UMBRIA A Gubbio si rinnova l’emozione della Festa dei Ceri in ricordo del patrono Sant’Ubaldo

(TurismoItaliaNews) Si rinnova il 15 maggio l’emozione dei Ceri di Gubbio, in Umbria. La Festa è una delle tradizioni più emozionanti e singolari in Europa e si svolge il 15 maggio di ogni anno: i Ceri sono tre gigantesche strutture di legno, prismi ottagonali sovrapposti e decorati, del peso di circa quattro quintali ognuna, sormontate dalle statue dei santi Ubaldo, patrono della città e della Corporazione dei muratori e scalpellini; Giorgio, patrono della Corporazione dei merciari; Antonio Abate, patrono dei contadini e degli studenti, portate a spalla lungo le caratteristiche vie del centro storico sino alla vetta del monte Ingino, dove sorge la basilica del patrono Sant'Ubaldo cui la Festa dei Ceri è dedicata.

 

Il percorso vede i "ceraioli" impegnati in una corsa sfrenata, seguiti da una folla immensa, che partecipa con entusiasmo e pervasa da profonde emozioni. La festa, che si svolge nell'arco della giornata, è una delle manifestazioni religiose popolari più singolari non solo in Italia ma nel mondo. È impregnata di una fortissima emotività mistica in grado di trascinare tutto il pubblico che vi partecipa. I Ceri di Gubbio sono stati assunti a stemma della Regione Umbria.

Ai primi vespri della festa, i Ceri si lanciano in una folle corsa per le ripide discese, attraverso le piazze e le salite del centro storico. Su tutte la mitica Calata dei Neri (via Dante) il Corso (corso Garibaldi) i Ferranti (via Mazzatinti), piazza 40 Martiri, le strade del quartiere di San Martino, fino a raggiungere Piazza Grande per le suggestive Birate. Dopo via XX Settembre inizia la difficile ascesa su per i Buchetti e i Tornanti del Monte Ingino, dove riposano le spoglie di Sant’Ubaldo e dove la corsa trova la sua toccante conclusione.

 

Le origini di questa Festa sono antichissime: alcuni studiosi la fanno risalire alle cerimonie pagane in onore delle divinità umbre (Cerfus) o romane (Cerere). Altri studiosi la riferiscono ai festeggiamenti dopo la vittoria di Gubbio nella guerra contro undici città alleate contro (1154). L'ipotesi più plausibile rimane comunque quella legata alla figura di Sant’Ubaldo: il 16 maggio del 1160 l'amato vescovo di Gubbio morì; i cittadini allora iniziarono un pellegrinaggio con candele accese, rito che si ripeterà sempre la sera della vigilia (il 15 maggio) in memoria del transito, caratterizzato dall'offerta di ceri votivi da parte delle Corporazioni di Arti e Mestieri. I Ceri di Gubbio (in versione stilizzata) sono anche lo stemma della Regione Umbria.

 

Per saperne di più
www.festadeiceri.it
www.ceri.it
www.comune.gubbio.pg.it
Per informazioni turistiche:
Servizio Turistico Associato
tel. 075-9220693
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