Parigi: Saint-Denis, qui riposa la monarchia francese

Anna Maria Piccirilli, Parigi

Visitare Parigi, la Ville Lumière, è il sogno dell’immaginario collettivo. Vedere da vicino la Torre Eifell, Notre Dame, la Senna, gli Champs Elisées, tanto per citare alcune delle bellezze e vanto della città. Ma al viaggiatore più attento non dovrebbe mancare la visita alla cattedrale di Saint-Denis. Qui sono sepolti la gran parte dei re di Francia.

 

(TurismoItaliaNews) Poco fuori Parigi si trova la bellissima basilica cattedrale dedicata a Saint-Denis e definita “abbazia reale”, al cui interno accoglie la necropoli dei re di Francia. Unica in Europa per il gran numero, una settantina, di figure giacenti e tombe che conserva . Monumento facilmente raggiungibile grazie alla rete della  metropolitana, Saint-Denis (cioè San Dionigi) fu il patrono di Francia e secondo la tradizione anche il primo vescovo di Parigi, martirizzato intorno al 250.

 

 

Luogo di pellegrinaggio, la cattedrale fu costruita nel quinto secolo. Sul luogo di sepoltura del santo venne inizialmente eretto un piccolo santuario finché Dagoberto I, re dei Francia dal 628 al 637, fondò l´abbazia di Saint-Denis, come monastero benedettino. Dopo una breve fioritura, l’abbazia conobbe un lungo periodo di decadenza a causa dell'incuria degli abati e delle guerre. Nel 750 con la nomina ad abate di Fulrado, l’abbazia conobbe un periodo di grande ricchezza e splendore grazie all’instancabile attività di questo abate, consigliere e diplomatico di Pipino il Breve, da Carlomanno I e dallo stesso Carlo Magno, nonché dai papi Zaccaria, Stefano II, Paolo I e Adriano I.

 

La basilica nella sua forma attuale è una pietra miliare dell’architettura gotica. La sua realizzazione ebbe inizio nel 1136 da parte dell’abate Sugerio nel coro, nel deambulatorio e nella facciata, mentre le navate e la ricostruzione della parte superiore del coro è stata compiuta nel XIII secolo dall’architetto Pierre de Montereau. Favorita dal culto popolarissimo di Saint-Denis, fin dall´inizio la basilica ha saputo legare il suo destino a quello della monarchia. Diventò ben presto, infatti, la necropoli prediletta dei sovrani francesi e ogni nuova dinastia continuò questa tradizione per affermare la propria legittimità.

 

 

Vi furono sepolti 42 re, 32 regine, 63 principi e principesse e dieci grandi del regno. Anche lo stesso Napoleone I volle realizzarvi una necropoli imperiale. Dagoberto fu il primo re ad esservi inumato, ma solo con Ugo Capeto i sovrani vi furono sistematicamente sepolti, a parte qualche eccezione.

E non è un caso se le prime storie ufficiali di Francia sono nate dalla penna dei monaci di Saint-Denis.

 

Tra i sovrano sepolti ci sono, tra gli altri, Filippo il Bello, Carlo V di Francia, Carlo V il Folle, Lugi XII, Francesco I, Carlo IX, Enrico III e d Enrico IV. Tra le regine, Maria de’ Medici, Anna d'Austria, Maria Teresa di Spagna, Maria Antonietta d´Austria, Claudia di Francia. Altri personaggi sepolti Carlo Martello, Carlo di Valois, Luigi Giuseppe di Borbone. In tutto nella basilica vi sono oggi più di settanta tra figure giacenti e tombe. Una collezione unica in Europa, che permette di apprezzare l’evoluzione dell´arte funeraria, dalle figure giacenti del XII secolo, scolpite con gli occhi aperti, alle grandi opere del Rinascimento, che alla morte associano la speranza della resurrezione. Una delle basiliche più belle e interessanti da ammirare da parte di un viaggiatore curioso. Il costo del biglietto per visitare la necropoli è di sette euro.

 

 

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