CULTURA | Musei italiani 2014 – 2017: oltre 10 milioni di visitatori in più, investimenti in ricerca, studi, servizi museali

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I direttori dei primi 21 Musei e Parchi Archeologici autonomi fanno il bilancio dei cambiamenti a 2 anni dalla riforma. Dopo l’anno record del 2016, con 45,5 milioni di visitatori e circa 175 milioni di euro di incassi, il 2017 conferma un trend di crescita dei musei statali italiani significativo: tra gennaio e settembre i visitatori sono cresciuti del +9,4%, mentre gli introiti sono aumentati del +13,5%. Le regioni più virtuose in termini di visitatori e incassi sono Liguria (rispettivamente +22,7% e +8,4%), Puglia (+18,3% e +13,5%), Veneto (+20% e +73,7%), Friuli Venezia Giulia (+13,7% e +19,2%), Toscana (+10,5% e +14,9%) e Campania (+10,8% e +13,9%).

 

(TurismoItaliaNews) Capitolo a parte i 30 musei autonomi: registrano un incremento del numero di visitatori di +11% e un aumento degli incassi di +14,5%. Questa tendenza fa prefigurare il possibile raggiungimento di un altro record per il 2017: 50 milioni di visitatori. Tutto questo è il merito di una strategia di valorizzazione del sistema museale nazionale, delle domeniche gratuite e anche dell’incremento dello sviluppo turistico che l’Italia ha registrato negli ultimi anni. Il gradimento nei confronti del sistema museale nazionale è ancora più marcato se si considerano i nuovi istituti autonomi. Il focus sui primi venti musei e Parchi Archeologici del Colosseo e di Pompei evidenzia una crescita ancora più forte nel confronto tra i primi 9 mesi del 2017e l’analogo periodo del 2016: i visitatori aumentano dell’11% e gli introiti del 14,5%.

“La riorganizzazione del Ministero sta dando i suoi frutti – ha commentato il ministro dei beni culturali Dario Franceschini - a tre anni dalla riforma che ha riconosciuto ai musei dello Stato piena dignità giuridica come istituti, i visitatori nei luoghi della cultura statali sono passati da 38,5 milioni a 45,5 milioni e gli incassi hanno raggiunto i 175 milioni di euro. Numeri che sono destinati ad aumentare anche quest’anno, con la crescita del 9,4% dei visitatori e del 13,5% degli introiti nei primi 9 mesi, e che testimoniano una radicale inversione di tendenza dovuta alle importanti novità introdotte con il sistema museale nazionale”.

Gli istituti più performanti sono la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (+84% visitatori e +182% introiti), le Gallerie dell’Accademia di Venezia (+83,2% visitatori e +205,8% introiti), seguiti dal Museo di Capodimonte (+55% visitatori e +29,8% introiti) dalla Reggia di Caserta (+23,3% visitatori e +27% introiti), dai Musei Reali di Torino (+20,5% visitatori e +13,3% introiti) e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+19,9% visitatori e +73% introiti). Nel 2017i grandi attrattori mantengono uno sviluppo costante: è il caso del Colosseo (+10,2% visitatori e +9,3% introiti), delle Gallerie degli Uffizi (+14,6% e +15,1%), della Galleria dell’Accademia di Firenze (+11,3% e +11,8%) e della Pinacoteca di Brera (+12,7% e +16,6%). Le percentuali di crescita dei visitatori nel periodo 2013 –2016 registrano incrementi che variano da +2,2% a +1727,8%.

Tra gli aumenti più marcati figurano diverse realtà rilanciate dalle nuove direzioni autonome e interessate da crescite sostenute dei flussi del turismo culturale come il Museo Nazionale di Reggio Calabria, passato da 11.522 a 210.598 visitatori grazie alla apertura del nuovo museo e al nuovo allestimento dei Bronzi di Riace; il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (+203%), il Museo di Capodimonte (+64,6%), la Reggia di Caserta (+55,3%), il Parco Archeologico di Paestum (+47,5%), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (+46,7) e il Parco archeologico di Pompei (+37,1%). Allo sviluppo degli istituti della cultura del sud, corrispondono percentuali importanti anche al nord Italia: al Palazzo Reale di Genova (+50,3%), alla Pinacoteca di Brera (+37,5%) e ai Musei Reali di Torino (+29,1%).

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