AUTOSTRADE Sull'Appennino aperta al traffico la Variante di Valico sulla A1: 25 anni di discussioni e 9 anni di lavoro

(TurismoItaliaNews) Un primato tecnologico italiano, nonché una delle più importanti infrastrutture realizzate in Europa negli ultimi 20 anni: 59 km di rete potenziati, di cui 32 in variante, con 41 viadotti e 41 gallerie; 4,1 miliardi di investimenti, interamente a carico di Autostrade per l’Italia. E' stata aperta oggi al traffico la Variante di Valico, paragonabile per volumi di scavo e complessità di realizzazione al Tunnel della Manica e al Traforo del Gottardo. Un’opera che rappresenta un primato tecnologico italiano.

 

I numeri parlano chiaro: 4,1 miliardi di investimento per potenziare 59 km di rete, di cui 32 realizzati in variante; 41 nuove gallerie (pari alla metà del tracciato) e altrettanti viadotti, e quasi 9 milioni di metri cubi di terra scavata. A dare il “semaforo verde” all’apertura della Variante di Valico è stato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso della cerimonia di inaugurazione, alla presenza dell’amministratore delegato di Atlantia e Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, del presidente Fabio Cerchiai, del Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio e dei rappresentanti degli Enti locali e delle imprese che hanno preso parte alla realizzazione dell’opera.

La storia della Variante di Valico attraversa e racconta la storia dell’Italia. I lavori di questa imponente infrastruttura sono stati completati in 9 anni, ma ne sono stati necessari 24 per passare dalla prima idea progettuale all’ultima autorizzazione del 2006. Il costo dell’opera è passato dai 2,5 miliardi di euro previsti nel 1997 ai 4,1 miliardi di euro a consuntivo per effetto di aumento dei costi delle materie prime, modifiche normative, iter e prescrizioni autorizzative, affinamenti progettuali. Un costo interamente a carico di Autostrade per l’Italia: nel 1997, a fronte della rideterminazione del termine della concessione al 2038, Autostrade per l’Italia si era assunta integralmente tutti i rischi di esecuzione della Variante di Valico, senza alcun trasferimento in tariffa dei costi o maggiori oneri.

 

Da oggi gli automobilisti potranno viaggiare su 59 km di rete potenziati, scegliendo se utilizzare il tracciato già esistente o attraversare l’Appennino percorrendo i 32 nuovi km realizzati in variante. Un percorso, quest’ultimo, diretto con una quota di Valico più bassa di 226 metri che, si calcola, consentirà di risparmiare almeno 15 minuti di tempo e ogni anno complessivamente 100 milioni di litri di carburante. Renzi e Castellucci si erano impegnati con gli automobilisti un anno fa, in occasione dell’abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria Val di Sambro: “Ci rivediamo qui tra un anno, prima di Natale del 2015”. L’impegno è stato dunque mantenuto.

La variante di valico è una grande “esse” d’asfalto che, come si vede dall’immagine planimetrica, inizia poco prima di Rioveggio in località La Quercia e termina più a sud in località Aglio, nei pressi dell’omonima area di servizio. A circa metà del tracciato, la variante passa sotto l’Autosole. Numeri alla mano, chi sceglie di percorrere la parte centrale della Bologna - Firenze sulla variante non coprirà una minore distanza. Avrà però il grande vantaggio di un tracciato molto più pianeggiante grazie ad un punto di Valico ad una quota molto inferiore rispetto all’attuale (490 metri contro 726). A tutto beneficio di una maggiore fluidità del traffico. In pratica è come raddoppiare la sede viaria. La variante, infatti, è a due corsie per senso di marcia, oltre a quella d’emergenza che c’è anche nelle gallerie, ed il vecchio tracciato, man mano riqualificato, è comunque sempre in esercizio. Quindi è come avere 4 corsie per senso di marcia.

 

E allora, come si suddividerà il traffico tra chi imboccherà la variante e chi prenderà la vecchia ma nobile Autosole? Secondo studi di traffico… e di buon senso il traffico pesante sceglierà con molta probabilità il nuovo tracciato. Meno pendenze. Le stime parlano di un 90 % del traffico pesante che sceglierà la variante così come la sceglierà il 40 % di quello leggero. E la gloriosa Autosole, privata dalla mole dei bisonti della strada, e rinfrescata un poco…. diventa anch’essa dignitosissima. Poi c’è un discorso di “uscite”, ed ovviamente di “entrate” , ben spiegate dalle simulazioni grafiche. Per la precisione, la segnaletica di bivio per chi è diretto verso sud è al chilometro 221, nei pressi della località La Quercia. Analogamente, per chi viaggia verso nord, il bivio è poco prima Barberino del Mugello.

 

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