PROMOZIONE Ferrovie storiche: lo Stato pronto a rilanciare le linee in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico

(TurismoItaliaNews) Ferrovie storiche che non solo fanno viaggiare tra le grandi bellezze dell'Italia diventando turistiche ma diventano esse stesse il "viaggio" per il loro intrinseco fascino. Ne parla il ministro Dario Franceschini nell'audizione alla Commissione Trasporti della Camera sulla proposta di legge per l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico. "Siamo qui - dice Franceschini - e siamo disponibili a dare il nostro contributo e il nostro sostegno in tutte le forme possibili. E' il momento di fare sinergia. E' un tema centrale nelle strategie del nostro ministero e il fatto che ci sia una proposta di legge sul riuso di questi chilometri di linee ferroviarie dismesse (quasi 800 chilometri) o dove passano uno o due treni al giorno (altre centinaia) ma che attraversano dei posti davvero incantevoli del nostro Paese è davvero un fatto importante. Noi stiamo già lavorando con la Fondazione Ferrovie dello Stato e per questo anche gli stati generali del turismo sostenibile sono stati ospitati nell'eccezionale museo di Pietrarsa (dove sono esposte una ventina di splendide locomotive e carrozze d'epoca)".

 

"Stiamo ridisegnando - aggiunge – il piano strategico del turismo attraverso un coinvolgimento di tutte le categorie anche perché il turismo in Italia ha continuato a crescere anche durante la crisi. Siamo in cima ai desideri di tantissimi turisti stranieri e ora tutti i nostri sforzi, ma anche della nuova Enit e delle regioni, è moltiplicare l'offerta. Come sottolineo sempre solo il 15% del turismo internazionale va sotto Roma e per questo nell'Art Bonus abbiamo inserito la valorizzazione di una serie di percorsi: ferroviari, religiosi, ciclabili, equestri. E chi fa questo tipo di turismo - "speciale", colto, sostenibile e incantevole - troverà sulla via anche una serie di immobili speciali, dalle case cantoniere ai fari ad esempio, in cui fermarsi".

 

"Però lo Stato dopo aver indicato la strategia con la legge e creato le condizioni favorevoli allo sviluppo di questo tipo di turismo si ferma. Adesso aspettiamo i privati. Abbiamo già avuto la lettera di 10 tour operator stranieri che dicono di aver apprezzato la nostra iniziativa ed essere pronti a ragionare con noi. Possiamo già vedere gli splendidi esempi di quanto realizzato in altri paesi come Svizzera e Canada. Abbiamo già 5 linee operative su cui è possibile affittare un treno oppure il treno si trova già e stiamo lavorando anche sul collegamento via treno tra i grandi siti archeologici (ad esempio a Pompei ed Ercolano ma anche a Paestum)".

 

"Non tutte le ferrovie storiche - conclude il ministro - potranno essere oggetto di linee turistiche, si ragionerà su quali devono rimanere in uso ma le altre potrebbero diventare ciclabili mantenendo il loro fascino e l'antico percorso".

 

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