VALTELLINA Estate a Bormio, tradizioni e mestieri in piazza con tre appuntamenti sotto le stelle

(TurismoItaliaNews) Le tradizioni valtellinesi invadono le corti del centro storico: dolci tipici, degustazioni di vini e una magica notte a lume di candela, per scoprire la Bormio più autentica. Con “Tradizioni e Mestieri in Piazza”, le tre speciali serate dedicate al patrimonio storico ed enogastronomico dell’Alta Valtellina, si accende l’estate. Primo appuntamento sabato 11 luglio con la “Serata dei Dolci Valtellinesi”, in programma nelle vie del centro storico: dalle 21 degustazioni di dolci tipici, torte e antiche ricette a base di frutta di stagione, miele e latte di montagna, da assaporare con le note della Filarmonica Bormiese di sottofondo.

 

Si prosegue il primo agosto, sempre di sabato, con la “Serata dei Vini”: per l’occasione le case vitivinicole valtellinesi si daranno appuntamento nelle corti storiche per far conoscere a tutti i dettagli e le particolarità delle loro produzioni. Si potranno degustare vini come il Sassella, il Grumello, lo Sforzato, e concludere con assaggi di grappe, amari locali (come il Braulio e la Taneda, giusto per citare i più famosi) e tisane della tradizione. Per concludere, gran finale sabato 22 agosto con la Serata “Al Scur” (al buio, in dialetto bormino): a partire dalle 21.30 le luci del centro storico – in particolare dei reparti Maggiore e Dossorovina – saranno spente, mentre fiaccole e lanterne riveleranno il fascino del borgo antico, in un itinerario guidato alla scoperta di portali, magnifici affreschi, corti della tradizione, attraverso giochi di ombre, degustazioni e intrattenimento musicale.

Foto Roby Trab

La Valtellina è custode di un prezioso patrimonio di tradizioni artigiane, che ancora oggi si tramandano di padre in figlio. Alcuni di questi mestieri “storici” stanno addirittura vivendo una vera e propria rinascita: è il caso del leñaméjr (il falegname), tuttora un’attività molto diffusa, sia come piccolo artigianato che per la produzione di arredamenti o per la costruzione di abitazioni. Lo stesso discorso vale per il feréjr (il fabbro), altro mestiere tipico della valle, ancora vivo grazie all’ampia richiesta di ferro battuto. In via di estinzione invece il mestiere del ciabattino, di cui conserva tutti i segreti (e pure il gergo) lo sciòber Donato, con la sua bottega nella piazza principale: in passato, in Alta Valtellina, l’attività dei ciabattini assunse infatti talmente tanta importanza da originare un linguaggio specifico, il plat di sciober (il gergo dei ciabattini), che tagliava fuori dai discorsi chiunque non appartenesse alla corporazione. Il mondo del sciòber girava intorno alla minela, il tavolino per il lavoro dove erano conservati i vari attrezzi e le forme (aguzze e uguali per i due piedi).

Per saperne di più

 

Situata a 1.225 metri di altitudine, Bormio si trova in un ampio anfiteatro naturale al centro delle Alpi. Il bianco delle nevi perenni dei ghiacciai, il verde intenso dei boschi e dei prati, l’azzurro del cielo e la trasparenza delle acque sono i colori che ne contraddistinguono il paesaggio. Un paradiso per gli amanti dello sport, della natura, dell’arte e della cultura. In inverno, Bormio e il suo comprensorio offrono più di 180 chilometri di piste di sci alpino, nordico e snowboard, mentre in estate c’è la possibilità di sciare sul ghiacciaio del Passo dello Stelvio. Particolarmente affascinanti sono le escursioni di sci alpinismo e con le racchette da neve nei sentieri del Parco Nazionale dello Stelvio che, durante la stagione estiva, si trasformano in oltre 600 chilometri di tracciati da percorrere con la propria mountain bike, a piedi o a cavallo. Inoltre, per gli appassionati di bici da corsa, è possibile cimentarsi in alcune delle più grandi salite che hanno contribuito a rendere nobile il ciclismo in Italia e nel mondo: il Passo dello Stelvio, il Passo del Gavia e il Mortirolo. Un campo da golf di nove buche, il palazzo del ghiaccio, la pista di curling, i campi da tennis e numerose altre attività permettono di respirare fino in fondo il piacere della montagna. Una passeggiata nello splendido centro storico del paese, con le chiese, i palazzi e i musei permette inoltre di immergersi nell’atmosfera d’altri tempi di quella che per 700 anni è stata una piccola democrazia comunale al centro delle Alpi. Senza dimenticare, infine, le calde acque termali dei centri di Bormio Terme, Bagni Nuovi e Bagni Vecchi conosciute fin dai tempi degli antichi Romani. Infrastrutture e servizi di grande qualità, una storia millenaria tutta da scoprire, eventi di importanza mondiale e, ovviamente, i sapori inconfondibili dell’enogastronomia valtellinese: questa è Bormio, la Magnifica Terra.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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