AEROPORTI | Nasce il coordinamento degli scali di Pescara, Ancona e Perugia: più forza contrattuale con il governo

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Pescara, Ancona e Perugia - i capoluoghi delle tre regioni interessate dal drammatico sisma del 2016 – alfieri dei rispettivi aeroporti. Nasce il coordinamento dei tre scali, il cui scopo è quello di assicurare un maggior peso rappresentantivo e per aprire un tavolo tecnico con il Governo per portare avanti una trattativa comune.

 

(TurismoItaliaNews) Prima tappa l'incontro costitutivo all'aeroporto di Pescara, come ha anticipato Enrico Paolini, presidente della Saga, società di gestione dell’impianto e ideatore dell’iniziativa. All’appuntamento, oltre a Paolini, il commissario dell’aeroporto di Ancona, Nardo Goffi, ed Ernesto Cesaretti, presidente della Sase, società che gestisce lo scalo di Perugia “San Francesco d'Assisi”. Coordinatore della nuova realtà sarà proprio Paolini, rappresentante dell’aeroporto più grande tra i tre in questione.

L’obiettivo è quello di “chiedere poi un incontro al Governo e stabilire nuove regole di ingaggio. Le tre regioni terremotate – ha spiegato il presidente di Saga - parleranno con un’unica voce. Stiamo pensando ad una serie di proposte, tra cui l’istituzione di un tavolo tecnico con il Governo. Si tratta di una novità assoluta. Faremo proposte molto innovative, in chiave turistica e non solo. Voglio aprire una trattativa seria con il Governo. Un’occasione unica di confronto, in primis per discutere le strategie di sviluppo future di questi tre aeroporti, considerando che nei prossimi anni i grandi scali saranno saturi e, dunque, ci candidiamo ad essere il futuro del nostro Paese”. Sul piatto c'è la richiesta al ministero dei Trasporti di sostegno e benefit sull’incoming straniero, considerando che Abruzzo, Marche ed Umbria negli ultimi anni hanno sono state duramente colpite dal terremoto, subendo ingenti danni.

E anche perché i tre impianti stentano ad offrire un ventaglio di voli appettibili per i territori di riferimento; diversi collegamenti annunciati (soprattutto a Perugia) non sono mai diventati operativi. “Siamo soddisfatti e puntiamo molto su questo progetto – ha concluso Paolini – non solo perchè l’idea parte da Pescara, ma ricordo che abbiamo tutti i numeri per crescere. Basti pensare che già nel 2018 abbiamo raggiunto i 600mila passeggeri e per il 2019 puntiamo a superare i 700mila”.

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