GUSTO Ai nastri di partenza il Bio-distretto Eolie, territorio Patrimonio dell’Umanità Unesco

(TurismoItaliaNews) Nasce a Lipari il Comitato Promotore del Bio-distretto Eolie, territorio Patrimonio dell’Umanità Unesco. Nell’ambito del convegno, patrocinato dai Comuni Eoliani e organizzato da Aimée Carmoz dell’associazione Pro Stromboli, da Federalberghi Isole Eolie, dall’Aiab Sicilia e dalla Rete internazionale dei Bio-distretti, sono state illustrate le finalità del Bio-distretto: migliorare la qualità di vita e di lavoro della popolazione locale, ridurre il decremento demografico delle aree rurali, aumentare l’occupazione giovanile e femminile, incrementare la qualità delle produzioni agro alimentari e zootecniche locali tipiche, garantire ai consumatori sicurezza, tracciabilità e salute degli alimenti, aumentare e destagionalizzare le presenze turistiche attraverso un’offerta diversificata di eco-turismo e cultura locale, salvaguardare e valorizzare la biodiversità, il paesaggio e le risorse naturali.

 

Ha introdotto i lavori Aimée Carmoz, promotrice dell’iniziativa, che, con un appassionato intervento, ha sottolineato l’importanza di adottare comportamenti rispettosi e a tutela dell’immenso patrimonio naturale eoliano. Alfio Furnari, presidente di Aiab Sicilia, ha spiegato come l’agricoltura biologica possa rappresentare un’occasione per promuovere forme di turismo alternative al sole e al mare. Furnari ha posto l’accento sul necessario recupero dei terrazzamenti, attualmente abbandonati, da un lato per aumentare le capacità di offrire prodotti tipici, dall’altro per tutelare gli ecosistemi eoliani. Per quanto riguarda, l’effettiva disponibilità di prodotti biologici, il Presidente dell’Aiab Sicilia ha offerto la disponibilità dell’associazione alla costruzione di una piattaforma commerciale per aggregare tutti i produttori biologici eoliani per assicurare la qualità e la continuità delle forniture sia agli operatori turistici sia alle associazioni dei consumatori. Tale piattaforma, a “garanzia Aiab” si basa sul concetto di corto raggio, una distanza che permette di incidere sulla qualità organolettica dei prodotti.

Salvatore Basile, presidente della Rete internazionale dei Bio-distretti, ha spiegato le finalità, il funzionamento e l’approccio - “integrato di sviluppo sostenibile basato sul coinvolgimento dei diversi attori verso obiettivi comuni” - dei Bio-distretti. A seguire, il professor Angelini, direttore della Fondazione Unesco di Sicilia, ha evidenziato come l’agire in un’ottica di Bio-distretto possa rappresentare una passo importante verso l’attuazione delle finalità del piano di gestione Unesco. Il professore ha sollecitato ancora una volta le amministrazioni locali, ad attuare il piano di gestione consegnato già nel 2008, per cogliere l’opportunità delle prospettive offerte dalla mobilitazione degli attori presenti e partecipanti alla neo costituzione del Bio-distretto Eolie, anche evitando il richiamo ufficiale da parte dell’Organismo Internazionale in caso di mancata attuazione.

 

Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Eolie e isole minori Sicilia, ha ribadito la necessità di fare rete tra gli attori delle diverse filiere per riuscire a trasformare in attrazioni turistiche fruibili tutto l’anno l’immenso patrimonio delle isole Eolie. Giuseppe Orefice, segretario della Rete Internazionale dei Bio-distretti, ha illustrato le finalità e la strategia di Inner. In particolare, ha sottolineato che il Bio-distretto è un modello efficace per utilizzare al meglio l’attuale programmazione dei fondi comunitari, la quale individua come priorità le strategie che integrano interventi intersettoriali e di miglioramento dell’ambiente così come sono emersi dal dibattito. Alessandro Triantafyllidis dell’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica ha evidenziato l’importanza della partecipazione degli operatori agricoli al Bio-distretto per la loro capacità di essere “custodi” del territorio sia dal punto di vista della produzione tipica locale che dal punto di vista della tutela degli ecosistemi caratteristici del paesaggio eoliano.

Al termine del convegno, al quale hanno partecipato anche alcuni produttori e operatori turistici eoliani, è stato sottoscritto il documento per la creazione del comitato promotore del Bio-distretto Eolie. Uno dei primi impegni del comitato sarà quello di ottenere un più attivo coinvolgimento da parte delle amministrazioni eoliane, che dovranno rappresentare uno degli elementi cardine nella costituzione e nello sviluppo del Bio-distretto. Il Bio-distretto è infatti prima di tutto un patto che viene formalmente sottoscritto tra amministratori locali, produttori agricoli, cittadini/consumatori (anche in forma associata, quali i Gas – Gruppi di Acquisto Solidali), imprese commerciali, turistiche e culturali, associazioni sociali, culturali e ambientaliste, che condividono e agiscono secondo i principi ed i metodi di produzione e consumo biologico.

 

Per saperne di più
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www.biodistretto.net

 

 

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