LONDRA | “Diana: Her Fashion Story”: nelle Pigott Galleries di Kensington Palace mostra dedicata alla sua personale concezione di stile

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(TurismoItaliaNews) Sono stati il Principe William ed Harry, principe del Galles, a volere questa mostra. Un’iniziativa pensata per ripercorrere l'evoluzione dello stile della loro amatissa madre, scomparsa tragicamente il 31 agosto 1997 nell’incidente stradale nel tunnel de L'Alma. “Diana: Her Fashion Story” è il titolo della mostra inaugurata il 24 febbraio (e che andrà avanti fino al 24 febbraio 2019) nelle Pigott Galleries di Kensington Palace, a Londra.

La rassegna si propone di tracciare l'evoluzione dello stile di Lady D, Diana Spencer, dagli abiti romantici delle sue prime apparizioni pubbliche, al glamour, l’eleganza e la fiducia della sua vita successiva. E’ da non perdere questa straordinaria collezione di capi di abbigliamento, tra cui l’abito di velluto iconico, notoriamente indossato alla Casa Bianca quando la principessa ballò con John Travolta. L’esposizione a Kensington Palace (la sua casa per oltre 15 anni) accompagnata dall’allestimento di un giardino temporaneo, arriva esattamente a venti anni di distanza dalla morte della principessa più amata dal popolo inglese: "Diana ebbe sempre più fiducia in se stessa, comunicandolo intelligentemente attraverso i suoi abiti", sottolinea Eleri Lynn, curatore dell'esposizione.

Dalle sue prime apparizioni pubbliche nel 1981, Diana ha saputo catturare l'attenzione del mondo come una principessa, come un trendsetter e come mecenate e sostenitrice di beneficenza. Venti anni dalla morte, una nuova mostra e giardino temporaneo che celebra la sua vita saranno aperti a Kensington Palace, la sua casa per oltre 15 anni.

Tutto quello che Diana indossava, veniva attentamente esaminato: la mostra esplora come la sua personalità unica è apparsa agli occhi del pubblico, un’immagine che ha coinvolto e ispirato le persone fino a diventare un’icona autentica e indimenticabile. “Diana: Her Fashion Story” mostra insomma la squisitezza di abiti celebrati nel corso di tutta la vita pubblica della principessa, riunendo una straordinaria collezione di capi, che vanno da abiti da sera glamour indossati in occasione degli impegni degli anni Ottana, fino agli eleganti abiti di Catherine Walker che componevano “il guardaroba di lavoro” di Diana nel 1990. Il rapporto della principessa con i suoi stilisti preferiti viene esplorato anche attraverso l'esposizione di alcuni bozzetti dei modelli originali, creati per lei durante il processo di creazione.

Non mancano in esposizione il discreto chemisier rosa pallido Emanuel indossata per il ritratto di fidanzamento di Diana con il Principe Carlo opera di Lord Snowdon nel 1981, e l’iconico abito di velluto blu inchiostro di Victor Edelstein, indossato a Washington quando la principessa ballò con John Travolta al ritmo di "You Should be Dancing” del film "La Febbre del sabato sera"; soprannominato il vestito "Travolta", l'abito è stato venduto all'asta a 250.000 sterline (297.000 euro) tre anni fa. Oppure il vestito di seta che indossava in privato a Buckingham Palace e sul quale figuravano delle minuscole impronte digitali, probabilmente lasciate da William o Harry, i due figli, quando erano bambini. C’è pure l'abito di seta "Gold Falcon" color crema e con il disegno di falchi, emblema dell'Arabia Saudita che Diana aveva molto diplomaticamente indossato in quel Paese nel 1986.

A complemento della mostra nel palazzo, è stato allestito il giardino con fiori ed essenze ispirati ai ricordi della vita della principessa, alla sua immagine e al suo stile. La semina primaverile include un elegante tavolozza di tulipani e narcisi profumati attraverso un tappeto di Non ti scordar di me. In estate, vasi di rose bianche classici inglesi circonderanno la piscina al centro del giardino e il tutto diventerà più esuberante, con erbe ornamentali.

Il sito dei Palazzi Reali britannici

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