Quando Firenze era capitale d’Italia: centocinquanta anni fa la sua proclamazione fra Torino e l’agognata Roma

Eugenio Serlupini, Firenze

E’ una delle più belle città del mondo, patrimonio dell’Umanità per volere dell’Unesco e nella storia italiana ha sempre scritto pagine importanti. Compresa quella di essere stata capitale del giovane Regno d’Italia, nella marcia di avvicinamento a Roma, ancora pontificia. Firenze, considerata il luogo d'origine del Rinascimento ed universalmente riconosciuta come una delle culle dell'arte e dell'architettura, dal 1865 al 1871 è stata anche il fulcro dello Stato.

 

(TurismoItaliaNews) In questo 2015 si celebra dunque il 150° anniversario della proclamazione di Firenze a Capitale e l’Italia ricorda quel momento storico attraverso l’emissione di un francobollo da 0,80 euro in versione foglietto in circolazione dal 19 giugno 2015. La vignetta raffigura Palazzo Vecchio avvolto da una fascia tricolore, con il giglio dello stemma del Comune di Firenze riprodotto in alto a sinistra. Il bozzettista è Luca Vangelli, mentre a commento dell’emissione il bollettino illustrativo è stato affidato a Dario Nardella, sindaco della città. Il valore postale è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia, con una tiratura prevista di ottocentomila esemplari.

 

Nel Medioevo Firenze è stata un importante centro culturale, commerciale, economico e finanziario. Nell'età moderna ha ricoperto il ruolo di capitale del Granducato di Toscana, dal 1569 al 1859, con il governo delle famiglie dei Medici e dei Lorena, prima di diventare protagonista nel nuovo Regno unitario.

Oggi Firenze è protagonista nel mondo, con relazioni internazionali di grande prestigio. Come nel caso del Patto di gemellaggio che da 50 anni lega Firenze e Kyoto, solennemente firmato a Firenze il 6 novembre del 1965 dall’allora sindaco di Kyoto, l’onorevole Soichi Nogami, professore di lingua e letteratura italiana e illustre dantista nonché amico del nostro Paese, e dal sindaco Lelio Lagorio. Un patto che adesso è stato rinnovato.

 

“Celebriamo cinquanta anni ricchi di collaborazione, culturale, economica e commerciale tra due città che rappresentano il ponte culturale e storico tra il Giappone e l’Italia - ha ricordato il sindaco Dario Nardella - Firenze e Kyoto sono simbolo dell’amicizia tra due grandi Paesi che l’anno prossimo festeggeranno i 150 anni di relazioni. Firenze è la città italiana più amata dai giapponesi e Kyoto è la città giapponese più amata dai fiorentini - ha spiegato il sindaco - i giapponesi sono il quarto popolo straniero visitatore a Firenze e nell’ultimo anno abbiamo avuto quasi 400mila pernottamenti di turisti giapponesi, molti dei quali da Kyoto”.

Il 3 febbraio 2015 Firenze ha celebrato il 150° anniversario della sua nomina a Capitale d'Italia. La scelta della data come giorno d'inizio fu assolutamente casuale, frutto di istintiva reazione del re Vittorio Emanuele II ai disordini avvenuti a Torino il 21 e 22 settembre alla notizia del trasferimento della capitale, tumulti poi ripetutisi il 30 gennaio 1865 con un terribile bilancio di 52 morti e 187 feriti. Il 2 febbraio il re convocò il Consiglio dei Ministri e decise di partire per Firenze il giorno successivo, eliminando ogni dubbio sulla possibilità di tornare sulle decisioni già prese in merito. La Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio così comunicò il viaggio del re: "Questa mattina alle ore otto, S.M. il Re è partito da Torino per Firenze, accompagnato da S.E. il Presidente del Consiglio dei Ministri, Generale Alfonso La Marmora". La stazione era sfarzosamente addobbata e illuminata: le carrozze del corteo percorsero le vie del centro fino a Palazzo Pitti, fra due ali di folla festante. Le cronache narrano di un clima particolarmente festoso ed accogliente con l'abbraccio fra il re e l'anziano ed autorevole senatore Gino Capponi.

 

Firenze ospitò la capitale per sei anni: Palazzo Vecchio accolse la Camera dei Deputati nel salone dei Cinquecento e il ministero degli Interni; gli Uffizi accolsero il Senato, mentre la Presidenza del Consiglio e il ministero degli Esteri furono allestiti a Palazzo Medici Riccardi. Lo spostamento della Capitale dette il via al cosiddetto Risanamento di Firenze. La città cambiò volto, adeguandosi al nuovo ruolo, attraverso l'opera urbanistica di Giuseppe Poggi. Furono abbattute le antiche mura ed al loro posto si realizzarono i viali di circonvallazione, che culminano nel piazzale Michelangiolo. La prima rilevante manifestazione pubblica di importanza nazionale nella stagione di Firenze capitale fu rappresentata dall'inaugurazione del monumento di Dante Alighieri nel 600° anniversario della sua nascita, realizzato dallo scultore ravennate Enrico Pazzi per Piazza Santa Croce. La cerimonia si svolse il 14 maggio del 1865. Il 18 novembre 1865 il nuovo Parlamento si insediò nel Salone dei Cinquecento dando il via alla IX legislatura del Regno d'Italia.

"L'emissione di un francobollo celebrativo di Firenze capitale da parte del ministero dello Sviluppo economico è per tutta la città motivo di grande orgoglio e di vanto - ha commentato Dario Nardella sindaco di Firenze - in quanto ne testimonia il ruolo di universalità, unicità e bellezza, sottolineando ancora oggi la sua vocazione di città globale.

 

Il sito del Comune di Firenze

 

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