ALITALIA | Approvato il piano di rilancio: riduzione dei costi per 1 miliardo di euro entro la fine del 2019, via Montezemolo. Sciopero il 5 aprile

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Approvato il piano di rilancio di Alitalia, subordinato all'accordo con i sindacati sul nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e sulle misure relative al personale previste nel piano di rilancio. La manovra prevede 2.000 esuberi e la riduzione dei costi per 1 miliardo di euro e l’aumento dei ricavi del 30% entro la fine del 2019. Via anche Montezemolo.

 

(TurismoItaliaNews) Il consiglio di amministrazione di Alitalia, riunitosi a Roma sotto la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo, ha approvato il piano di rilancio della compagnia 2017-2021, presentato dall'amministratore delegato Cramer Ball e verificato dall'advisor indipendente Roland Berger con parere positivo da parte di un asseveratore. Il finanziamento del piano da parte degli azionisti è subordinato all'accordo con i sindacati sul nuovo contratto di lavoro e sulle misure relative al personale previste nel piano di rilancio.

Il management della compagnia presenta ora il piano al Governo; successivamente, i vertici di Alitalia incontreranno le organizzazioni sindacali per illustrare i dettagli del piano industriale, le misure relative al personale e riprendere i colloqui sul nuovo contratto. E' stato infine cooptato Luigi Gubitosi quale nuovo membro del consiglio di amministrazione, in sostituzione di Roberto Colaninno che ha lasciato il Consiglio lo scorso febbraio, con l'intenzione condivisa unanimemente da tutti gli azionisti di conferirgli l'incarico di presidente esecutivo una volta approvato il finanziamento del piano.

Alitalia ridurrà i costi di 1 miliardo di euro entro il 2019 e la maggior parte del risparmio - due terzi - verrà da costi non legati a quello del lavoro mentre un terzo sarà legato al lavoro e alla produttività. Solo con il ritorno alla profittabilità nel 2019, Alitalia potrà riprendere a crescere anche grazie all'ingresso in flotta di sei nuovi aeromobili di lungo raggio tra il 2019 e il 2021. Aerei che si aggiungeranno ai due già previsti nel 2017 e nel 2018. La Compagnia prevede inoltre di potenziare il lungo raggio con l'apertura di 10 nuove rotte tra il 2017 e il 2021 e di assumere fino a 500 nuove persone fra piloti ed assistenti di volo dal 2019. Il piano industriale contiene misure importanti relative al costo del lavoro, quali una riduzione del personale e l'accordo su un nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, necessarie per rendere la struttura dei costi di Alitalia più competitiva. Il piano prevede una riduzione dell'organico che riguarderà fino a 2.000 posti di lavoro, relativi a contratti a tempo indeterminato e determinato, ovvero una riduzione del 51% del personale degli uffici e del 20% per il personale operativo (non di volo). La compagnia aerea impiega attualmente 12.500 persone in Italia e all'estero.

"Le misure relative al personale sono dolorose, ma necessarie, insieme alla riduzione di altri costi operativi, per stabilizzare la situazione finanziaria della Compagnia e a garantirne la sostenibilità di lungo termine. Questi cambiamenti sono essenziali se vogliamo competere in modo efficiente in un mercato del trasporto aereo europeo che è caratterizzato da una spietata concorrenza. Insieme ai sindacati e con il sostegno del governo italiano, lavoreremo, come è giusto e doveroso che sia, per cercare il modo per ridurre il più possibile l'impatto sociale del piano sul personale coinvolto", ha dichiarato Cramer Ball. I sindacati hanno bocciato il piano e proclamato lo sciopero generale di 24 ore per il 5 aprile 2017.

 

 

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