcune preziose pale d’altare, come i diecimila martiri crocifissi di Elisabetta Sirani, La Madonna dello Zitto di Giovanni Battista Tagliasacchi, Morte di San Francesco Saverio di Robert De Longe, il San Gerolamo e l’angelo di Guido Reni in dialogo con uno straordinario Achrome di Piero Manzoni della collezione Mcm Mazzolini. Da qui, inizia il percorso verso la cupola. Nell’anticamera delle sagrestie superiori, un video, con un’intervista a Valerio Massimo Manfredi, introdurrà alle cinque sezioni della mostra dei codici.

Dopo la visita al Codice65 prende il via la salita verso la cupola del Guercino. In età medioevale, grazie alla sua posizione, Piacenza ha raggiunto il ruolo di protagonista del commercio regionale, spostando la sua attenzione anche oltre il Mediterraneo. Si pensi alla riunione del Concilio, alla riscoperta di interesse verso la Terra Santa. I mercati annuali e i porti, il vantaggio di una straordinaria collocazione geografica determinarono ancora una volta il futuro di Piacenza come città itineraria, commerciale e ospitaliera.

La città conserva una delle biblioteche scolastiche medievali più ricche d’Europa presso l’archivio del Capitolo di Sant’Antonino, dove sono contenuti i testi delle auctoritates che hanno dato vita al canone scolastico delle letture dei classici; oltre a essere stata base della cultura di tutti gli intellettuali fino all’età moderna ha formato e influenzato personalità come Dante e Petrarca. I frammenti e i manoscritti sono 105 (databili dal secolo IX al XV). Nella stessa sede è conservato anche il frammento piacentino, una delle prime testimonianze della lingua italiana.

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