TREND Turismo da record in Giappone e in Spagna; hotel sempre più cari a New York, Hong Kong e Londra

(TurismoItaliaNews) Le strategie turistiche premiano il Giappone e la Spagna, che nei rispettivi continenti fanno registrare veri e propri numeri da record. Il dato è quanto mai importante nel Paese del Sol levante dopo la flessione conseguente alla crisi nucleare, mentre nella vecchia Europa stretta nella morsa della crisi economica i numeri di Madrid confermano che il comparto turistico può e deve essere una risorsa importante per l’economia.

 

E allora vediamo il dettaglio. In Giappone i turisti hanno superato il record di oltre 11 milioni nel periodo gennaio-luglio 2015, quasi il 47% in più su base annua, grazie alla solida spinta di Cina, Corea del Sud e Taiwan. La Japan National Tourism Organization ha stimato in quasi due milioni i visitatori nel mese di luglio, in rialzo del 51% sullo scorso anno e pari ai livelli più grandi di sempre se riferito ad un solo mese. Il trend, favorito dallo yen debole, ha registrato il raggiungimento di quota 10 milioni tre mesi prima di quanto fatto nel 2014 che vale il passo più veloce mai avuto dalla raccolta dei dati iniziata nel 1964. Sebbene le relazioni turbolenti rendano complicato il quadro economico, il numero di turisti dalla Cina è più che raddoppiato sullo stesso periodo dello scorso anno, a 2,75 milioni; ora con il crollo delle Borsa di Hong Kong bisognerà tuttavia vedere cosa accadrà. Oltre 2,16 milioni di persone sono arrivate dalla Corea del Sud (+42% circa), mentre più di 2,15 milioni visitatori sono giunti da Taiwan (+29%).

E veniamo in Europa dove la Spagna ha registrato un numero record di turisti stranieri nei primi sette mesi dell'anno, toccando a fine luglio quota 37,9 milioni, in aumento del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2014. Solo in luglio sono arrivati nel paese iberico 8,8 milioni di turisti stranieri, +6,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il calo del turismo russo è stato compensato da un aumento di quello dagli Usa, spinto dal dollaro forte. I principali mercati del turismo spagnolo rimangono Regno Unito, Francia e Germania, davanti ai paesi nordici, all'Olanda e all'Italia (454 mila turisti italiani in luglio, in aumento del 7,2% rispetto all'anno scorso).

 

Passiamo agli alberghi tre destinazioni sempre sul podio. Ad Hong Kong e Londra, mentre a Milano i prezzi medi sono cresciuti dell'8% (133 ai 144 euro a notte) tra il primo semestre 2014 e l'analogo periodo 2015, con un impatto dell'Expo contenuto rispetto al previsto. Venezia resta la città più cara d'Italia, con una media di 215 euro. I dati si riferiscono all'ultima rilevazione della Business Travel Survey di Uvet American Express, società del gruppo Uvet specializzata nei viaggi d'affari che approfondirà questi temi durante la 13/a edizione del BizTravel Forum (1-2 dicembre, Fiera Milano City). “Esaminando le nostre statistiche sui viaggi d'affari – ha sottolineato Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet, polo distributivo del turismo con un giro d'affari di 2,2 miliardi di euro - abbiamo notato che la ripresa delle trasferte è stata trainata, oltre che dal trasporto ferroviario, anche dal settore alberghiero. I costi di pernottamento sono aumentati soprattutto nelle città che erano già tra le più care al mondo, come New York, Hong Kong, Londra".

Pernottare per lavoro a Firenze costa mediamente 133 euro, stesso prezzo del 2014. Sono aumentate del 5% circa le quotazioni negli alberghi di Roma, dove una notte costa 130 euro. A Napoli la media ha sfondato il muro dei 100 euro a notte (dai 98 euro del primo semestre 2014 ai 102 del 2015). Pagano circa il 9% in meno rispetto all'anno scorso i viaggiatori d'affari a Genova, dove una notte in albergo costa 95 euro. Il capoluogo ligure risulta così la metà più conveniente. In Europa la città più cara è Londra, nei cui hotel i viaggiatori d'affari hanno pagato nei primi 6 mesi di quest'anno una media di 260 euro a notte, quasi il 10% in più del primo semestre 2014 (237 euro). Venezia precede Parigi, dove le quotazioni hanno raggiunto i 203 euro a notte (195 euro nel 2014).

 

Nelle altre principali mete continentali si pernotta pagando molto meno di 200 euro. Ad Amsterdam il costo di una notte in hotel è di 175 euro (+17% rispetto al 2014, 150 euro) mentre a Bruxelles si riescono a spuntare 156 euro, molto meno dell'anno scorso (170 euro). Quotazioni in calo a Francoforte (da 155 a 150 euro) ma non a Madrid (da 118 ai 126 euro). Costi in aumento anche per le mete intercontinentali. New York, città che già era la più cara del mondo, ha visto aumentare di quasi il 30% le tariffe alberghiere medie (da 255 a 300 euro a notte), Shanghai di quasi il 48% (da 128 a 189 euro), anche se in valori assoluti i costi sono molto più abbordabili. Gli hotel cinesi più cari sono quelli di Hong Kong (256 euro a notte, +24%). A Dubai il costo di pernottamento si è ridotto dai 222 ai 216 euro, così come a San Paolo (da 200 a 198 euro).

 

 

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