Dolomiti che spettacolo! Anche via posta pronte a conquistare il mondo con la loro bellezza

Le Dolomiti patrimonio naturale dell’umanità ottengono finalmente anche il francobollo che contribuirà a veicolare ulteriormente la loro immagine in ambito internazionale. E’ dal 2009 che lo straordinario sistema montuoso è stato iscritto dall’Unesco nella World Heritage List. Giorno di emissione fissato per il 25 luglio 2015 per il dentello da 0,95 euro nel contesto della serie tematica “Patrimonio naturale e paesaggistico.

 

(TurismoItaliaNews) Il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale Unesco grazie alla loro bellezza e unicità paesaggistica e all'importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico. In seguito al riconoscimento Unesco, nove sistemi dolomitici, sebbene non direttamente confinanti ma intesi come insieme unitario, hanno assunto il valore di eccezionali testimonianze di un'area montana unica al mondo. La loro essenza profonda sta nelle rocce e negli eventi straordinari che le hanno plasmate, tanto da rappresentare un'area di riferimento mondiale per lo studio delle Scienze della Terra, grazie alla loro straordinaria accessibilità e alla chiarezza con cui i fenomeni geologici sono direttamente osservabili.

Le Dolomiti costituiscono l'archetipo universale di uno specifico paesaggio montano che da queste montagne trae il nome: il paesaggio dolomitico. I caratteri chiave di questo particolare paesaggio sono molteplici. In primo luogo, la topografia estremamente articolata, contraddistinta dalla frequenza di gruppi montuosi isolati e giustapposti in un ambito particolarmente ristretto. In secondo luogo, l'insolita varietà di forme che le caratterizzano in verticale (pale, guglie, campanili, pinnacoli, torri, denti) ed in orizzontale (cenge, tetti, cornicioni, spalti, altopiani). Le Dolomiti sono note anche per l'eccezionale varietà di colori e lo straordinario contrasto fra le linee morbide delle praterie e l'improvviso sviluppo verticale di possenti cime completamente nude. L'emozione visiva è poi amplificata da un fenomeno naturale peculiare di queste montagne, l'Enrosadira. Durante l'arco della giornata le pareti rocciose, per la specifica struttura e composizione della dolomite, reagiscono in modo spettacolare ed unico ai cambiamenti della luce: cariche di colori caldi all'alba e al tramonto, pallide ed evanescenti nella luce meridiana, al crepuscolo e al chiaro di luna queste montagne assumono un aspetto freddo ed ultraterreno.

 

Il francobollo che l’Italia dedica a questo patrimonio dell’umanità, raffigura il gruppo delle Odle, catena montuosa delle Dolomiti situata tra la Val di Funes e la Val Gardena: la bozzettista è Anna Maria Maresca e la fotografia raffigurante il gruppo delle Odle, utilizzata per la realizzazione della versione pittorica del francobollo, è di Georg Tappeiner. Il gruppo delle Odle, rappresentato sul dentello postale con una prospettiva dall'alto sulla base dell'immagine del fotografo meranese Tappeiner, fa parte dell'area protetta del Parco Naturale Puez-Odle in Alto Adige / Sadtirol. La forma aguzza e pungente di questi picchi montuosi, "aghi" è il significato del termine ladino Odle, lo stesso che ritroviamo anche nel nome tedesco Geisler, contrasta con gli ampi e verdi basamenti dei pascoli e dei boschi sottostanti, disegnando scenari di grande fascino tali da rendere queste montagne tra le più rappresentative delle Dolomiti. Il valore postale è stampato in versione autoadesiva munita di fustellatura con una tiratura prevista di ottocentomila francobolli in foglio di ventotto esemplari. A commento dell’emissione c’è il bollettino illustrativo a firma di Richard Theiner, assessore allo sviluppo del territorio, ambiente ed energia della Provincia Autonoma di Bolzano, Landesrat für Raumentwicklung, Umwelt und Energie Autonome Provinz Bozen.

La Fondazione ha già avviato un processo di partecipazione territoriale in vista dell’elaborazione della Strategia complessiva di gestione del bene, documento che dovrà essere presentato all’agenzia Onu nel 2016. Tra il mese di maggio e quello di giugno 2015 la Fondazione ha organizzato una decina di incontri sul territorio delle Dolomiti. Gli appuntamenti sono stati gestiti con una tecnica partecipativa già adottata nel corso dell’edizione #Sfalci del Dolomites Unesco LabFest: il World Café. I partecipanti, divisi in tavoli di lavoro, sono stati invitati a confrontarsi e a mettere in circolo le proprie idee. Guidati dai moderatori, si è discusso su quattro macro argomenti riguardanti la gestione del Patrimonio Dolomiti: turismo, sviluppo socio-economico, conservazione attiva e costruire relazioni. La sfida è quella di immaginare insieme come si vorrà vivere nelle Dolomiti del 2040. Il fine è strategico e permette di impostare già oggi alcune scelte per la governance del futuro. Le proposte discusse, una volta elaborate, alimenteranno il processo di costruzione della strategia complessiva.

 

Per saperne di più
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tel. +39 0436-867395
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