Il Museo Egizio di Torino con i suoi tesori è un’eccellenza di carattere mondiale

Uno dei più grandi d'Europa e uno dei più straordinari del mondo. Il Museo Egizio di Torino, completamente rinnovato grazie all’investimento da 50 milioni di euro, diventa a pieno titolo una delle principali attrazioni culturali, artistiche e turistiche dell’Italia con i suoi reperti che da sempre suscitano l’ammirazione degli studiosi e del pubblico. Se nel 2014 le presenze erano state 567.688, il nuovo allestimento super-tecnologico è destinato a moltiplicare i visitatori contribuendo a quella rinascita del turismo inteso anche opportunità economica.

 

(TurismoItaliaNews) “Con il nuovo allestimento del Museo Egizio di Torino si è riusciti a trasformare la visita in un'esperienza – ha osservato il ministro dei beni culturali Dario Franceschini - un tipo di allestimento di cui c'è molto bisogno. In molti musei siamo fermi a una vetrina, ma non tutti riusciamo a vedere quello che vede un archeologo guardando un reperto e riuscire a spiegarlo non è dissacrare. Un museo efficiente deve fare ricerca e studio, altrimenti non è un vero museo moderno”.

Il percorso museale, realizzato con il progetto scientifico del direttore Christian Greco e di otto curatori con differenti specializzazioni, si sviluppa cronologicamente e si articola in quattro piani di visita coprendo un arco temporale che va dal 4000 a.C. al 700 d.C. La duplice natura delle collezioni torinesi, in parte antiquarie e in parte archeologiche, è raccontata dalle sale sulla storia del Museo. Tra le molte novità, da segnalare un'area tematica di grande impatto, la Galleria dei Sarcofagi, che ospita al secondo piano alcuni fra i più bei sarcofagi del Terzo Periodo Intermedio e dell'epoca tarda (1100 - 600 a.C.) molti dei quali restaurati presso il Centro di Restauro della Venaria Reale con il contributo de Gli Scarabei, associazione dei sostenitori del Museo Egizio.

 

La visita termina al piano terra fra le statue monumentali, nelle sale allestite dallo scenografo Dante Ferretti. Ferretti, autore anche del “Percorso Nilotico” che accompagna il pubblico nella salita, con le scale mobili, alle sale espositive dal primo al terzo piano. “Il nostro scopo - ha spiegato il direttore Greco - è soddisfare non solo gli appassionati di egittologia o i visitatori che fruiscono il Museo a livello didattico, ma anche quel vasto pubblico che è incuriosito e attirato dal mondo delle antichità”.

“L'inaugurazione dell'Egizio, strategicamente in anticipo di un mese rispetto all’apertura dell'Expo - ha spiegato la presidente Evelina Christillin - è un segnale di quanto il Museo voglia rappresentare un punto di attrazione per tutti i turisti che visiteranno l'Italia, il Piemonte e Torino nell’ambito dell’esposizione universale”. E la città della Mole vuol comunque assumere un ruolo strategico anche nel bacino mediterraneo. Lo dimostra il Patto di collaborazione per lo sviluppo e la promozione di relazioni economiche, accademiche e culturali, - tra la Città di Torino e il Governatorato di Luxor. A siglarlo il sindaco Piero Fassino e il vicegovernatore Adel Maharan. Con la sottoscrizione dell'intesa, le due città si sono impegnate a realizzare attività come festival, mostre, eventi, incontri e scambi di gruppi artistici, nonché incontri tra restauratori, studiosi e ricercatori. “L'apertura del Nuovo Museo Egizio rinnova la vicinanza con il popolo egiziano, iniziata duecento anni fa con l'istituzione del museo – ha evidenziato il sindaco Fassino - non è un accordo formale, ma molto concreto. Si tratta di un contributo alla costruzione della pace nell'area del Mediterraneo”.

 

Il nuovo Museo Egizio è peraltro il frutto di una serie di collaborazioni fondamentali. “Un progetto che si conclude con una cosa concreta, frutto di un mix di impegno, serietà, dedizione, rigore e puntualità: dobbiamo lavorare tutti insieme perché sul nostro territorio possano succedere altre cose come questa e noi assicuriamo il nostro concreto impegno”: a dirlo Luca Remmert, presidente della Compagnia di San Paolo che ha contribuito al restyling del Museo Egizio con un investimento di 25 milioni di euro”.

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